Carlson Gracie

Carlson Gracie

Un grande uomo e un grande lottatore che ha fatto la storia del jiu-jitsu

Era il primo figlio di Carmen e Carlos Gracie, nipote del grande Hélio, e naque a Río de Janeiro nel 1933, imparò si può dire in fasce il Jiu Jitsu assistendo alle lezioni di suo padre e di suo zio, e già a 15 anni dava dimostrazione della sua tenacia e del suo talento.

 

Il debutto di Carlson

Il suo debutto sul ring avvenne al Maracanã, affrontando un durissimo Passarito, campione di Judo, Lotta libera e Boxe, 96 Kg, contro i 72 Kg di Carlson, e combatterono per un'ora ma il confronto terminò senza un vincitore, dato che a quel tempo o mettevi KO l'avversario o lo inducevi alla resa, e se questo non avveniva l'incontro terminava con un pareggio.

Carlson non si rassegnò a quel verdetto e volle la rivincita.

Fu un incontro ancor più duro del primo, con round da mezz'ora, e con la regola che il match sarebbe terminato solo con il ritiro dell'avversario, e così fu dopo due ore e mezza di durissimo combattimento e a favore di Carlson Grace.

 

A difesa della famiglia Gracie

Carlson affrontò per due volte un ex allievo della famiglia Grace, in difesa di suo zio Hélio, e di altri allievi della loro accademia che erano stati sconfitti da un certo Gunair Vial.

La prima volta Carlson lo finalizzò con un Mata-leon, la seconda lo pestò talmente nel primo round che gettò la spugna e non tornò per la seconda ripresa.

L'incontro duro per lui però avvenne nel 1963 contro Iván Gomes, un colosso di 98 Kg contro i 76 di Carlson, e fu uno dei più grandi confronti della storia del Vale-Tudo.

 

Iván applicò ben otto cadute a Grace passando la maggior parte del tempo cercando di raggiungerlo da dentro la guardia, e all'ultimo round Carlson riuscì a buttarlo a suolo con un Jab al mento anche se il suo avversario recuperò subito e il match finì con un pari.

I due diventarono grandissimi amici.

Come lottatore Carlson fu il Grace che ha lottato di più nel Vale Tudo e che per più tempo ha difeso l'onore della famiglia Brasiliana.

 

Dall'incontro che fece per difendere l'onore dello zio Hélio fino al 1973 disputò 19 incontri regnando in assoluto.

 

 

Un grande allenatore ed un grande uomo

Come si ritirò dalle competizioni Carlson si dedicò all'insegnamento nella sua Accademia di Jiu Jitsu a Capocabana, diretta allora da suo zio Hélio Grace.

 

Per il carattere e il modo di fare di Carlson, la sua Accademia era frequentata da allievi di tutte le classi sociali, dando la possibilità anche al povero e meno agiato di imparare il Jiu Jitsu, e questo gli fece onore.

 

Era considerato da tutti anche per questo una grande persona, era uno che non dava importanza al denaro in quello che faceva e per questo suo modo di fare aumentò rapidamente il numero di lottatori nella sua squadra.

 

Trasformò il Jiu Jitsu, che fino agli anni '70 era considerato uno sport dell'élite di Río de Janeiro, in un'arte popolare che aveva la sua Accademia a Capocabana un vero e proprio quartier generale, una scuola dove tutti,

  • poveri,
  • ricchi,
  • fanatici
  • e intellettuali

ricevevano lo stesso trattamento e lo ripagavano ampiamente con i titoli vinti in combattimento.

Malgrado molti lo considerino come un rivale o come la pecora nera della sua famiglia, Carlson è stato davvero uno dei principali responsabili dell'evoluzione di questo sport fino al livello in cui si trova ai nostri giorni.

 

Buon allenamento da ABC

 

Scritto da: ABC Staff

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