Cozze e Vongole fanno bene?

Cozze e Vongole fanno bene?

Proprietà nutrizionali e Caratteristiche di questi 2 popolari molluschi

Cozze e Vongole sono molluschi lamellibranchi-bivalvi; i più noti e conosciuti in Italia sono sicuramente le cozze e le vongole, in questo articolo descriveremo in sintesi le proprietà di questi molluschi:

  • sono proteiche?
  • hanno vitamine e sali minerali?
  • contengono troppo sale?

LA COZZA IN BREVE


Da un punto di vista nutrizionale, le cozze contengono:

  • ottime sostanze antiossidanti
  • sono una fonte preziosa di proteine nobili
  • sono una buona fonte di vitamine C e B

Inoltre contengono diversi sali minerali come:

  • potassio
  • sodio
  • fosforo
  • zinco

che hanno proprietà stimolanti e digestive.

Contengono molto ferro, quindi adatte a persone con anemia da carenza di ferro.  Tra l’altro il binomio ferro-cozze è anche ben assimilato nell’intestino a differenza di quanto può accadere con altre verdure.  La presenza di vitamina B e di minerali come iodio e magnesio consentono di combattere gli stati di affaticamento; vitamina molto utilizzata infatti dagli atleti.


Non sono da trascurare le proprietà di questo mollusco nei confronti del cuore. Il suo alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione e la ritenzione idrica. Grazie al suo alto contenuto di glucosamina, questo mollusco è considerato il più potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per la cura di reumatismi, artrite e artrosi.

  • Le cozze contengono 86 calorie ogni 100 grammi
  • hanno un basso contenuto di grassi, quindi adatte ad un regime ipocalorico

La porzione ideale è quella composta da 300 o 400 grammi di cozze.

 

Inconvenienti delle cozze?


Per contro, il consumo frequente di molluschi bivalvi presenta un inconveniente per nulla trascurabile. Infatti per alimentarsi, essi filtrano l’acqua e se catturati in mare contengono elevate quantità di sodio, sconsigliati assolutamente in una dieta contro l’ipertensione.

LA VONGOLA IN BREVE

  • La vongola è un mollusco bivalve, cioè costituito da due valve identiche a forma di ventaglio, della famiglia dei Veneridae.
  • Il suo nome è di origine latina e significa semplicemente «conchiglia».
  • La vongola è un mollusco filtratore, dunque si nutre di tutto ciò che è presente nell'acqua dove vive (piccoli organismi vegetali o animali) per mezzo di due appendici chiamate “sifoni”.
  • Le dimensioni delle vongole pescate sono mediamente di 3 cm, quelle massime raggiungibili circa 5 cm.

 

CARATTERISTICHE DEI MOLLUSCHI

 

I molluschi bivalvi possiedono caratteristiche nutrizionali piuttosto simili tra loro; in termini di macronutrienti apportano circa:

  • 10-11g di proteine
  • l'1-3% di lipidi (prevalentemente POLINSATURI, quindi grassi "buoni")
  • a volte (per esempio nella cozza o nell'ostrica) tracce di Carboidrati complessi (glicogeno)

E' opportuno ricordare che i molluschi bivalvi possiedono un contenuto di colesterolo NON trascurabile e variabile in base al periodo di fertilità degli organismi; essi, se in fase di riproduzione, aumentano la sintesi di colesterolo per sostenere la produzione ormonale, di conseguenza il relativo contenuto alimentare in colesterolo può subire oscillazioni anche rilevanti.

 

Dal punto di vista micronutrizionale, i molluschi bivalvi apportano una notevole quantità di cobalamina (vitamina B12 - particolarmente carente nei regimi alimentari vegani) ed in quantità variabili altre vitamine del gruppo B.

 

Dal punto di vista della digeribilità, i molluschi bivalvi si caratterizzano per il ridotto contenuto in tessuto connettivo, il che ne riduce il tempo di permanenza gastrica rendendoli idonei al trattamento dietetico delle difficoltà digestive, purché consumati nelle Porzioni appropriate.

 

In conclusione un piatto di spaghetti con vongole e cozze non ha mai fatto male a nessuno ed è anche molto gustoso; però per ottenere quantità decenti, per sostenere la massa muscolare, bisognerebbe consumarne quantità troppo elevate, introducendo elevati quantità di sodio.  Quindi consigliamo di consumarne cozze e vongole in modiche quantità (come condimento di un primo piatto ad esempio), per sfruttarne le proprietà anti-infiammatorie e di vitamina B12, e per quanto riguarda l'apporto proteico aggiungete un pesce classico come secondo piatto ed il gioco è fatto.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Staff

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