Il Ruolo dell'Allievo

Il Ruolo dell'Allievo

L'uomo ha bisogno di maggiori attenzioni rispetto al resto degli esseri viventi, per nascere, crescere, svilupparsi e alla fine morire. In ognuna di queste tappe, l'apprendimento è costante, benché nelle prime sia ben più accentuato.

 

 In una scuola di Arti Marziali l'allievo ha una funzione non solo di apprendere ma anche quella di aiutare i compagni di allenamento

 

L'apprendimento attraverso la famiglia, la società, l'esperienza propria e la personalità, gioca un ruolo decisivo nella formazione completa della persona. Se volessimo analizzare le motivazioni che spingono un uomo a praticare un'arte marziale nella società moderna, sarebbe necessaria una ricerca di psicologia sociale su un vasto campione, per poter ottenere dei dati affidabili ed oggettivi. Ciò nonostante, l'esperienza ci dice che, a grandi linee, queste motivazioni possono essere raggrupate in tre classi: formative, ricreative e creative benché, con più precisione, questi tre gruppi si riducano ad uno solo, la cui motivazione è la necessità primaria dell'uomo di entrare in rapporto e comunicare con i suoi simili.

Questo rapporto, a sua volta, è in relazione all'età, al sesso e alla personalità sia del maestro di arti marziali, sia anche dell'allievo. Nell'esoterico ed enigmatico mondo delle arti marziali tradizionali, il rapporto tra alunno e maestro acquisisce un'importanza elevata ma anche negli sport da combattimento moderni è la stessa cosa tra coach ed atleta.

 

Il rispetto, la fiducia e la stima devono essere reciproche, e devono rispecchiare un alto grado di maturità , tipico di una società umana; questo è il principio base su cui si fonda qualsiasi arte marziale. In una scuola di arti marziali, l'alunno ha una doppia funzione, a seconda dei differenti gradi di conoscenza rispecchiati dal colore della cintura, della maglietta e dal grado.

La prima, l'apprendimento tramite i compagni di grado superiore e l'altra, l'insegnamento nei riguardi dei compagni di grado inferiore, funzione che svolge con piacere sentendosi parte intergrante di un flusso di conoscenze, nel quale dà e riceve contemporaneamente, arricchendosi nel costante fluire dell'apprendimento.

Iniziando la pratica di una qualsiasi arte marziale bisogna tener conto di tutto questo, assumento un corretto atteggiamento.

Quando si fa parte di un gruppo unito dagli stessi obiettivi, dagli stessi scopi non ha senso ed è immaturo assumere comportamenti di superiorità sui gradi inferiori bensì è costruttivo anche per sè stessi prendere il novizio per mano ed accompagnarlo nel fantastico viaggio dell'apprendimento... ma e qui è l'insegnante il primo che deve dare il buon esempio.

Sifu Sandro

Scritto da: ABC Staff

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