Spray al Peperoncino per la Difesa Personale

Spray al Peperoncino per la Difesa Personale

Cos'è, cosa serve l'Oleoresin Capsicum con la Relativa Normativa di Legge

Lo spray all'oleoresin capsicum, denominazione dell'olio essenziale di peperoncino, è in grado di proiettare una sostanza composta fino al 10% di principio attivo, mentre la restante percentuale del composto è data dalla sostanza propellente ed altri estratti.

 

Questo spray è uno strumento potentissimo per la difesa personale perchè, una volta spruzzata la sostanza sul viso dell'aggressore, questa agisce con effetti infiammatori ed irritanti, aumentando la trasmissione nervosa degli stimoli dolorosi delle pelle e delle mucose.

 

Questa sostanza rende ciechi per un lasso di tempo breve, nel quale bisognerebbe poi adottare le tecniche di Soft Controll ed immobilizzazione in caso di intervento delle Forze dell'Ordine, oppure fuggire nel caso di una persona che stia subendo un'aggressione.

 

Questo è lo scopo principale di questa arma, soprattutto se l'aggressore è molto più forte e possente di noi o se è armato e non abbiamo via di fuga per scappare. In molti Stati Europei e Americani le Forze dell'Ordine hanno in dotazione, nel proprio armamento personale, questa arma e viene utilizzata appunto per facilitare le operazioni di immobilizzazione senza provocare traumi e danni al Reo.

 

Chi pratica arti marziali finalizzate alla difesa personale, come ad esempio il Wing Chun, Krav Maga, sa benissimo, che una tecnica di immobilizzazione senza l'utilizzo di colpi è molto dura da effettuare, soprattutto se l'aggressore è infuriato e molto aggressivo. Lo Spray al peperoncino può aiutare in questi casi, anche se è un arma a doppio taglio. Per tale motivo, a seconda del tipo di utilizzo ci sono vari modelli di Spray al peperoncino:

 

Spray comune nebulizzatore

  • PRO: pratico in quanto può diventare un porta chiavi e quindi a portata di mano, economico, di facile utilizzo
  • CONTRO: Se tira il ventro contro, o lo spariamo in ambienti chiusi possiamo essere contaminati anche noi dalle sostanze urticanti

Schiuma al peperoncino

  • PRO: Utilissima per controllare una persona agitata in un luogo chiuso, come uno psicopatico 
  • CONTRO: Per la difesa personale a 360° è poco pratica 

Spray con getto balistico

  • PRO: Permette di contaminare gli aggressori da lunga distanza 
  • CONTRO: Per la difesa personale con aggressioni che provengono dalla media e breve distanza è inefficace; E' illegale per le persone comuni, lo possono detenere solo le Forze dell'Ordine Autorizzate con apposito regolamentazione di utilizzo. 

 

Per detenere lo spray al peperoncino e per la vendita negli appositi negozi è necessaria la licenza del Ministero dell'Interno, Esiste quindi una normativa vigente da rispettare.

 

SPRAY AL PEPERONCINO E' LEGALE?

NORMATIVA DI LEGGE

"Con il  decreto del Ministro dell’interno 12 maggio 2011 n. 103 contenente il “Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009”   

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 luglio 2011, n. 157 ed entrato in vigore il 9 gennaio 2012) è stata disciplinata in  maniera più precisa la materia delle bombolette spray o in generale di tutti quei prodotti a base di olio di peperoncino spesso detenuti o portati a  fini di  autodifesa (portachiavi, penne etc).


La questione da tempo infuocava un vasto dibattito sulla qualificazione di tali strumenti alla luce della legislazione italiana in materia di armi (in particolare la legge 110/1975 e 896/1967 e relative modifiche ed integrazioni).


Il Regolamento del Ministero dell’Interno stabilisce che tutti gli strumenti di autodifesa (di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110)  in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum (olio di peperoncino) e che non hanno attitudine a recare offesa alle persone, per essere liberamente acquistabili e portabili, devono avere come caratteristiche:

a) contenere una miscela non superiore a 20 ml;

b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10% ( quindi circa 2 grammi di olio) con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5/%. Si tratta di parametri al di sotto dei minimi degli standard internazionali che vanno dai 20 ai 38 ml di contenuto che è il valore maggiormente diffuso perché consente di non esaurire la bomboletta con una sola spruzzata, con una proiezione teorica da 4 a 6 metri e pratica da 3 a 5 metri.

c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;

d) essere sigillati all’atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale;

e) avere una gittata utile non superiore a tre metri.

