Weightlifting: La differenza di età e Maturazione nei Giovani per l'Allenamento

Weightlifting: La differenza di età e Maturazione nei Giovani per l'Allenamento

Negli ultimi decenni, c'è stata una tendenza ad iniziare l'allenamento dei ragazzi, nel weightliftingin età sempre più giovane. Ciò è stato sottolineato, in modo più eclatante nel 1982, quando a quindici anni, Naum Suleymanoglu si impose non solo come il più giovane, ma stabili anche un record del mondo di alto livello. 


Per un po', gli allenatori hanno cercato atleti sempre più giovani fino a quando la Federazione Internazionale Weightlifting (IWF) ha finalmente impostato i minimi di età per i campionati del mondo, temendo che, inavvertitamente si potessero incoraggiare abusi. Semplicemente, la maggior parte dei bambini non maturano così presto.

Quindi affronteremo proprio il concetto di quando i nostri giovani atleti sono maturi, quali periodi dello sviluppo possono capitalizzare e quali sono i periodi cautelativi in cui ci si può avvicinare al weightlifting.


Il Ciclo di Vita Sportivo dei Giovani Weightlifter

 

Nel 1960, la saggezza convenzionale ha ritenuto che l'allenamento pesi non sarebbe dovuta iniziare soltanto dopo la chiusura dell'adolescenza, molto probabilmente a sedici o diciassette anni. Allo stesso tempo, l'IWF ha iniziato riconoscendo il record del mondo juniores. La maggior parte dei record sono stati fissati da diciannove anni di età in poi e il livello era piuttosto alto. Ma, naturalmente, sarebbe impossibile raggiungere tali elevati standard senza una notevole quantità di allenamento. Quindi iniziando la carriera all'età di diciassette anni, sarebbe semplicemente troppo tardi. 

"Un atleta non diventa un campione lifter da un giorno all'altro, occorrono da otto a dodici anni per entrare nei livelli di elite … e se ci si sta allenando per quest'obiettivo"

 

Questo non ha impedito alcuni dibattiti, però. Molti hanno ritenuto che i lifter dovessero iniziare da molto giovani, forse nella fase della pubertà o anche prima, sennò non sarebbero riusciti ad essere abbastanza forti per sollevare il peso necessario in questa categoria (juniores). E' stato notato da molti che iniziando presto o tardi, i risultati tendevano a venire comunque solo dopo un certo numero di anni. 

Questo ha portato avanti una discussione su quanti anni di allenamento occorressero ad un lifter per arrivare al top. Mentre, se un atleta avesse iniziato presto o più tardi non faceva molta differenza, in quanto per diventare generalmente atleti d'elite, occorrevano circa lo stesso numero di anni per raggiungere tale livello. 

E' stato anche notato che in una certa fascia di età, c'erano più atleti che gareggiavano. Le esigenze di lavoro e di vita familiare alla fine costringono a terminare la carriera di un lifter. E allora diventa ancora più evidente che gli atleti hanno solo una limitata finestra di opportunità per realizzare i loro obiettivi di carriera. Quindi iniziando troppo tardi, li costringerebbe, per le esigenze suddette, a lasciare prima di raggiungere il loro picco massimo di perfomance. 


Fare le Categorie in Base all'Età è la Soluzione Migliore?

 

Gli osservatori di questo sport, hanno anche notato che il concetto di iniziare tutti a una certa età è una semplificazione eccessiva. La vecchia ipotesi era che un ragazzo di dodici anni era un ragazzo di 12 anni, così anche uno di diciassette anni ecc. Ma dando un semplice colpo d'occhio nelle varie palestre o scuole, ci accorgiamo che questo semplicemente non è vero. Le ragazze maturano circa due anni prima dei ragazzi, ma anche tra i soggetti dello stesso sesso, c'è chi matura in età diverse. 


Da questo, gli allenatori si sono resi conto che racchiudere gli atleti in gruppi divisi per di età, non era il modo migliore per garantire una competizione leale. Il modo migliore era quello di dividerli in base al loro stato di maturità. Ma il grosso problema con questo metodo è che la linea di demarcazione precisa tra un livello di maturazione e un altro non esiste, quindi una cosa difficile da misurare in uno sport in cui le misure sono di vitale importanza. 
Il risultato quindi è stato di dividere ancora gli atleti in gruppi di età. Questa non è la soluzione ideale, ma sicuramente una facile e veloce.

