Alimentazione post-match

Alimentazione post-match

Come, cosa e quando mangiare dopo un incontro

Come si nutre un atleta dopo l’incontro?

Viene naturale pensare di nutrirsi subito e tanto dopo un duro match di MMA o peggio ancora dopo un lungo torneo di Grappling dove si è disputato anche 4 o 5 match di seguito.

Ciò per l'immediata considerazione che la stanchezza derivata dall'aver bruciato ed esaurito tutte le riserve, e si pensa che più velocemente e più intensamente ci si rifocilla, più rapidamente si potranno recuperare tutte le forze.

 

La regola delle due ore

In realtà è esattamente il contrario. Sappiamo che l'atleta deve combattere a stomaco vuoto, perché tutto l'apparato cardio-circolatorio deve impegnarsi sui muscoli e sul cervello, perciò il combattente non può affrontare nessun impegno digestivo prima di essersi riposato e prima che l'afflusso di sangue alla muscolatura possa essere stornato a favore dell'apparato gastro-intestinale.

Come "la regola delle tre ore" stabilisce che nessun cibo deve essere ingerito prima di tre ore dall'inizio del match, così "la regola delle due ore" dice che nessun cibo deve essere consumato prima di due ore dalla fine dell'incontro.

Questo lasso di tempo è necessario affinché circolazione e metabolismo ritornino alla normalità.

 

Compensazione idro-minerale ed energetica

In ogni caso in queste due ore è tuttavia necessario rifornirsi energeticamente, con il minimo impegno, però, dell'apparato digerente, con integratori idonei oppure con centrifugati di frutta e di verdure.

Se usate un buon centrifugato, che contiene

  • fruttosio,
  • zucchero a rapido assorbimento,

potrete portare nella norma i valori della glicemia.

 

Gli amidi, non hanno questa prerogativa e inoltre impegnano eccessivamente l'apparato digerente.

Se il match è stato lungo e quindi il dispendio calorico è stato molto intenso, potete arricchire il vostro rifornimento con miele grezzo.

In questo modo quindi potete compensare la carenza idro-minerale, eventualmente aggiungendo al centrifugato sale da cucina, e la carenza energetica con l'aggiunta del miele, e dopo un paio d'ore rifocillarvi con un buon pasto. 

 

Il primo pasto

Soltanto un paio d'ore dopo la fine dell'incontro abbiamo la certezza che metabolismo e circolazione si sono riequilibrati e che siamo in grado di affrontare un impegno digestivo.

È bene comunque osservare alcune limitazioni, come l'eliminazione degli alimenti acidogeni, specie quelli di origine animale, come

  • carni,
  • pesci,
  • uova
  • e formaggi,
  • e l'abbondante somministrazione di liquidi.

Il problema principale non è quello di limitare l'eventuale lieve spostamento del pH sanguigno verso l'acidità, ma quello di eliminare le "tossine da fatica" provenienti dal catabolismo azotato.

È quindi necessario che l'emuntorio renale disponga di abbondanti quantità di liquidi per eliminare i metaboliti, e in secondo luogo il pasto deve essere povero di proteine di origine animale, la cui demolizione produrrebbe un ulteriore messa in circolo di scorie.

Le proteine di origine vegetale contenute nei cereali e anche quelle di origine animale contenute nel latte, che è l'unico cibo di origine animale alcalogeno e non acidogeno, possono fornire un minimo di proteine sufficienti ad assicurare il relativo equilibrio alimentare da "fighter".

 

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Scritto da: ABC Staff

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