Inoltre è obbligatorio che su tali prodotti, sia importati o comunque immessi sul territorio nazionale,  siano riportate, in lingua italiana visibile e leggibile, una serie di indicazioni quali a) denominazione legale o merceologica del prodotto e b) il divieto di vendita ai minori degli anni 16 e la confezione deve riportare:

a) nome o ragione sociale o marchio e la  sede legale del produttore, ovvero, se prodotti all’estero, dell’importatore;

b) i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, la quantità di miscela e tutte le sue componenti;

c) le istruzioni, le precauzioni d’uso e l’indicazione che l’uso dei prodotti è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumità;
d) in etichetta, almeno il simbolo di pericolo Xi e l’avvertenza «irritante».

Lo spray al peperoncino viene ottenuto da un olio super concentrato  di peperoncino combinato con acqua, glicoli ed altri propellenti chimici. E’ la “capsaicina” a rendere la miscela  particolarmente “piccante”.


Con la nuova regolamentazione, le bombolette spray o in generale tutti quegli strumenti di autodifesa contenente peperoncino possono essere venduti anche da esercizi commerciali diversi dalle armerie  e non essendo più considerati strumenti atti ad offendere o armi, qualora si badi bene siano conformi alle caratteristiche dettate dalla normativa, possono essere portati con sé senza alcuna giustificazione.

 

Qualora, invece,  superino i parametri indicati,  continuano ad essere vietati e considerati non strumenti atti ad offendere ma  armi proprie non da sparo.In questo ultimo caso tali prodotti devono essere venduti in armeria soltanto a chi è munito di porto d’armi o nulla osta , devono essere denunciati e non possono essere portati per alcun motivo fuori della propria abitazione o delle sue appartenenze, pena le  sanzioni di cui all’art. 35 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (per i fabbricanti e commercianti di armi) e artt. 697 (Detenzione abusiva di armi) e 699 (porto abusivo di armi) del codice penale.

Per quanto riguarda l’utilizzo, si tratta in ogni caso di strumenti che possono essere usati solo per autodifesa. Ogni altro impiego, ad es. come strumento di offesa, è punito e può comportare responsabilità sia penali che civili; si può rischiare un’accusa per “getto pericoloso di cose” (art. 674 c.p.) ma in caso in cui si provocano lesioni, anche quella di lesioni personali.


Pertanto, dopo le modifiche apportate nel 2009 all’art. 2 della legge n. 110/75, non vi è più alcun illecito, e quindi non si applica alcuna sanzione, se le armi ivi elencate vengono giudicate prive di apprezzabili potenzialità offensive dalla competente Commissione interministeriale e  per gli  spray da autodifesa contenenti oleoresin capsicum, ciò è avvenuto appunto con il decreto del 12 maggio scorso.


In realtà molto si è discusso sulla contraddittorietà di riconoscere come leciti strumenti di autodifesa purchè siano privi di capacità lesiva dato che con tale caratteristica sarebbero evidentemente privi di alcuna utilità, per questo l’interpretazione che per ora è stata data di tale requisito è quello di una “minima capacità lesiva”."

 

 

IN CONCLUSIONE

 

  1. È legale acquistare o vendere bombolette spray se queste rispondono alle caratteristiche indicate dal Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011.
  2. Se queste regole non sono rispettate allora lo spray diventa una vera e propria arma da sparo, con le conseguenze imposte dalla Legge

I requisiti fissati dal D.M. 103/2011 perchè gli spray al peperoncino siano considerati legali sono diversi: 

  1. In primo luogo debbono contenere solo una miscela a base di Oleoresin Capsicum (OC) che è una sostanza derivata dal peperoncino.
  2. La confezione non può contenere dosi superiori a 20 ml con una percentuale di Oleoresin Capsicum non superiore al 10% e una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5%.
  3. Nella miscela non devono esserci sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici.
  4. La gettata massima della bomboletta non deve essere superiore a tre metri.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Staff

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