Taekwon-Do, il Calcio Circolare

Taekwon-Do, il Calcio Circolare

Storia e Tecnica dell'arte marziale coreana dei calci volanti

Il Taekwon-Do naque in Corea più di 1500 anni fa, e la storia ci tramanda che già nel regno di Silla, una casta di giovani cavalieri chiamata "Hwarang-Do", uniti dalla sete di giustizia e dal culto dello sviluppo del corpo e dello spirito, si addestrarono in questa tecnica di difesa e attacco.

La parola Taekwon-Do significa "lo studio dei calci e dei pugni". Grazie all'intelligente scherma corporea e alla potenza devastatrice delle sue tecniche, il Taekwon-Do, chiamato anticamente Subak, è stato trasmesso di generazione in generazione dai lottatori coreani ed è giunto praticamente immutato fino ai giorni nostri.

L'uso dei calci improvvisi e spettacolari lo rendono chiaramente diverso dalle altre arti marziali. Fin dal suo inizio, questa disciplina marziale si diffuse in tutto il mondo, sfociando in intense competizioni sportive in tutto il globo.

Partecipare ad una competizione di Taekwon-Do in maniera diretta o indiretta rappresenta senza dubbio una fonte di emozioni, armonia e bellezza uniche.

Questa disciplina è soprattutto lo stimolo all'iniziativa, la cura educativa del corpo, l'apprendimento del rispetto per il rivale, una scuola di gioco pulito e di formazione spirituale.

La sua pratica incide positivamente ed in maniera decisiva sulla formazione di chi lo pratica, ed è adatto ai bambini proprio per le sue caratteristiche.

I CALCI DEL TAEKWON-DO

In questa arte marziale, le tecniche di piede e di gamba occupano un posto di rilievo e superano sensibilmente le altre tecniche. Il loro stesso nome lo indica (modi di colpire con i piedi e i pugni saltando).

È indispensabile praticare l'allenamento adeguato per ottenere una buona condizione fisica delle gambe e migliorare quindi i risultati.

Le fasi più importanti per ottenere una buona tecnica, potenza nell'impatto e nel salto, durante l'esecuzione di un calcio sono:

  • la partenza
  • l'elevazione del ginocchio
  • l'estensione
  • l'impatto
  • il rientro

Esistono vari tipi di calci, chiaramente definibili per la loro traettoria:

  • rettilinei o diretti, chiamati naturali
  • curvilinei o circolari
  • misti o semi, dalla traettoria variabile e indefinita
  • in salto, la cui pratica ammette i calci dei gruppi precedenti

IL CALCIO CIRCOLARE


Il calcio che viene subito in mente quando si parla di Taekwon-Do è il calcio circolare.

Le tecniche circolari di piede vengono applicate fondamentalmente quando l'avversario adotta una posizione laterale o di fianco, o anche quando mantiene una guardia molto chiusa, per evitare ogni tipo di attacco diretto, e quindi i suoi punti vitali sono raggiungibili solo mediante tecniche con traettoria indiretta.

Il modo per effettuare correttamente questo calcio consiste nel roteare l'anca e contemporaneamente estendere la gamba che deve colpire.

Il corpo deve inclinarsi sensibilmente in avanti, mentre esegue una semitorsione in senso contrario a quella del calcio, per avere un buon equilibrio e una corretta ritrazione del piede che colpisce.

IL DOLLIO CHAGI

Il "Dollio chagi" è uno dei calci più frequenti di questa arte marziale. Questo calcio è iscrivibile nel gruppo dei calci circolari e semicircolari ed è necessario uno studio scientifico per poterlo applicare correttamente.

Tuttavia è una di quelle tecniche che, se eseguite costantemente, possono essere applicate alla perfezione in breve tempo.

Due sono le zone del piede con le quali si può colpire normalmente:

  • con il collo del piede (Baldung)
  • col metatarso (Apchuk)

ESECUZIONE DEL CALCIO

Per eseguire un buon calcio è bene rispettare questi passaggi fondamentali:

  1. mettersi in posizione di guardia
  2. facendo attenzione all'equilibrio sollevare al massimo il ginocchio, rimanendo obliqui rispetto al suolo
  3. estendere rapidamente la gamba per tutta la sua lunghezza, mentre ruotiamo l'anca per aumentare la potenza del calcio (è questo il momento di tendere i muscoli)
  4. raccogliere la gamba che ha calciato, sempre facendo attenzione a non perdere l'equilibrio
  5. ritorno alla posizione di guardia iniziale

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Scritto da: ABC Staff

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