 

Ecco un esempio delle varie categorie nel Weightlifting:

YOUTH: Da 13 anni fino al diciassettesimo (17) anno di età. 
JUNIOR: Da 15 anni fino al ventesimo (20) anno di età 
SENIOR: 15 <
MASTER: 35 <

Tutti i gruppi di età sono calcolati in base all'anno di nascita dell'atleta.

  • L'età minima per la partecipazione nel Senior World, Junior World e World University Championships ed altri eventi internazionali Open sia per gli uomini che le donne è di quindici anni (15).
  • L'età minima per la partecipazione ai Giochi Olimpici, per uomini e donne è di sedici anni (16).
  • L'età di partecipazione per i Giochi Olimpici della Gioventù è sedici (16) e diciassette (17).
  • L'età minima per la partecipazione alle manifestazioni giovanili è di tredici (13).


Considerazioni Sulla Programmazione dell'allenamento per Giovani Weightlifter

 

La maggior parte degli allenatori, pianificano i programmi di allenamento degli atleti più giovani, con poco riguardo per il loro tasso di maturazione. A proposito, spesso si sente che se si è "troppo giovani" non bisogna sollevare "troppo". Ebbene, la ricerca ha dimostrato che questo è vero.

La chiave è l'età della velocità di picco di crescita (PHV) o sviluppo dell'atleta. Come implicito, il PHV si verifica quando una persona è nella fase di crescita veloce. L'età media per raggiungere il PVH è dodici anni per le ragazze e quattordici per i ragazzi. Prendendo il PHV, come indice di valutazione, l'allenamento vero e proprio, dovrebbe iniziare subito dopo questa fase. Bisogna crescere prima... Il picco di crescita può durare da 1,5 anni (per chi sviluppa veloce) fino a cinque anni (per chi sviluppa lentamente).

 

Il PHV è il punto di partenza per determinare la maturità e, di conseguenza, l'età migliore per allenare le qualità atletiche.

E' meglio che ogni atleta venga formato all'età giusta. La finestra di opportunità per alcuni non è così ampia, però. Se degli aspetti vengono allenati troppo tardi, l'atleta non raggiungerà il pieno potenziale. Ciò spiega, per gran parte, la variabilità delle capacità atletiche generali viste nel gruppo degli aspiranti sportivi.

Contrariamente alla prassi di alcuni allenatori, è possibile imporre un programma di allenamento generico per questa fascia di età a causa di differenze del tasso e dei tempi della loro crescita. Una considerazione importante è quella di diminuire il carico sugli arti e ridurre il lavoro ad alta intensità per evitare il sovrallenamento e l'infiammazione delle connessioni osso-tendine. 

Durante questo periodo, soprattutto le leve degli arti, subiscono un aumento della lunghezza. Quindi, l'adolescente si allunga. Ma i muscoli rispondono solo più tardi, quando si verifica la fase di picco del peso, che permette ai muscoli di raggiungere una maggiore dimensione. Fino ad allora, questi giovani hanno una leva sfavorevole, questa è la causa delle difficili abilità motorie dell'adolescente durante questa fase. 

Tutto questo, oltre ad avere effetto sulla forza, intaccherà anche la tecnica. Inoltre, vi è anche un aumento del rischio di lesioni muscolo-scheletriche e epifisi (cartilagine), quindi è indispensabile monitorare e controllare il carico di allenamento durante queste fasi.

Anche se i meccanismi di maturazione nei giovani lifter possono essere complicati, il messaggio generale è semplice: in un allenamento generale e di prospettiva allo sviluppo/sport, è essenziale tenere conto delle differenze in termini di crescita e di maturazione nella progettazione di un programma di allenamento.

 

Riferimenti:

1. CWFHC, " Fase di transizione . " Long Term Athlete Development. Accessed 18 Novembre 2014

Scritto da: ABC Staff

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