6 Super Criteri per una Sana Alimentazione

6 Super Criteri per una Sana Alimentazione

Migliora la Tua Alimentazione con i 6 Criteri di ABC Allenamento

COSA SIGNIFICA CORRETTA ALIMENTAZIONE?


Una dieta appropriata è, naturalmente, il cardine dei provvedimenti da adottare per riportare equilibrio nella funzionalità epatica. L'alimentazione del nostro tempo è caratterizzata da uno scadimento delle qualità organolettiche del cibo cioè:

  • del sapore
  • dell'aroma
  • del colore tipici degli alimenti

accompagnato da una forte riduzione della presenza dei fattori vitali come:

  • vitamine
  • sali minerali
  • la flora batterica
  • gli enzimi...

A queste deficienze, che sono in gran parte conseguenze delle profonde manipolazioni, operate sul cibo dell'industria alimentare (ma che derivano anche dai metodi di coltivazione e di allevamento, oggi sostanzialmente trasformati in attività industriali), si aggiungono anche gli eccessi che caratterizzano la nostra tavola:

  1. mangiamo troppi grassi
  2. troppe proteine (sopprattutto di origine animale)
  3. troppi zuccheri semplici
  4. troppo sale raffinato.

Le conseguenze di questo modello dietetico-squilibrato, sia in senso qualicativo che quantitativo, sono ormai note a tutti. Negli ultimi decenni sono aumentate a dismisura le malattie degenerative e dismetaboliche:

malattie che costituiscono ormai, nel loro insieme, la principale causa di morte dei Paesi industrializzati. L'alimentazione corretta ha in molti casi anche una valenza terapeutica, può cioè concorrere in modo efficace al raggiungimento della guarigione. Tuttavia il ruolo principale delle buoni abitudini alimentari è principalmente quello di mantenere in buona salute l'organismo e quindi di aiutarci a prevenire il manifestarsi delle diverse patologie.

Anche nel caso delle patologie epatiche l'alimentazione può e deve rivestire questa duplice funzione e, per essere efficace, deve tener conto dei seguenti criteri-guida:

  1. Riduzione decisa delle proteine animali, contenute in alimenti come la carne, le uova e i formaggi. E' inoltre indispensabile che le proteine animali vengano alternate con alimenti ricchi di proteine vegetali come legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave, soia) ed i semi oleosi (mandorle, nocciole, noci, pinoli). Per evitare eccessi è opportuno che gli alimenti ricchi di proteine siano presenti, a rotazione, in un solo pasto durante la giornata.
  2. Riduzione drastica dei grassi animali a favore dell'olio extra vergine d'oliva, preferibilmente usato a crudo.
  3. Introduzione dei cereali completi, come riso integrale, fiocchi di avena, miglio, semolini, pasta scura, sostituendo gradatamente l'uso dei cereali raffinati. Questi ultimi infatti, non solo sono privi del germe e della crusca ma sono anche impoveriti nel loro contenuto proteico e minerale.
  4. Eliminazione il più possibile accurata di tutti i cibi che contengono additivi, conservanti e coloranti, tutte sostanze che devono essere metabolizzate ed eliminate dall'organismo ad opera del fegato, alimenti che potranno essere sostituiti con prodotti derivanti da agricoltura e allevamento biologici, eventualmente conservati e trasformati con tecniche naturali.
  5. Consumo quotidiano in discreta quantità, in porzioni abbondanti d'estate e più ridotte nella stagione fredda, di verdure crude di stagione, preferibilmente come antipasto, a pranzo e a cena, e di frutta fresca, meglio se negli spuntini di metà mattina o pomeriggio.
  6. Utilizzo del sale marino integrale al posto del sale raffinato, più ricco di preziosi elementi minerali. Contemporaneamente andrebbe rieducato il gusto per poter ritornare ad apprezzare, anche attraverso un'adeguata masticazione, il sapore del cibo "al naturale", e non sistematicamente coperto da una dose eccessiva di sale.

Buon ABC Allenamento 

Scritto da: ABC Staff

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