Difesa Personale- Suggerimenti da sapere per tirare un gancio distruttivo

Difesa Personale- Suggerimenti da sapere per tirare un gancio distruttivo

Vademecum per sferrare un ottimo gancio

Come abbiamo già detto per nell’articolo su come tirare un buon pugno, anche più nello specifico, per sferrare un buon gancio è importante seguire le stesse regole di base per evitare di farsi male, perché –come sappiamo bene- l’obiettivo è difendere sé stessi, non quello di procurarci delle lesioni inutili e soprattutto evitabili.

Il gancio, o colpo circolare di mano è il colpo più naturale che esista: anche un profano delle arti marziali per combattere in strada istintivamente tira dei colpi circolari (simil-ganci). Inconsciamente infatti il gancio è il colpo che ci garantisce una grande potenza di impatto proprio perché la sua traiettoria circolare ci permette di proferire una buona quantità di forza inerziale.

Però un buon gancio ti deve garantire oltre ad una buona capacità distruttiva anche un certo grado di protezione. Perché accada ciò bisogna prima di tutto conoscere la meccanica di questo colpo e poi alcune piccole regole fondamentali.

Meccaniche circolari in un contesto di difesa personale a mani nude in strada

In una guardia consolidata abbiamo il braccio avanzato e quello arretrato. Se vuoi cominciare ad allenarti per tirare un buon gancio ti consiglio di cominciare a lavorare prima con il braccio avanzato. Perché se non hai mai avuto esperienze in palestra con sacco, colpitori oppure di un partner vivo che non sta lì a prenderle, il braccio avanzato è quello che ti espone meno a rischi di scopertura della guardia.

Ricorda, che il gancio è un colpo potentissimo se caricato molto ma se tirato male è facilmente difendibile!

L’importante è non creare spazi aperti davanti a voi mentre tirate il gancio, perché è lo spazio in cui un avversario con una certa abilità potrebbe facilmente intervenire.

Quindi un gancio tirato con il braccio avanzato può essere molto distruttivo e può creare danni all’avversario e ti permette di non creare –se tirato bene- grossi spazi aperti.

Per tirare un gancio con il braccio arretrato c’è bisogno di più esperienza e un buon lavoro di gambe quindi ti consiglio di allenarlo successivamente.

Ora devi capire le meccaniche del gancio per tirarlo in modo corretto.

La traiettoria del gancio

La traiettoria di un buon gancio non è come potresti pensare solamente circolare.

Un gancio efficace ha una traiettoria circolare nella prima fase e rettilinea nell’ultima fase prima dell’impatto.

Proprio come piantare un chiodo nel muro con un martello. Quando pianti un chiodo nella parete il martello nella prima fase dovrà avere una traiettoria circolare poi in una secondo tempo una fase rettilinea per poter piantare il chiodo nella parete.

Se tu farai fare al martello una traiettoria esclusivamente circolare il chiodo lo colpirai di striscio e salterà via, e se invece gli imponi una traiettoria solamente rettilinea non avrà la forza necessaria per infilare il chiodo nel muro.

Il gancio dovrà avere la stessa traiettoria del martello. Devi caricare e partire in maniera circolare (con l’anca) e finire in modo diritto verso il bersaglio.






Altri rischi se non si tira bene il gancio.

Se dai un gancio solamente in linea circolare, (cioè come fanno quasi tutti quelli che non hanno mai messo piede in una palestra) oltre a scoprirti in maniera pericolosa ti puoi procurare fastidiose abrasioni alla mano, potresti spostare le labbra nell’impatto e trovare i denti dell’avversario, con le conseguenze che ti puoi immaginare: ti puoi rompere un osso oppure si possono lesionare i tendini della mano.

La stessa cosa vale per tutte le famiglie di colpi circolari (al viso, al corpo, uppercut): vale sempre lo stesso discorso del martello.

Fase di andata e di ritorno della mano per non disperdere la forza dell’impatto

Questo suggerimento vale anche per i colpi rettilinei. Solitamente, ai meno esperti dopo aver sferrato un pugno, nella fase di fine corsa, capita di abbandonare per un attimo il braccio e lasciarlo cadere anche per pochi centimetri: cosa succede?

1. così si disperde l’energia e non si sortiscono gli effetti desiderati

2. si corre il rischio di abrasioni alla mano

3. ci si scopre il viso

Quindi quando colpisci, che sia circolare oppure diretto, il pugno deve avere una fase di andata e una di ritorno. Dev’essere come un pistone che spinge con potenza fino al fine corsa e ritorna indietro sulla stessa linea. Così avanzi coperto, con forza e sei pronto immediatamente per un secondo colpo altrettanto pericoloso.

Dopo che hai capito questi suggerimenti ora se vuoi ottenere qualche risultato tangibile e vuoi imparare a tirare un gancio distruttivo se non hai la possibilità di frequentare un corso ti puoi dotare di un buon paio di guantoni (si trovano anche dei bei guanti da sacco economici) ed un buon sacco e cominciare a darci dentro.

Puoi cominciare con delle ripetute al sacco con questa semplicissimo allenamento.

10 MINUTI DI RISCALDAMENTO - Fai riscaldamento con delle ripetizioni a vuoto tenendo conto dei consigli dati nell’articolo “come tirare un pugno devastante”.

6 MINUTI DI LAVORO INTENSO – Imposta un timer che suoni ogni 30 secondi.

30’ Jab (pugno con il braccio avanzato) a ripetizione senza pausa

30’ pausa

30’Diretto (pugno con il braccio arretrato) a ripetizione senza pausa

30’ pausa

30’ Gancio con il braccio avanzato a ripetizione senza pausa

30’ Pausa

RIPETI QUESTA SEQUENZA DUE VOLTE SENZA FERMARTI

5 MINUTI DI DEFATICAMENTO - il defaticamento non è da trascurare: lo puoi fare con la sequenza che hai fatto per il riscaldamento

Nei prossimi articoli daremo dei suggerimenti per fare allenamenti un po’ più complessi ed avanzati.

Scritto da: ABC Staff

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