MMA l’importanza della lotta greco romana negli incontri di arti marziali miste

MMA l’importanza della lotta greco romana negli incontri di arti marziali miste

Le arti marziali miste , in inglese mixed martial art’s, meglio conosciute come MMA, sono un connubio di diversi metodi di combattimento, un insieme di tecniche che insieme hanno dato vita ad un vero e proprio stile.

 

Ogni combattente ha un suo metodo personale, soprattutto se proviene da uno specifico ramo di arti marziali, ma in linea di massima, le MMA sono composte da un lavoro di braccia e gambe, che proviene dalla boxe e dalla Thay boxe, di gomiti e ginocchia dalla muay thay e dal Wing Chun, nel corpo a corpo e proiezioni dalla lotta greco romana, judo, lotta libera e per quanto riguarda il lavoro a terra per le immobilizzazioni e strangolamenti dal brasilian jiu jitsu.

 

Ad ogni distanza è permesso colpire , quindi questo complica le cose ad un esperto lottatore e sporca un po’ le tecniche che senza colpi sarebbero più facilmente accessibili e realizzabili, come viene sporcato il lavoro di boxe in quanto il combattente non deve solo preoccuparsi di non incassare un jab o un gancio sinistro ma deve stare attento a non subire un atterramento (take down) , allo stesso modo viene a complicarsi anche il lavoro del corpo a corpo per il discorso delle ginocchiate o dei ganci e montanti che soprattutto a quella distanza potrebbero essere fatali.  

L’importanza della lotta greco romana nelle MMA è dimostrata dal fatto che lottatori esperti del calibro di Randy Couture e Dan Henderson hanno dato risultati eccellenti nell’UFC e nel PRIDE FC.

 

Tutti e due provengono dalla lotta e grazie alla loro abilità si sono guadagnati fama e gloria e hanno aperto due delle più prestigiose scuole di MMA  che attirano atleti da tutto il mondo. Anche John Warren, campione mondiale nel 2006 di lotta greco romana con soli 3 mesi di allenamento specifico per le MMA  ha vinto contro il campione giapponese Yamamoto, uno dei migliori al mondo nelle arti marziali miste.

 

Nella lotta greco romana l’obiettivo principale è portare l’avversario al tappeto con le spalle a terra previa immobilizzazione o schienamento. Partendo da “IN PIEDI” quindi la specializzazione di questo stile sta nel manipolare l’avversario , sapendo proiettarlo attraverso piegamenti e rotazioni del tronco ed è composto da diverse tecniche che sfruttano lo squilibrio dell’oppositore che viene creato durante il lavoro di schermaglia. 

Spesso se si osserva un incontro di MMA si possono vedere i due combattenti che lottano e si avvinghiano contro le pareti di una gabbia o le corde di un ring ed è proprio in questa fase che si possono notare le tecniche di questo tipo di lotta. Per allenare e potenziare ai massimi livelli questa fase del combattimento è necessario aumentare la forza con un lavoro di pesistica dato dall’effettuazione di alcuni esercizi base quali distensioni su panca piana , girate al petto, squat e tirate al mento nella versione esplosiva funzionale.

 

Questo lavoro non deve essere troppo lungo, per non compromettere troppo il lavoro tecnico e di preparazione complessivo , deve durare al massimo mezz’ora compreso il riscaldamento. In questa mezz’ora conta la qualità delle ripetizioni effettuate che devono essere pesanti ed esplosive . Tutti i preparatori prima di cominciare questo lavoro fanno provare i massimali per avere un parametro di riferimento durante il lavoro di forza esplosiva o dinamica.

 

In contemporanea a questo lavoro sono importanti i circuiti specifici , power training e pliometria . Questo lavoro di pesi , circuiti ecc serve per la potenza , mentre per la resistenza servono sessioni di corsa sfruttando le ripetute con sessioni di lotta . Non è facile eccellere in tutte le discipline , sarà il buon mix di tutto a fare la differenza .

 

Nelle foto inerenti la lotta greco romana, abbiamo inserito il più grande campione di questa disciplina ALEKSANDER KARELIN .

Scritto da: ABC Staff

Potrebbe interessarti anche

Ultimi post pubblicati