Violenza e Difesa personale femminile

Violenza e Difesa personale femminile

come addestrarsi dai pericoli provenienti dalla strada

Cos'è per una donna la Difesa Personale? 

 

Una donna che conosce i concetti di base della difesa personale riconosce il pericolo e riesce ad uscire da una situazione nociva per la sua incolumità senza danni, quindi sa difendere sè stessa da una minaccia esterna esercitata da un'altra o più persone.

 

Questa minaccia si chiama AGGRESSIONE.

 

L'AGGRESSIONE può avere modalità diverse e svariati motivi per cominciare, ma le possiamo suddividere in due gruppi:

 

1-AGGRESSIONE CON ATTACCO A SORPRESA

2-AGGRESSIONE RITUALE CON SEGNALI DI PRE-AVVISO

 

La prima richiede buone capacità nelle Arti Marziali, una buona prontezza di riflessi e in buona parte fortuna,  mentre la seconda che forse è la più frequente è divisa in due fasi:

1- FASE DI PRE-COMBATTIMENTO (fase verbale dello scontro)

2- SCONTRO FISICO (COMBATTIMENTO)

 

La prima è una fase molto importante, per due motivi: Si può VINCERE SENZA COMBATTERE e solo in questa prima fase lo puoi fare; soprattutto in questo frangente il nostro aggressore consciamente o no ci studia; dobbiamo qui comunicare SICUREZZA E PRONTEZZA AD AGIRE.

 

Nella prima lezione di WSD woman street defence, cioè nella lezione introduttiva tratteremo perlo più questo aspetto, perchè lo riteniamo altamente importante e risolutivo. Quindi per comportarci da ottime strateghe, dobbiamo appunto avere alcuni importanti accorgimenti:

 

1. POSIZIONE. Durante la FASE VERBALE DELLO SCONTRO dobbiamo assumere una posizione che ci permette di parlare con la persona minacciosa in sicurezza, avendo allo stesso tempo la prontezza e la consapevolezza dell'imminente attacco fisico. (Posizione tipica adottata per esprimere sicurezza, non essere minacciosi ma pronti a reagire a nostro favore)

2. DISTANZA. La distanza la dobbiamo gestire noi.

3. VISTA. Avere una visione periferica. Guardare l'aggressore nel punto giusto (....) e allo stesso tempo avere una visione periferica dell'insieme (altri potrebbero intervenire in aiuto del nostro aggressore).

4. GESTUALITA'. La posizione che vi mostreremo dobbiamo FARLA NOSTRA. Non ci dobbiamo bloccare in una posizione statica ed innaturale ma mentre ci muoviamo e parliamo, la nostra adrenalina deve giocare a nostro favore, non ci deve impedire di agire ma al contrario ci deve dare energia e velocità di esecuzione.

 

UN BUON LAVORO SU QUESTA FASE PUO' RIDURRE IL RISCHIO DI UN ATTACCO VICINO AL 50%.

 

Se il vostro aggressore avrà il suo obiettivo di farvi una violenza di certo questo non lo persuaderà ma perlomeno siete pronte a difendervi con le vostre mani.

 

 

Scritto da: ABC Staff

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