L'Anti-Grappling nel Wing Chun funziona?

L'Anti-Grappling nel Wing Chun funziona?

Nel Wing Chun, stile specializzato nella corta distanza, l'Anti-Grappling assolve il problema del placcaggio e dell'antisuolo nella Difesa Personale

Ogni Arte Marziale che mira ad essere completa contempla il combattimento in tutte e cinque le distanze e le ultime due distanze nel Wing Chun (la quarta e quinta distanza) si assolvono con l'Anti-Grappling. L'Anti-Grappling (AG) non è contemplata in tutte le scuole di Wing Chun, bensì da alcune rami derivanti dal lineage Leung Ting; infatti lo ideò Sifu Emin Boztepe all'inizio degli anni novanta quando si preparava alla sfida con Royce della famiglia Gracie, famosi nell'aver sviluppato il micidiale Brazilian Ju Jitsu. Se dovessi semplificare la spiegazione per dirla in parole povere e semplici difinirei "l'AG come il Wing Chun modificato per combattere contro un aggressore qualsiasi nella distanza del corpo a corpo e al suolo, dove le meccaniche di movimento sono diverse dal combattimento in piedi".

Se avete notato, non ho detto "combattere contro i lottatori" per il semplice fatto che pretendere di poter battere nel suo campo un professionista che si allena dalla mattina alla sera tutti i giorni sarebbe un tantino pretenzioso nonché improbabile. Infatti non sono poche le polemiche verso quegli istruttori e scuole che vendono l'antigrappling come un antidoto ai lottatori; sorrido infatti quando visito alcuni siti di scuole di wing chun che mostrano foto, (senza una goccia di sudore tra l'altro) tecniche "anti-lottatori" illusorie e direi anche pericolose. E' come dare in mano all'allievo una pistola scarica facendogliela credere carica! Non solo: facendo poi inevitabilmente insorgere polemiche e risate di scherno da altre scuole e altri stili di Arti Marziali deridendo tutto il panorama del Wing Chun, facendo perdere credibilità anche a quelle scuole che lavorano seriamente. (scusate lo sfogo)
 
Prima di tutto una scuola di Wing chun che ha questo programma dovrebbe avere (o avere avuto) un corso serio di Submission Grappling (SG): non mi stanco mai di ripetere: se vuoi combattere contro un avversario armato devi almeno conoscere l'arma che ha in pugno.
  

Che differenza c'è tra Submission-Grappling e Wing Chun Anti-Grappling?

Nella mia scuola tutti gli allievi conoscono tutte e due le discipline, per il semplice fatto che entrambi lavorano sulle stesse meccaniche di movimento, hanno lo stesso feeling e le stesse tecniche. Differiscono solamente in alcuni principi e nel fine; di conseguenza sembrano due cose diverse ma chi pratica tutti e due ti può confermare che si completano a vicenda.


Chi fa Grappling (chiamato anche Submission, Wrestling, Submission Grappling) puro impara a lottare, a gestire e finalizzare un avversario a terra nell'ambito sportivo, quindi non sono contemplati colpi né in piedi né a terra; il fine è vincere l'incontro ai punti o con una finalizzazione.
Chi fa anche AG utilizza i principi del Wing Chun utilizzando anche le gambe (Chi Gerk) per tenere lontano e gestire l'avversario che è ancora in piedi  e una volta (ma non necessariamente) a terra con lui anche con l'ausilio dei colpi (biu jee, pugni a catena, ganci, calci, colpi di tallone, colpi di tibia, ecc...) anche "sportivamente scorretti" tenta di rialzarsi per ritornare al combattimento in piedi oppure per fuggire. Non dimentichiamo che nell'ambito della difesa personale non esiste tatami (pavimento morbido), arbitro, correttezza sportiva e potresti essere contro più avversari; quindi cambia il fine: devi uscire indenne dalla situazione di immobilità parziale (al suolo appunto) e salvare la pelle.

Come puoi allenare una situazione di Wing Chun Anti-Grappling?


Ecco un esempio di allenamento:

FRAZIONE DI STUDIO DI LOTTA - Prendiamo ad esempio la situazione in cui ti trovi un avversario "nella guardia". Nella competizione sportiva di SG terresti la guadia chiusa magari per assestarti e cercheresti con calma un uscita per poi cercare una finalizzazione o un ribaltamento per prendere punti.


FRAZIONE DI DIFESA PERSONALE -Nell'ambito della difesa personale (AG) (ad esempio sei dentro un bar, sei a terra tra le sedie con l'avversario tra le tue gambe con la faccia verso di te, nella guardia appunto) devi uscire il prima possibile perchè si sta intromettendo l'amico (il compagno di allenamento in palestra che entra in azione dopo un tempo prestabilito: ad esempio dopo 15 secondi). La guardia naturalmente non la tieni chiusa come in un contesto sportivo faresti, altrimenti i 15 secondi non basterebbero per uscire, bensì cominci ad allungare la distanza inntromettendo le ginocchia, poi di conseguenza le mani per colpire e i piedi per allontanarlo e rialzarti il prima possibile!

 

Naturalmente si lavora aumentando il grado di difficoltà in base ad un avversario che potrebbe essere più pesante e man mano meno collaborativo, e con meno tempo a disposizione per uscire.
Buon allenamento. Sifu Sandro

Scritto da: ABC Staff

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