Difesa Personale - Come applicare la tua arte marziale in strada

Difesa Personale - Come applicare la tua arte marziale in strada

Posso applicare con efficacia ciò che studio in palestra? Tecnica illustrata da Sifu Victor Gutiérrez

La tua arte o il tuo sport da combattimento ti potrà mai tornare utile contro un balordo di periferia senza scrupoli?

Quali sono i punti salienti da allenare per essere preparati efficacemente a livello tecnico e tattico ad una aggressione in strada?

Queste sono le domande che ognuno di noi praticanti talvolta si fa, perché sappiamo bene che la strada non è la palestra, non c’è un tatami morbido ad attutire le cadute, l’ambiente non è rilassato come quello di una lezione normale di arti marziali e soprattutto il nostro opponente non è un nostro amico o compagno di allenamento.

Prima di tutto devi chiederti se ciò che studi in palestra lo puoi applicare in un combattimento reale. Poi successivamente (chi studia la difesa personale lo sa) devi chiederti se oltre ad aver imparato tecniche marziali ed essere preparato fisicamente sei anche preparato a livello tattico. Quest’ultimo aspetto viene troppo spesso trascurato.

Mi capita talvolta di sentire che combattenti allenati di corsi “no rules”, oppure campioni da ring in strada vengono sorpresi e picchiati da balordi esperti nel combattimento senza regole della strada. Non fate l’errore di pensare che il motivo sia quello che pensano di solito i sostenitori dei sistemi di pura difesa personale cioè che il fighter sportivo non conosce e non si allena ad applicare le tecniche scorrette” come “occhi, palle, gola“, oppure che il combattente “senza regole” non è abbastanza preparato fisicamente.

Spesso invece il motivo è un altro!

Una persona che si allena seriamente in una qualsiasi arte o sport da combattimento ed è preparato fisicamente in realtà i mezzi per vincere uno scontro in strada li possiede eccome!

I mezzi li ha, ma questi da soli non bastano. L’aggressore spesso ha delle chances in più, ad esempio egli magari è più motivato (vuole i tuoi soldi), sceglie lui il momento in cui colpire e sicuramente è più abituato di te in questo genere di “duelli”.

Come dicevo prima, possedere delle conoscenze marziali a volte non basta perché spesso un litigio che si sta trasformando in aggressione fisica comincia da una distanza a noi poco familiare e l’adrenalina e lo stress procurano indecisione e blocchi fatali.

Ogni litigio non lo possiamo trasformare in uno scontro fisico a priori, quindi dobbiamo anche dare la possibilità al nostro antagonista di tornare sui suoi passi senza per forza averlo combattuto fisicamente.


Sun-tzu nell'"arte della guerra" esplica che “Vincere senza Combattere” è la miglior vittoria in assoluto, quindi quest’ultima ipotesi è sempre l’epilogo migliore.

Quindi come ci dobbiamo comportare?

Dobbiamo essere pronti a combattere ma allo stesso tempo dobbiamo lasciare la possibilità al potenziale aggressore di abbandonare l’idea di aggredirci fisicamente.

Come? Qui arriva il bello…

Per far sì che ciò accada dobbiamo quindi dare la possibilità al nostro interlocutore arrabbiato -dopodiché ha sfogato la sua ira in modo verbale - di tornare sui suoi passi senza colpo ferire; in questo caso però il rischio è molto alto perché dobbiamo ora per forza aspettare l’ultimo momento prima di partire e combattere... nel caso ce ne sia bisogno.

Se vi sentite in forma e motivati e non dargli questa possibilità è una vostra scelta: in tal caso dovrete partire e colpire con decisione e con la giusta cattiveria per vincere lo scontro.

Ma come dicevo prima, è indubbiamente una mossa intelligente lasciare la porta della trattativa aperta, ma per farlo bisogna farlo in maniera efficace e sicura.

In questa sequenza illustrata che Sifu Victor Gutiérrez, fondatore di Wing Revolution ha concesso ad abc allenamento esplica la tattica migliore per vincere uno scontro in strada.

“Non è necessario praticare Wing Fight- spiega Sifu Victor- l’importante è partire con il piede giusto e la tua arte o il tuo sport può dare i suoi frutti; devi assumere una posizione di dialogo apparentemente pacifico ma pronto a combattere”.

La posizione di dialogo (di partenza). (Fig.1)

Prima di tutto bisogna saper dialogare con un potenziale aggressore senza rischiare di essere colpiti di sorpresa.

La nostra tattica è quella di parlare con l’essere umano infuriato con le mani alte a livello della bocca con il nostro “piano” leggermente inclinato verso l’esterno: in questo modo la mano sinistra di Sifu Victor (a destra) “controlla” tutte e due le braccia dell’aggressore. Il piano del nostro corpo è facilmente attaccabile dalla mano sinistra dell’aggressore ma non dalla mano destra. Il mento è basso e le gambe sono sfalsate.



Se non c'è più dialogo... (Fig. 2)

In questo caso l’aggressore decide di sferrare un attacco di mano, Sifu Victor alza le braccia e porta la testa giù tra le spalle, come una tartaruga che riporta la testa nel guscio.

Ora è le sue braccia sono a contatto con le sue.






Ora tocca a noi (Fig. 3)

D’ora in poi dobbiamo rispettare la scelta del nostro aggressore: cioè quella di combattere! Sifu Victor continua deciso con determinazione premendo con forza verso di lui cercando di rompergli l’asse dell’equilibrio.

In questo modo la preoccupazione dell’aggressore è solamente quella di rimanere in piedi quindi risulta difficile una seconda reazione da parte sua, sia di mano che di gambe. In questo modo la “vittima” è in netto vantaggio.



Attacco di gambe. (Fig. 4)

Ora Sifu Victor è in vantaggio in quanto egli possiede l’equilibrio, le braccia del teppista sono soffocate dalle sue ed ha le gambe libere, mentre quelle dell’aggressore sono interamente impegnate a recuperare l’equilibrio perso. Ora può attaccare di gambe: una ginocchiata alla sua coscia è il primo attacco.




Attacchi multipli. (Fig. 5 e 6)










Una volta iniziato l’attacco per rendere inoffensivo l’aggressore, Sifu Victor sferra un secondo attacco di piede alla gamba di appoggio al ginocchio così ora egli è incapace di continuare, quindi il pericolo è terminato.











VANTAGGI LEGALI

Nel caso di una denuncia, in tribunale gli eventuali testimoni che hanno assistito alla scena sapranno ben distinguere chi sia l’aggressore e la vittima, che in questo caso però è uscita vincente.

Scritto da: ABC Staff

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