Difesa Personale: Io mi Difendo e poi Davanti alla Legge?

Difesa Personale: Io mi Difendo e poi Davanti alla Legge?

Premeditazione o vantaggio informativo? Uno che pratica difesa personale deve sapere agire anche "dopo"

Fa parte di un allenamento di autodifesa anche un  insegnamento del modo in cui si mettono in pratica le cose apprese da persone responsabili e si agisce in conformità delle leggi, per evitare il proprio danno fisico e sociale.Un uomo che si sia allenato ad applicare le tecniche di dissuasione e prevenzione, riconosce sicuramente l'acuirsi di una situazione conflittuale verso la catastrofe. Attraverso i suoi precedenti tentativi di influire verbalemente e tramite il linguaggio corporeo sulla situazione, è nel complesso più determinato e, in modo positivo, più aggressivo e attivo di quanto porebbe esserlo se egli fosse una persona non esperta e impreparata.

 

Una certa attenzione preliminare ed un aumento, fase per fase, della vigilanza e preparazione alla difesa, analogamente al codice dei livelli di pericolosità basato sui colori, contribuiscono a fare in modo che egli possa utilizzare il cambiamento ormonale come una siringa di energia nel braccio, invece di essere insicuro o paralizzato da questo fenomeno.

Colui che è addestrato in questo modo, sa cosa succede in sè stesso e nell'avversario, sa della necessità di prendere  lui stesso l'iniziativa nel culmine del combattimento, altrimenti non ha alcuna chance di poter sfruttare il suo diritto alla legittima difesa, da un punto di vista puramente tecnico del combattimento.

Ma conosce anche la pericolosità e le possibili conseguenze giuridiche e quelle concernenti la salute e di conseguenza, egli sa comportarsi in conformità della legge. Chi è conscio della sua sicurezza giuridica e del suo comportamento "a norma di legge", durante il combattimento impostogli, non deve sprecare ulteriori pensieri riguardo alle conseguenze giuridiche ed economiche. Egli domina sovranamente la situazione ed è in grado di gestirla e di giustificarne l'andamento, cosa che può rappresentare, in un futuro processo, probabilmente il fattore decisivo per la difesa.


Poi di fronte al giudice?

Prendere visione degli atti processuali rimane una cosa riservata all'avvocato. Voi, da imputati, non avreste il diritto di farlo. Già solo per questo motivo è consigliabile consultare una avvocato.

L'avvocato scelto dovrebbe poter dimostrare di aver difeso con successo reati simili. Secondo quanto hanno raccontato alcuni amici a cui è successo e che hanno fatto esperienze negative a questo proposito, è chiaro che avvocati specializzati in diritto concernente la circolazione stradale, l'economia e la famiglia, hanno perso persino in casi del tutto inequivocabili, a discapito dei loro mandanti, a causa della sbagliata strategia difensiva scelta.

La vostra deposizione alla polizia o in tribunale in caso di denuncia


Le vosre deposizioni non dovrebbero essere troppo precise, per non mettere a repentaglio la vostra credibiltà nel caso di false percezioni. Però dovete essere abastanza convincenti in modo da poter comunicare la vostra panoramica ed il controllo della siutazione. Le deposizioni fatte dovrebbero comunque corrispondere alla verità. Le deposizioni modificate a seconda della propria fantasia o adattate alla realtà secondo la propria voglia, corrono il rischio di diventare inverosimili.

Nel caso in cui abbiate fatto deposizioni alla polizia troppo in fretta e subito dopo uno shock o sotto stress e riteniate poi di doverle modificare, un bravo avvocato può far molto per fornire una deposizione pià precisa.

Se frequentate una scuola di difesa personale chiedete al vostro insegnante!

Scritto da: ABC Staff

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