Come Insegnare alle Donne la Difesa Personale

Come Insegnare alle Donne la Difesa Personale

Consigli tecnici su come insegnare alle donne a difendersi per strada

Insegno wing chun perché voglio infondere sicurezza:

 

 

Non parlo di un corso di 10 lezioni dove si imparano 10 "mosse" , un po' improbabili e che dopo 10 giorni non si ricordano, magari facendoti acquistare una utopica sicurezza, insegno un'arte con tanti movimenti concatenati e mai fini a loro stessi che, allenati con costanza, diventano patrimonio del " nostro muoversi" e infallibili in circostanze di pericolo .

 

  • Insegno a non affrontare situazioni scabrose a mani basse e sguardo impaurito ,
  • insegno a riconoscere segnali allarmanti ,
  • insegno a NON pensare di essere Bruce Lee in procinto di eseguire un combattimento , ma di sorprendere l'aggressore per avere il tempo di scappare ,
  • insegno ad essere donne forti , in perfetta forma fisica e pronte ad agire .

 

 

E' un nobile obiettivo che mi sono prefissata di ottenere pensando a tutto ciò che succede attorno a noi ; naturalmente senza pensare di avere la bacchetta magica , perché i risultati arriveranno solo con:

 

  • la costanza
  • duro allenamento
  • passione
  • autostima
  • sacrificio

 

Considerazioni sul cammino marziale femminile.

 

La donna non è come un uomo a cui gli piace la competizione marziale e combattere, infatti i maschi sin da piccoli lottano e si azzuffavano tra di loro e questo è un fattore normalissimo e naturale.

 

In Natura il maschio Alpha è il capobranco, e nel mondo animale si lotta per diventarlo. Se notate in ogni gruppo di ragazzi c’è sempre il leader, questo accade a scuola, nel lavoro, in famiglia, anche in palestra, in quanto è la natura dell’uomo.

 

La donna non ha queste caratteristiche, motivo per il quale è difficile vedere le donne interessate alle arti marziali e sport di combattimento come avviene per i maschietti, o almeno in larga scala.

 

La donna è per natura timorosa, diffidente e quindi per introdurla in un corso di difesa personale ci vuole un coinvolgimento diverso ed un cammino alternativo rispetto a quello riservato agli uomini.

 

Nella mia scuola abbiamo istituito un corso continuativo di arti marziali di difesa personale esclusivamente riservato alle donne, dove viene insegnato :

  1. wing chun
  2. submission grapplinge anti grappling
  3. escrima
  4. functional training (per la forma fisica)

 

Dove l’insegnate e le assistenti sono Donne.

 

In questo modo le ragazze riescono:

  1. a fare gruppo,
  2. ad appassionarsi alla disciplina in modo graduale
  3. a non aver paura del contatto fisico

 

Dopo questo apprendistato, che può durare anche un anno, ho notato che nella mia scuola le mie allieve hanno:

  1. acquistato sicurezza,
  2. passione
  3. abnegazione verso gli allenamenti 

 

Sono convinta che in questo modo si perdono meno pecorelle dal gregge e questo non per un fattore puramente commerciale (a me non interessa proprio) ma perché sono convinta che le tecniche diventano tue nel corso del tempo e per fare ciò è necessario che per l’allievo le arti marziali diventino uno stile di vita e nella malaugurata ipotesi di una ipotetica difesa da strada l’allieva saprà così difendersi!

 

Buon Cammino Marziale

Sije Elena

Scritto da: Si-Je Elena Landini

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