Forza muscolare e Wing Chun

Forza muscolare e Wing Chun

Quanto conta la forza nel Wing Chun? Come si allena?

Una delle grandi polemiche nell'ambito della preparazione fisica dello sportivo praticante di Wing Chun riguarda l'allenamento della forza. Ricordate che chi sostiene che ci vuole solo cervello non tiene conto di molti fattori nella difesa personale...

 

Torniamo a noi... come allenare e sviluppare la forza senza perdere elasticità muscolare e velocità?

 

In questo articolo parlerò del problema in modo generale e semplice, esponendo la nostra teoria su questo tema. I muscoli rappresentano circa il 40% del peso totale del corpo. Essi possono essere divisi in muscoli agonisti, muscoli antagonisti, e muscoli fissanti.

 

I primi sono quelli che permettono qualsiasi movimento; gli agonisti vengono tuttavia ostacolati nella loro azione dagli antagonisti, che oppongono resistenza ai movimenti. I muscoli fissanti sono invece quelli che intervengono immobilizzando altri segmenti. Nelle arti marziali in generale, la principale qualità che si richiede al nostro corpo è senza dubbio la mobilità; quindi, l'allenamento della forza deve tener conto di questo, permettendo ai muscoli di acquisire tra l'altro, una notevole prontezza ed elasticità.

 

Esistono vari metodi per allenare la forza muscolare; i più importanti sono il metodo isotonico, isometrico e isocinetico. Tenendo conto dei mezzi e degli attrezzi che normalmente sono disponibili in una palestra in cui si praticano le arti marziali, è meglio utilizzare il metodo isotonico.

 

Questo sistema, che nel macrociclo (sei mesi o un anno) deve essere complementare all'allenamento funzionale, consiste nel favorire l'ipertrofia muscolare e la coordinazione neuromuscolare, e si basa sull'utilizzazione dei pesi; ovviamente, il tipo di forza che si svilupperà sarà in stretta relazione con i pesi che si prendono in considerazione e con l'uso che se ne fa. Diciamo subito, per coloro che sono convinti che un buon Wing Chun Man debba essere in grado di caricarsi sulle braccia pesi enormi, che lo sviluppo della velocità verrebbe ostacolato da un allenamento esagerato con i pesi; la cosiddetta forza esplosiva, cioè quella che permette di unire potenza a velocità, richiede infatti un allenamento con carichi piuttosto bassi, non più del 45-60% della capacità muscolare massima (1RM).

 

Qualora invece si intenda dare la priorità alla forza intesa come potenza muscolare la quantità di peso dovrà essere aumentata, fino ad arrivare al 95%-100% delle proprie capacità.

 

 

Attenzione, tuttavia, a non farsi prendere troppo dall'entusiasmo...

Sforzi eccessivi possono causare dai piccoli infortuni fino ai gravi danni. Nei vari articoli del nostro sito sono sprecati gli esempi di varie metodologie di allenamento comprendenti allenamenti funzionali per i diversi sport di combattimento e arti marziali. Metodi specifici per allenare la forza esplosiva, la potenza, la forza, la resistenza nel Wing Chun, nelle MMA, nel Grappling, nel Judo ecc... ogni insegnante infatti dovrebbe essere preparato anche in questo campo, non solo in quello tecnico base dello stile.


Comunque sia, se non si ha la fortuna di trovare una scuola completa molti esercizi possono essere fatti a corpo libero o con l'ausilio di manubri: ad esempio per la muscolatura del collo, per esempio, è molto utile il cosiddetto ponte, per quella del petto e delle braccia esistono numerosi esercizi tra cui le spinte dei manubri su palla svizzera, o i semplici ed eterni piegamenti sulle braccia. La cosa migliore è comunque sempre quella di essere seguiti da personale esperto.

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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