Autodifesa Femminile al Suolo

Autodifesa Femminile al Suolo

3 tecniche illustrate facili da imparare

Spesso nei corsi di autodifesa femminile si trattano solo tecniche in piedi, che si, sono necessarie, ma se il lavoro si limita solamente su questa distanza possiamo considerarlo superficiale e pressoché incompleto.

 

Certo, le aggressioni partono per la quasi totalità da in piedi, ma è altrettanto vero che spesso finiscono al suolo, e in ogni caso, una violenza di tipo sessuale deve essere consumata in quest'ultima distanza.

 

 

I VANTAGGI DEL COMBATTIMENTO AL SUOLO

È abbastanza comune, che dal momento che la donna viene gettata a terra si blocchi, per una questione puramente psicologica, annullando di fatto qualsiasi suo tentativo di opposizione, vedendo estremamente peggiorata la situazione, sentendosi braccata e senza più alcuna difesa.

 

È chiaro che dal momento che si cade a terra, di fatto ci si trovi in una posizione svantaggiosa, ma sappiate che se avete una discreta conoscenza di tecniche di autodifesa al suolo, diventa allo stesso modo difficile per il malintenzionato superare le vostre barriere e quindi arrivare a voi.

 Analizziamo i punti a favore di questa fase del combattimento.

 

Ricordate che dal momento che siete a terra potete usare anche le gambe per difendevi, non dovete più usarle per stare in piedi, e questo fa si che abbiate a disposizione ben quattro "armi cariche", che devono fare barriera fra voi ed il vostro aggressore.

 

Mettete il caso che si trovi in ginocchio di fronte a voi; siccome le gambe le deve usare per sorreggersi gli rimangono solo due braccia come arma offensiva, e quando avrete studiato come attaccare le dovrà usare principalmente per difendersi dai vostri attacchi.

Inoltre potete sfruttare dei vantaggi che gli uomini non hanno: mettete il caso che indossate scarpe col tacco 12 e in più avete le unghie lunghe, queste da armi di seduzione si trasformano in armi vere e proprie!

 

Basta studiare qualche tecnica base per rendersi conto, quindi, di quante possibilità di difesa ci offre questa distanza di combattimento.

TECNICA N°1

 

● una volta al suolo la donna alza le mani ed i piedi in direzione dell'aggressore, creando 2 barriere 

 

● quando l'uomo si avvicina, la donna usa le armi della prima barriera colpendolo alle ginocchia (questa è una fase cruciale e da allenare più di qualsiasi altra tecnica, in quanto l'aggressore non dovrebbe mai riuscire ad avvicinarsi talmente tanto da riuscire ad afferrarvi)

 

● per riuscire ad afferrare le caviglie l'uomo deve per forza avvicinarsi, esponendo quindi i suoi punti più vulnerabili. In questo caso, nel momento in cui le viene presa la caviglia, la donna sfrutta la forza dell'uomo sollevandosi e calciando con l'altra gamba al viso dell'uomo

 

 

 

 

TECNICA N°2

 

● l'uomo le afferra la caviglia con entrambe le mani e la sposta lateralmente per superare questa barriera.

 

● A questo punto la donna esegue uno spostamento d'anca e usando il ginocchio ricrea un ostacolo tra essa ed il suo aggressore

 

● con la gamba libera contemporaneamente sferra un attacco liberando la caviglia bloccata

 

 

 

 

TECNICA N°3

 

● l'uomo si trova in ginocchio di fronte alla donna e le afferra entrambe le caviglie

 

● la donna ritrae una gamba e contemporaneamente calcia in direzione del viso dell'uomo

 

● simulando il movimento della pedalata la donna calcia l'uomo fino a riprendersi la distanza di sicurezza.

 

 

 

 

Ricordatevi che una volta che avete "creato nebbia" nelle intenzioni dell'aggressore è buona cosa filarvela a gambe levate!

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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