Arti marziali e sistema nervoso

Arti marziali e sistema nervoso

L'equilibrio che la pratica delle varie arti marziali determina, comporta una diminuzione dell'aggressività o quanto meno   una sua canalizzazione controllata e positiva, eliminando gli stati d'ansia e di angustia tipici dell'uomo moderno.

 

Tutte le funzioni dell'organismo studiate finora e l'influenza benefica che la pratica delle arti marzialiesercita su di esse, non ci devono far dimenticare i processi fisiologici sottoposti a un controllo superiore centrale, rappresentato dal sistema nervoso.

 

Affrontando nel loro insieme i vantaggi derivanti dalla pratica delle arti marziali e analizzando la ripercussione sul sistema nervoso, è necessario fare delle distinzioni fra funzioni motorie, funzioni di senso e funzioni intellettive.

 

Per quel che riguarda le prime abbiamo già spiegato, nel capitolo dedicato all'apparato locomotore, come il soggetto ottenga una miglior conoscenza del proprio schema corporeo esteriore, delle proprie capacità di spostamento nello spazio, della propria coordinazione in ogni movimento effettuato nonché del proprio equilibrio.

 

Di conseguenza le risposte motorie sono più rapide e precise, con maggior risparmio energetico e capacità funzionali, senza sforzi superflui che possono recare danni.

 

Infine, le funzioni intellettive in generale traggono enormi vantaggi per quel che riguarda l'autostima; la migliore conoscenza di se stesso aiuta il soggetto a correggere i propri errori.

 


L'equilibrio psico-fisico raggiungibile con la pratica delle varie arti marziali (Wing Chun, karate, judo, Aikido, ecc.), determina una diminuzione dell'aggressività o quanto meno una sua canalizzazione controllata e positiva, eliminando gli stati d'ansia e di angustia tipici dell'uomo moderno.

 

L'allenamento fisico è legato a un'attività mentale specifica, con la quale si impara ad affrontare con spirito razionale situazioni diverse ed impreviste, alle quali bisogna reagire in modo immediato, ma sempre applicando una tecnica precisa, e sempre seguendo precisi schemi di comportamento, con un controllo prestabilito.


Tutto questo, come già detto, favorisce la coordinazione psicofisca, potenzia e migliora i sistemi di autoconoscenza interiore ed esteriore e le capacità di percezione, iniziativa e improvvisazione, come è possibile verificare a livello pratico mediante combattimenti "ciechi" (nell'oscurità più completa) o contro più avversari.

Tutte queste funzioni, esercitate attraverso successivi allenamenti, permettono di liberarsi da complessi, nervosi e inibizioni, dotando il soggetto di un alto senso di autostima e favorendo la valorizzazione delle sue capacità.


Buon allenamento ABC

Scritto da: ABC Staff

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