L'Alimentazione per una Corretta Risposta Ormonale nel Body Building

L'Alimentazione per una Corretta Risposta Ormonale nel Body Building

Poche persone conoscono effettivamente l’effetto che ha il cibo sugli ormoni prodotti dal nostro organismo, ecco perché vi sono delle diete specifiche per diabetici, cardiopatici ed ipertesi, ed ancora meno persone conoscono le prostaglandine, i tromboxani e via dicendo, e l’effetto che hanno sul metabolismo cellulare dei vari tessuti del nostro organismo, soprattutto muscolare.

La maggior parte delle diete consigliano:

  • molti carboidrati
  • poche proteine
  • pochissimi grassi

Domanda: "Che non sia l’esatto modo di procedere vista l’epidemia di obesi in costante ascesa in tutti i paesi industrializzati, Italia compresa?"

Il bestiame si ingrassa perché viene nutrito con tanti cereali, e non con grassi o proteine. Questo avviene perché l’organismo ha una limitata capacità di immagazzinare zuccheri, che facilmente converte in grassi. Inoltre troppi carboidrati nel sangue inviano dei precisi segnali biochimici che impediscono al tessuto grasso di smontarsi nella cosiddetta ''lipolisi''.

Da questi fattori si capisce come l’evoluzione abbia fatto si che il corpo non usasse il grasso accumulato quando è disponibile energia in circolo, mentre quando si è carenti in nutrienti il corpo risponde con la demolizione dei depositi, quindi dei grassi.

L'ORMONE CHE REGOLA QUESTI PROCESSI SI CHIAMA: INSULINA

Alcuni alimenti che compaiono nel sangue, fanno crescere velocemente l’insulina, impennandone a dismisura i livelli. Per cui livelli così alti di insulina nel sangue abbasseranno altrettanto repentinamente la glicemia, generando in poche ore ancora fame.

Ma diciamo che è una fame indotta, proprio da questi alimenti ed è di natura biochimica.

Si innesca così un circolo vizioso in cui si genera una vera e propria bramosia di zuccheri, a poche ore dal pasto si sente ancora fame, ed erroneamente si consumano gli stessi alimenti che l'hanno generata.

Quelli che abbiamo definito arboidrati ad alto indice glicemico, produrranno una sorta di dipendenza dagli zuccheri con il risultato di ingrassare l'individuo facendolo restare affamato.

TANTO MI ALLENO..

La classica scusa di chi vuol fare l'ANARCHICO a tavola! Allenarsi di più non servirà più di tanto, se si brucia meno di quello che si consuma. Bilanciare il regime alimentare avrà come conseguenza la perdita di peso naturalmente e permanentemente, ma ciò che personalmente interessa è:

  1. preservare la salute
  2. preservare corpo/muscolo
  3. preservare il cervello e la mente

La mente con livelli di insulina così alti sarà sempre stanca, intorpidita e poco lucida specie dopo un pasto ricco di questi alimenti.

Il motivo è da ricercarsi nel fatto che il cervello non riuscirà a prelevare gli di zuccheri dl sangue, proprio per effetto ipoglicemizzante dell’insulina. Si ritornerà a livelli accettabili solamente quando i livelli nel sangue di Insulina non si stabilizzeranno.

Gli alimenti ad alta induzione di insulina sono i cerali in genere, quindi bisogna prestare attenzione a:

  1. Pane
  2. pasta
  3. riso
  4. patate
  5. pizza
  6. biscotti
  7. dolci
  8. prodotti da forno
  9. prodotti industriali

Perché ricchi di zuccheri ad alta densità di carboidrati. Iniziamo a considerare questi prodotti come contorno di un piatto e non come pietanza.

Per avere il senso di quanto siano densi tali alimenti in zuccheri, diciamo solo che un piatto di pasta equivale a:

ma non è tutto, visto che la scelta dei broccoli, oltre che più leggera sarà ricca in:

  • Vitamine
  • Sali minerali
  • Acqua
  • Fibre solubili

in parole povere: SALUTE

Capite bene che i cereali come presenza di sostanze nutrizionali sono alquanto poveri in confronto ai fratelli carboidrati frutta e verdura. Frutta e verdura sono classificati dal nostro corpo come carboidrati, lo sapevate?

