Lo stile dell'ubriaco

Lo stile dell'ubriaco

Sistema di Kung fu che imita i movimenti di un ubriaco

Lo stile dell'ubriaco è molto conosciuto per la sua strana caratteristica di imitare i movimenti di una persona in preda ai fumi dell'alcool, ma paradossalmente non è molto praticato al di fuori della Cina.

Abbiamo sentito tutti parlare di quest'arte da combattimento, ma davvero pochi maestri hanno avuto accesso ad una corretta e profonda conoscenza delle sue caratteristiche.

 

In che cosa consiste questa disciplina?

L'ubriaco possiede fluidità nei movimenti, dovute al fatto che molte funzioni del cosciente restano sconnesse ed i processi difensivi diventano automatici.

Il corpo "perde" quindi la forza ed il controllo manuale.

Gli ubriachi, come i bambini, utilizzano una capacità di difesa naturale che, in circostanze normali, si vede annullata dalla rigidità dei nostri atteggiamenti.

 

Naturalmente, raggiungere questa capacità per mezzo dell'alcool non significa conquistarla, ma gli antichi maestri seppero, certamente, estrapolare i vantaggi inerenti a quella particolare attitudine che il processo spontaneo e automatico possiede di governare il corpo con scioltezza, in una specie di controllo nel "non controllo" e così, come avevano fatto con i movimenti degli animali, tentarono di imitare chi la possedeva per riuscire a captare ed integrare le sue abilità attraverso la ripetizione e la copia. 

 

Lo stile dell'ubriaco, anche detto stile degli otto immortali, è conosciuto in Cina con due nomi diversi a seconda della zona del paese:

1. Pei Pa Hisien (Tsui Pa Hisien), nel nord della Cina

Qui lo stile mette in risalto le tecniche più acrobatiche che includono cadute, salti e posture del corpo che richiedono più equilibrio, una notevole elasticità e flessibilità dell'apparato locomotore ed una coordinazione motoria di alto livello, ed è ricco inoltre dell'atteggiamento tipico dell'uomo ubriaco.

2. Juei Bot Sin Cune nel sud della Cina

In questa zona del paese, questa disciplina ha movimenti del corpo più compatti e meno disordinati, all'apparenza pare più marziale. Sono presenti, oltre agli atteggiamenti tipici dell'uomo ubriaco anche tecniche derivanti da altri stili del sud come l'Hung Gar, Choy Lee Fut e lo Hou Pai.

 

I requisiti sviluppati e richiesti dal metodo sono essenzialmente:

  1. velocità
  2. agilità
  3. coordinazione

 

Queste caratteristiche devono essere messe sempre in relazione con la costante ricerca di equilibrio necessaria per poter esprimere al meglio gli atteggiamenti tipici e le tecniche spesso acrobatiche.

Questo stile scivola come l'acqua e si flette come un giunco.

Caratteristiche dello stile dell'ubriaco

Quello che contraddistingue radicalmente questo stile da tutti gli altri tipi di Kung Fu è:

  • Gli sbilanciamenti del corpo
  • l'equilibrio precario
  • la poca stabilità simulata
  • le cadute, dalle più semplici alle più complesse, che tendono a disorientare l'avversario 

 

Il praticante dovrà mimare, durante l'esecuzione, le condizioni fisiche e mentali di un uomo ubriaco, non solo dovrà simulare precarietà e instabilità nel movimento del corpo, ma dovrà esprimere instabilità emotiva.

Non sfrutta la forza fisica, ma non bisogna credere che non sia potente nelle sue azioni.

Sviluppa la potenza in un altro modo, preferisce i movimenti circolari a quelli diretti e tende a disorientare ed ingannare l'avversario.

Il praticante di questo stile sa rendersi pericoloso perché può colpire da qualsiasi posizione, e quando sembra che stia per cadere a terra colpirà in volo, e in questo modo la mente e il corpo vengono addestrati a non perdersi mai e ad agire in ogni situazione.

La strategia del metodo rievoca quella dello stile Pa Kua, e cioè avvolgere l'avversario per poi coglierlo di sorpresa dalla parte opposta.

  

Le tecniche fondamentali dello stile

 Le due tecniche fondamentali sono:

  1. il Bei Shou, ovvero la mano che regge il bicchiere
  2. lo Xian Chuan, ovvero la mano che regge la fiaschetta

 

A seconda delle scuole le tecniche possono subire delle leggere differenze, e tipo nel Bei Shou a volte viene formato usando due dita, pollice e indice, e in altri casi con tre dita, pollice, indice e medio, e l'applicazione di questa tecnica può risultare ottima per afferrare gli arti dell'avversario e un ottimo colpo per offendere alcune parti vitali, inoltre utilizzando il polso si possono deviare le traiettorie degli attacchi e nuovamente colpire.

 

Ci sono altre tecniche fondamentali e rappresentano gli otto immortali:

  • la chiave di Buddha
  • afferrare la luna
  • sorreggere il secchio
  • impugnare il bastone
  • suonare il flauto
  • portare il cesto di fiori
  • sventolare il ventaglio

 

Purtroppo in Italia non si contano tante scuole di questa disciplina, ed è raro incontrare Maestri esperti conoscitori dello stile antico e puro, spesso confuso con la versione moderna Zui Jiu Quan del Wu Shu.

Curiosità: Nel Film Drunken Master 2 dove il protagonista Jackie Chan affronta nel duello finale l’attore Ken Lo pratica lo stile dell’ubriaco stupendo il pubblico con movimenti spettacolari e acrobatici.

 

Buon allenamento da ABC

https://www.youtube.com/watch?v=4DASVxFS5tg#t=25


Scritto da: ABC Staff

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