Primi passi per utilizzare il Tonfa come arma di difesa personale

Primi passi per utilizzare il Tonfa come arma di difesa personale

Possedere un’arma di facile reperibilità e di semplice utilizzo può essere utile per l’autodifesa

Il Tonfa è una delle più antiche armi di arti marziali, con una storia interessante alle spalle, esso fa parte delle armi da combattimento giapponesi, le loro dimensioni e le loro forme sono cambiate poco nel corso degli anni e le armi che trovate oggi sono molto simili a quelle che potevate trovare nell’era dei Samurai.

È un’arma ampiamente utilizzata e diffusa praticamente in tutto il mondo, dalle forze di polizia alle guardie giurate fino ai semplici cittadini che lo praticano anche solo per puro divertimento in palestra. Oggi molti Maestri di differenti arti marziali insegnano e perfezionano le loro competenze che sono state tramandate loro di dojo in dojo e da maestro in maestro nell’uso di questo semplice ma efficace attrezzo.

Il Tonfa è un'arma molto semplice ed essenziale nel suo aspetto, è un'arma molto versatile che richiede anni di pratica per padroneggiarla bene, tuttavia una volta apprese le tecniche di base la si può utilizzare in maniera efficace da subito.

Tradizionalmente in legno di quercia rossa, il tonfa è formato dall’impugnatura (tsuka) e dal corpo (yoka), ha una lunghezza di circa 55-60 cm. e può essere utilizzata anche in coppia contemporaneamente con entrambe le mani. Solitamente però, per motivi pratici di detenzione e trasporto, viene usato singolarmente (in Italia è vietato portarsela dietro con la funzione di arma ma si può tenere tranquillamente in casa come arma “non convenzionale”).

Il tonfa si può trovare nei più disparati aspetti:

  • può avere il corpo formato da una sciabola,
  • può essere telescopico (nelle forme più moderne),
  • a doppia impugnatura (una opposta all’altra)
  • e dal corpo piatto (più simile ad un’asse),
  • però il più usato e quello che si trova maggiormente nei moderni club di arti marziali è quello classico con il corpo cilindrico. (vedi foto)

I PRIMI PASSI CON IL TONFA

Prima di procedere a qualsiasi tipo di sparring - anche specifico o collaborativo - con un tonfa, è molto importante padroneggiare le tecniche di base ed essere in grado di utilizzare l’arma con fiducia.

Le prime volte che ti alleni con il tonfa, ti capiterà di farlo cadere spesso o che ti sfugga dalle mani, quindi prima di utilizzarlo con un compagno è opportuno acquisire una certa padronanza per evitare spiacevoli infortuni. Ricorda: non tentare mai qualsiasi tecnica con un partner fino a che non hai imparato la tecnica a mano libera senza un partner.

Imparare a controllare il vostro Tonfa è all’inizio la parte più essenziale del vostro allenamento!

È importante sapere anche che esistono dei tonfa costruiti apposta per un allenamento sicuro (di gomma piuma), nel caso fosse opportuno, puoi tenere buona anche questa possibilità.

COME IMPUGNARE IL TONFA

Questo è il primo accorgimento per non farvi male da soli!

Impugna la tua nuova arma per il manico, tenendo il corpo (yoka) come se fosse il rinforzo naturale della tua ulna (osso esterno dell’avambraccio). Devi prima imparare a muovere il tuo braccio armato facendo pressione con il dito mignolo sul tonfa, così facendo l’arma rimane incollata al braccio. In questo modo in caso di contrasto con un’arma avversaria non siete soggetti al contraccolpo.

In principio si comincia ad utilizzare l’arma con uno scopo per lo più difensivo: tenete il tonfa davanti a voi, con la parte corta del corpo davanti, leggermente simile ad una guardia pugilistica ed ora lo utilizzate come fosse uno scudo. La mano disarmata, come il resto del corpo, deve essere protetta completamente e consapevolmente dal vostro tonfa. Il movimento dei fianchi vi permette di proteggervi lateralmente e la punta (la parte corta del corpo) è pronta a colpire anche in affondo. Questa è la vostra posizione di schermatura ed allo stesso tempo la posizione di guardia.

I PRIMI COLPI CON IL TONFA

I colpi principali che si imparano subito con il Tonfa sono 4.

  • I colpi corti
  • I colpi a schiaffo
  • I colpi lunghi
  • I colpi a uncino.

Questi sono i colpi principali, i primi anche che bisogna allenare a vuoto prima di allenarsi con un compagno, e dovete eseguirli tante volte fino a che non vi sentite completamente sicuri con la vostra arma in mano.

Ricordate che in caso di bisogno reale l’adrenalina e l’effetto tunnel saranno di grosso impiccio per un buona riuscita della vostra difesa, quindi i più semplici e quelli che avete allenato di più sono i colpi che “salteranno fuori” in caso di bisogno.

I colpi corti sono quelli che si utilizzano di più per un contrattacco; cioè quelli che avranno per lo più una connotazione difensiva. Verranno utilizzati per rompere la mano ad un attacco di pugno contro un avversario disarmato che vi attacca a mani nude o disarmare che vi attacca con arma corta (ad es. coltello o bottiglia rotta, ecc..).

Come allenarsi

Per allenare il vostro “scudo” fatevi attaccare da un compagno con un semplice bastone e voi dovete solamente schermarvi con la vostra arma muovendo sapientemente i fianchi.

Invece, per allenare il colpo corto vi fate attaccare da un compagno dotato di guantoni, che vi attacca con colpi di pugno (in tal caso dovrete utilizzare la parte corta per neutralizzarlo).

I colpi a schiaffo

I colpi a schiaffo sono quei colpi che vengono caricati in “modalità corta” e finiscono in modalità allungata.

La forza del colpo viene impressa dall’inerzia del colpo e dal corpo tramite la coordinazione e la connessione muscolare. Questo è uno dei colpi più difficili all’inizio da imparare per il rischio che si corre di perdere l’arma. Un po’ di pratica… ed il gioco è fatto.

I colpi lunghi

I colpi lunghi vengono portati invece con il tonfa già pronto in “modalità lunga”; questa tattica è conveniente quando il vostro avversario possiede un’arma lunga: anche voi in questo modo possedete un’arma adeguata che vi permette di stare più lontano dall’avversario.

I colpi a uncino

Questo è l’utilizzo più “crudele” dell’arma. In casi estremi in cui la disparità di forze tra di voi e l’avversario (o gli avversari) è troppo evidente potrete usare l’arma in modo più “distruttivo”. Tenendo il tonfa per la “coda” utilizzerete quello che è solitamente il manico come arma contundente. La sua ridotta superficie d’impatto rende questo colpo più devastante e l’”uncinamento” come ritorno vi potete immaginare anche voi cosa può provocare.

CORTA DISTANZA CON IL TONFA

Il manico può essere utilizzato anche come arma corta.

Nel caso in cui, infatti, malauguratamente vi troviate ad una distanza che con un’arma lunga in mano le possibilità si riducono drasticamente, il tonfa ha anche la possibilità di tener testa ad un avversario ostinato ed abile che ha superato la lunga distanza. Con una impugnatura doppia ed il manico di fronte a voi avrete molte più possibilità di scampo che con un normale manganello. La doppia impugnatura vi permette di esercitare una forza brutale concentrata in un sol punto (il manico) permettendovi in poche mosse di recuperare la distanza persa ed utilizzare i colpi più sicuri ed efficaci.

Scritto da: ABC Staff

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