Quindi occorrerà ridurre le quantità di cerali ed incrementare quella di verdura e frutta, ed a fine pasto sostituire il dessert, con del cioccolato extra-fondente, che anche se ha più calorie della frutta e verdura, farà sempre il suo buon lavoro come antiossidante.


GLI ORMONI


Gli ormoni sono prodotti da ghiandole a secrezione endocrine, cioè versati e rilasciati nel torrente circolatorio secondo bioritmi specifici, allo scopo di raggiungere la cosiddetta cellula bersaglio, modificandone la funzionalità specifica. Questa ultima a sua volta regolerà specifiche funzioni del tessuto coinvolto. L’insulina ed il glucagone sono due ormoni pancreatici.

Ma la loro funzione è l'una opposta a quella dell’altra:

  1. L’Insulina viene prodotta quando i livelli ematici degli zuccheri (Glucosio) nel sangue crescono, mentre..
  2. il Glucagone aumenta quando cresce il tasso ematico delle proteine.

Questo sistema a sua volta è sotto il controllo di altre molecole, comunemente conosciute come Eicosanoidi, che svolgono una molteplice varietà di altre funzione dell’organismo.

Sono difficili da studiare perché appaiono velocemente ed a basse concentrazioni nel sangue ecco perché poco noti.

Ne esistono di vari tipi:

  • Le Prostaglandine individuati nella agli inizi nella prostata.
  • I leucotrinei, mediatori delle allergie (controllano la broncocostrizione)
  • I Tromboxani, che regolano l’aggregazione piastrinica nel sangue, quindi formano i coauguli del sangue.

Gli ormoni se troppo abbondanti possono creare anche problemi alla nostra salute:

  • Ad esempio se analizziamo l’effetto degli eccessi di tromboxano non potremo fare a meno di notare che in caso di incrementi ematici si rischia la coagulazione del sangue, con conseguente trombo piastrinico, quindi una ostruzione dei vasi.
  • Ma se invece i livelli si abbassano si può avere una emorragia. Ma più semplicemente senza entrare nello specifico esse potranno operare un innalzamento o un abbassamento della pressione sistolica, con conseguente sofferenza cardiaca che produrrà nel primo caso ipertensione arteriosa, e nel secondo un collasso cardiocircolatorio.

Da questa semplice considerazione si intuisce che gli alimenti modulano gli ormoni attraverso un effetto a cascata che passa attraverso gli ormoni pancreatici.

Per primo occorre adottare una alimentazione sana, e proteica di alto valore biologico a cui deve essere necessariamente affiancata una attività fisica.

Infatti l’attività anaerobica e aerobica prodotta dall’esercizio farà si che il pancreas incrementi i livelli ematici di glucagone, che a sua volta attiva la sintesi di alcuni eicosanoidi, che per conseguenza smonteranno i grassi dai tessuti .

Con l’aumentare della intensità degli esercizi il corpo attingerà dagli zuccheri e non più dai grassi.

Tornando all’effetto dell’Insulina, diciamo che se si è consumato un pasto ricco di carboidrati ad alto Indice glicemico, l’insulina dapprima si impennerà vertiginosamente, per poi abbassare velocemente la glicemia, per cui non potendo attraversare la barriera emato encefalica, come conseguenza, non inibirà la sintesi di un neuropeptide (y) che essendo un potente stimolatore dell’appetito, genererà nuova fame.

Allora per mantenere costante la glicemia costante nel sangue occorre che questi due ormoni abbiano un tasso costante nel sangue, quindi sarà utile fare piccoli pasti frequenti ogni 2/3 ore nell'arco della giornata .

Se dopo poco dal pasto si avverte già fame, sentendosi spossati o intorpiditi vuol dire che nell'ultimo pasto si sono consumati troppi carboidrati ad alto indice glicemico. Se invece ci si sente attenti e vigili vuole dire che il pasto era bilanciato, proteico con vitamine e altre sostanze utili.

Ricapitolando:

Consigliamo:

  1. Effettuare attività fisica di tipo anaerobico (bodybuilding, crossfit, arti marziali e sport da combattimento)
  2. Adottare un alimentazione sana ricca di proteine, grassi buoni e carboidrati fondamentali come frutta e verdura
  3. Relegare i carboidrati complessi nel ruolo di contorno e quindi di moderarne le quantità
Scritto da: ABC Staff

Potrebbe interessarti anche

Ultimi post pubblicati