Il bastone lungo del Wing Chun

Il bastone lungo del Wing Chun

E' la quinta delle sei forme del Wing Chun; utile per affinare l'apprendimento del famoso sistema di Yip Man

Tra i programmi di allenamento del Wing Chun di Yip Man, tutti sanno che oltre ai programmi a mani nude fanno parte del sistema anche programmi di combattimento armato. Mentre le prime quattro forme sono eseguite a mani nude (siu nim tao, cham kiu, biu jee e mook yan chong),  la quinta e la sesta invece sono eseguite con le armi.

 Alcuni sostengono che la forma del bastone lungo (la quinta forma appunto) del Wing Chun sia solamente una conoscenza di puro e mero interesse storico, e sia integrata nel sistema come un valore aggiunto di tipo folkloristico. Molto probabilmente chi dice così è perchè non la conosce, oppure non l'ha potuta imparare. Infatti molte scuole gelosamente la tengono per pochi eletti, la insegnano solamente ai più fidati, per paura che la conoscenza lasci la scuola. Oggigiorno impararla è costoso, perciò molti preferiscono affermare che non ha valore tecnico-pratico. Diciamo che è come l'uva per la volpe in quel famoso proverbio: chi non l'ha potuta in qualche modo inserire nel proprio bagaglio tecnico, dice che non serve, che è solo di interesse storico e che non ha valenza pratica. Chi la conosce sa benissimo che non è così.

La quinta forma del Wing Chun Kung Fu che è di discendenza (lineage) Yip Man si chiama appunto LUK DIM POON KWAN, ovverossia "il bastone dei sei punti e mezzo". Ad onor del vero molti non sanno che la forma luk dip poon kwan di Yip man non è altro che una piccola parte della forma completa del Maestro Tang Yick, ma ciò non toglie che contenga tutte le tecniche principali che compongono il sistema. Anzi probabilmente il Maestro Yip ha "essenzializzato" il sistema, per mantenere la coerenza dell'intera struttura del suo stile, che è appunto di natura essenziale. Infatti il sistema Yip Man è basato sull'economia di movimento, sull'eliminazione del superfluo e sul risparmio di energia per poi liberarla tutta in una manciata di secondi come nell'espolosione di una bomba.

Nella maggior parte delle scuole di derivazione Leung Ting (il 90 per cento di praticanti in Europa) questa forma e i suoi esercizi correlati sono insegnati verso la fine del sistema. Infatti nel Wing Chun l'allenamento al palo lungo non è solamente "combattere con un bastone lungo" ma è uno strumento per migliorare gli attributi e capire meglio i concetti del combattimento disarmato.

Se vogliamo chiamarlo con termini moderni, diciamo che è l'allenamento funzionale del Wing Chun; infatti l'utilizzo di un bastone di 3 metri a forma conica, pesante tenuto con una leva svantaggiosa (alla base appunto, alla larghezza delle spalle), non è sicuramente facile manovrarlo. Riuscire a esprimere esplosività, precisione, lavoro di gambe (footwork), cambi di direzione rapidi crea nel combattente di Wing Chun una struttura migliorata, una gestione del corpo potenziata e utilizza i principi appresi prima con Siu Nim Tao, cham Kiu, Biu Tze e pupazzo di legno con la stessa meccanica ma acutizzata dalla difficoltà nuova e maggiorata dello strumento.

Tanto per capirci il pugile ha il sacco a palla tesa, il karateka ha il makiwara, il wing chun ha il kwan (palo lungo) tra  i suoi strumenti.

COSA VUOL DIRE SEI PUNTI E MEZZO?
Cosa sono i sei punti e mezzo? Sono in pratica sette tecniche, che combinate tra loro formano gli esercizi, le risposte agli attacchi e la forma stessa li contiene tutti; il mezzo punto è la settima tecnica denominata la mezza tecnica per la sua caratteristica forma del mezzo ventaglio, visibile peraltro in molte foto di posa di alcuni maestri.
L'allenamento al luk dim poon kwan è costituito da:
1) Esecuzione della forma: è una dispensa delle tecniche poste in una sequenza esecutiva.
2) Chi-kwan, o "bastoni incollati"; come nel chi-sao è il movimento e la sensibilità portati sulla punta del bastone: ci si esercita a sentire i movimenti dell'avversario, della sua arma in un'ottica dilatata, in quanto tenendo il "kwan" dall'estremità più pesante per l'effetto della leva i movimenti e le percezioni diventano esponenzialmente più sensibili.
3) Lat-kwan; è l'equivalente del lat-sao a mani nude. Vengono qui applicati drill di combattimento derivati dalla forma e dal chi-kwan.
4) Esercizi di potenziamento e funzionali. Esistono ottimi esercizi sempre derivati dagli stessi movimenti e tecniche che servono a rinforzare e potenziare il fisico. Questa metodica è evidentemente nata prima dei moderni allenamenti funzionali, e chi la conosce la può integrare con i suoi innumerevoli vantaggi.
Buon allenamento by Sifu Sandro

Scritto da: ABC Staff

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