Viet vo dao: origini e storia di questa arte sconosciuta

Viet vo dao: origini e storia di questa arte sconosciuta

Il Viet vo dao è un'arte della guerra nata da un popolo che, di volta in volta, ha dovuto lottare per sopravvivere

Questa arte marziale, di origine vietnamita, è praticamente sconosciuta in Occidente ed è praticata e diffusa quasi esclusivamente in Francia, di cui il Vietnam era una colonia, ed in Italia. Il suo nome antico era "Vota" o "Vovinam" e di fatto è più uno sport da combattimento che un'arte marziale; è l'espressione dell'orgoglio nazionale. Il Viet vo dao è l'opera di tutto un popolo che, di volta in volta, ha dovuto lottare per sopravvivere. Lo si può comprendere meglio analizzandolo dal punto di vista filosofico. Indipendentemente dalle sue tecniche più che efficaci, l'anima del Viet vo dao risiede principalmente nella ricerca dell'armonia tra l'intelligenza e il corpo, l'uomo e la società, l'uomo e la natura.

 

La sua fondazione viene fatta risalire all'imperatore Hung Vuong, circa cinquemila anni fa; da allora quest'arte marziale e le sue tecniche si sono evolute considerevolmente. Dall'anno 111 a.C. al 906 d.C., epoca in cui avvenne l'invasione cinese, il Viet vo dao completò, come mezzo di difesa, l'arte della guerra militare.

 

 

Con il passare del tempo sono nati correnti e stili nell'ambito di questa arte, tra i quali citiamo:

- Di duan thang cuong: teoria della superiorità delle tecniche prossime.

- Di nhuoc thang cuong: teoria della dolcezza contro la forza.

- Ky tap chien phap: principio della sorpresa.

- Ao anh bi phap: il segreto delle illusioni.

- Pahn tan bien phap: il metodo delle schivate senza opporre resistenza.

Numerose teorie hanno permesso al Viet vo dao di avere varie basi sulle quali si fondarono le nuove tecniche, più ricche.

Nel 1284, il generale Tanhung Dao riunisce tutti i direttori delle suole di arti marziali vietnamite per informarli della minaccia dell'invasione dei mongoli, pregandoli di unirsi. Per la prima volta e come risultato di questa unione, tutte le tecniche poterono essere vicendevolmente presentate e vennero codificate in un inisieme omogeneo, dando luogo all'arte così come la conosciamo oggi.

 

A questo spirito di unità nazionale, viene attribuita la celebre vittoria vientamita di fronte all'invasione dei mongoli. Sotto l'influenza del buddismo, del taoismo e del confucianesimo, il Viet vo dao comincia ad acquisire significati interiori. Dopo il precedente lungo periodo di agitazioni, l'arte marziale militare non ha più senso, e si trasforma in arte marziale della vita.

Lo spirito è sempre più ricco, tende ad elevare il valore e la grandezza dell'uomo, la verità risiede nella semplicità, nella volontà e nella bontà. Sotto la dinastia Tran, nacquero le accademie di arti marziali (Giang vo duong).

 

Ai nostri giorni i gradi del Viet vo dao sono più o meno uguali a quelli delle altre discipline. La gerarchia è rigorosamente seguita, i gradi sono quelli di: istruttore, professore di corsi brevi, professore, maestro di corsi brevi, maestro e patriarca. Esiste inoltre tra i praticanti di queste arti un'usanza particolare: i gradi, sia per progredire sia per essere conservati, esigono da parte di chi li porta un continuo allenamento, poichè il grado conseguito può essere abbassato se il praticante non dimostra di rimanere all'altezza.

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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