L'Arte Del Combattere

L'Arte Del Combattere

Vuol dire servirsi della conoscenza di quel meccanismo che è il corpo proprio contro di esso

Un maestro di kong fu di Hong Kong, di nome Chan, diceva che praticare le arti marziali è come "usare la matematica del corpo umano".

 

Voleva dire che il corpo umano può essere inteso come una macchina complessa, dotata di cuscinetti, travi, cavi e pulegge, che, come tutte le macchine può rompersi se viene forzata in nodo innaturale. Un gomito può flettersi in tutte le direzioni eccetto una; perciò, facendo pressione sulla giuntura nell'unico senso in cui non può piegarsi, si può immobilizzarla e provocarne la rottura.

 

L'arte del combattimento consiste nel sevirsi della conoscenza di quel complesso meccanismo che è il corpo proprio contro di esso. Si può indebolire la forza d'un uomo colpendo i suoi muscoli e sui suoi nervi; se ne possono bloccare le ossa, così da immobilizzarlo; si può distruggere l'intero suo equilibrio fisico, fino  a ridurlo all'impotenza.

Se si alimenta lo spirito e lo si guida,

e si abbraccia l'unità,

è impossibile perdersi;

se si adegua il respiro e si flette la tenerezza,

si diventa come bambini;

se si purifica la visione,

se la si libera e la si scruta,

ogni macchia scompare.

Si può non sapere.

 

dal Dao De Jing di Lao Ce. 

Quel processo, che ha avuto inizio quando il primo uomo fece deliberatamente lo sgambetto a un altro, s'è evoluto in una potente combinazione di discipline intellettuali e fisiche, paragonabili a quelle d'un musicista o d'un ballerino professionista.

 

Quando un maestro di kong fu affronta un avversario, in quel momento ha al suo fianco migliaia d'anni di filosofia, di religione e d'esperienza. Ha vissuto la maggior parte della sua vita secondo principi secolari continuando a rafforzare il suo corpo e conquistandosi così probabilmente longevità e salute.

 

Un'arte marziale è una sintesi d'elementi, che via via si sono aggiunti e reciprocamente integrati in un processo che data sin dagli albori della civiltà. Ci sono movimenti come colpire con i piedi, sgambettare, graffiare, mordere, tirate di capelli, picchiare con la mano aperta, metter le dita negli occhi, spingere o tirare, che sono innati e che i bambini fanno giocando; ci sono poi tecniche piùsofisticate, come il colpire con i pugni, che devono essere apprese.

 

Le tecniche usate dai praticanti d'arti marziali, quali la leva, la presa, la protezione, le forme d'attacco e di difesa, appartengono a un ordine di complessità ancor superiore.

Scritto da: ABC Staff

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