Pratica di Arti Marziali: che sia per soddisfare un bisogno?

Pratica di Arti Marziali: che sia per soddisfare un bisogno?

Che si iscrive ad un corso di Arti Marziali o Sport da Combattimento, spesso ha un motivo ben preciso

Perchè pratichiamo Arti Marziali? Praticanti di Arti Marziali, Sport Da Combattimento si nasce non si diventa. Nel senso che ti piace o non ti piace, non lo puoi fare per passatempo, o solo semplicemente per tenerti in forma. Una persona che pratica una di queste discipline ce l'ha nel DNA, fa parte del suo patrimonio genetico. Uno può scoprirlo anche a quarant'anni, perchè  il "tarlo" potrebbe essere latente da tempo ed essere stato scoperto in là con l'età.

Ma oltre al presupposto di essere posseduto da una passione innata una persona potrebbe praticare Arti Marziali anche per pura necessità. C'è chi ne ha sentito il bisogno magari perchè vive in un quartiere malfamato di una metropoli oppure perchè paure inconsce e fantasmi ne fanno una persona insicura anche senza motivo apparente. Molte persone si portano anche dall'infanzia la paura del bulletto della scuola anche se non c'è più, avendo avuto solo la "colpa" di essere una persona dal carattere pacifico.

Se voi dite di studiare arti marziali perché pensate di avere una bassa autostima e pensate che praticarle vi potrebbe aiutare è segno che siete onesti con voi stessi ma anche se dite di farlo perchè la ginnastica in sè può mettervi in forma oppure per stupire gli amici è segno di onestà, però questo non potrebbe bastare per durare a lungo ad un corso di Wing Chun, MMA, Karate o Aikido.


Ci sono cioè due categorie di praticanti: quelli nati e quelli che praticano per soddisfare  una necessità.

Se voi fate parte della seconda categoria di praticanti, cioè di quelli che praticano per puro bisogno continuate a leggere!

LA PIRAMIDE DI MASLOW


Esista infatti una buona fetta di praticanti di Arti Marziali e Sport Da Combattimento che si sono iscritti in palestra molto probabilmente per soddisfare uno dei bisogni elencati nella piramide di Maslow:

  •     1) Bisogni fisiologici come il cibo, ossigeno, acqua e sonno.
  •     2) la sicurezza fisica verso sè stessi e i propri cari.
  •     3) senso di comunità, socializzazione, cameratismo e amore.
  •     4) Il bisogno di approvazione e stima da parte dei suoi simili.
  •     5) realizzazione di sé, il bisogno di occupare un posto definito nella scala gerarchica sociale.
  •     6) La curiosità e il desiderio di comprendere meglio il cosmo.


Il più delle volte non è distintamente uno solo bensì una combinazione di questi. Tu potresti sentire il bisogno di sentirti più sicuro in questa società "civilmente pericolosa" e frequentando una palestra di boxe ad esempio soddisfi anche il bisogno di appartenere ad un gruppo socializzando con i compagni di allenamento frequentandoli poi anche fuori dalla palestra. E la pratica continuativa e approfondita vi assicuro che vi aiuta anche a capire il mondo, gli altri e il cosmo (sesto punto).

 

Qual è il bisogno predominante?


Più che avere la priorità di un bisogno sull'altro io direi che esiste un collage di bisogni che ognuno di noi possiede in misura diversa e in grandezze diverse uno dall'altro.
Non in ordine di importanza qui sotto alcuni dei motivi, e se pensate che manchi qualcosa siete liberi di aggiungere la vostra all'elenco.
 

    1) La necessità di avere un fisico prestante. A volte si tratta di modellare il corpo come una sorta di arte plastica, ma di solito non è altro che vanità. Dopotutto, il rafforzamento del corpo sufficiente per qualsiasi funzione quotidiana ragionevole non richiede né un addome piatto, né bicipiti gonfi. La motivazione principale è narcisismo.

    2) Bullismo. Si cerca un riparo dai bulli della nostra società; dalla scuola ai semplici prepotenti da strada.  A parte l'ovvio bullismo dei bambini grandi o studenti sui quelli più piccoli, c'è anche il bullismo di teppisti e gangster da un lato, e la prepotenza della polizia e l'esercito dall'altra. E' interessante notare che quando i bulli sono dalla loro parte, quindi la maggior parte delle persone li percepiscono come bene, mentre se sono dal lato della controparte sono il male.


    3) Curiosità. Alcune persone sono incuriosite da un sistema di combattimento e cominciano lo studio per imparare di più su di esso. Alcuni trovano il processo di scoperta senza fine (inizia la passione sfrenata), ma la maggior parte sazia rapidamente la loro curiosità e cercano qualcosa di nuovo.

    4) Il desiderio di diventare un Maestro. Una semplice regola è che nessuno si può proclamare Maestro; tuttavia c'è un numero enorme di persone che appende certificati di fantasia e si autoproclamano Gran Maestri. Dal momento che queste persone sanno che nessuno è così scortese da chiederti le credenziali e le prove della tua preparazione c'è la mano larga che fa da padrone.

    5) Effetto Cinema. Spesso si seguono le mode, come negli anni settanta dalla comparsa dei film di Bruce Lee, poi quelli di Chuck Norris e oggi quelli della saga di Yip Man. Il successo dei film accompagna una maggiore crescita delle iscrizioni alle palestre di Arti Marziali.

    6) Soddisfare l'Ego. Oltre a risolvere i problemi di bassa autostima, questa categoria vuole anche trovare risposte a enigmi storici, filosofici, o personali. Ma attenzione all'Ego, a volte è lui il vostro nemico.

    7) Saper semplicemente menare le mani. C'è chi si avventura in palestra magari solo per imparare a menar meglio le mani. Loro sono i primi che abbandonano il corso oppure l'idea di partenza.

    8) Prodezza. La concorrenza tra ragazzi a livello fisico sembra essere la forza trainante dietro molte attività combattive. Spesso per far colpo sulle ragazze o sugli amici attrae i giovani nuovi iscritti.

    9) Redenzione attraverso il dolore. Redenzione significa liberare con  forza, e di conseguenza alcune persone possono praticare o insegnare le arti marziali come una sorta di flagellazione reciproca. La linea di demarcazione tra la redenzione attraverso il dolore e sadomasochismo è, tuttavia, molto fine.


    10) Socializzare con gli amici. Supponendo che la socializzazione è volontaria e non coatta, la motivazione è il desiderio di appartenere a un gruppo.

Ho qui elencato dieci punti ma in realtà sono molti di più. Da notare, tuttavia che ogni categoria ha due facce, ha il suo polarismo e contiene sia il bene sia il male. Quindi, indipendentemente dal motivo per cui facciamo l'ingresso sulla via del guerriero è quello che facciamo ogni giorno, che ci distingue dagli altri e ci ripaga dei nostri sforzi e sacrifici fatti in palestra.

Buona pratica, Sifu Sandro.

Scritto da: ABC Staff

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