Quarta distanza di combattimento. Come allenarla nel Wing Chun

Quarta distanza di combattimento. Come allenarla nel  Wing Chun

La quarta distanza è quella del corpo a corpo in piedi. Una sequenza guidata in stile Wing Chun

Abbiamo già parlato in diversi articoli su ABC sulle distanze di combattimento: abbiamo visto quanto è importante distinguerle, capirle per poterci lavorare distintamente ma allo stesso tempo unitamente a tutto il resto di quello che pratichiamo.


La Difesa Personale è un argomento complesso, vasto e difficile; ognuno dice la sua e nessuno e tutti hanno ragione. C'è chi dice che il combattimento si vince senza combattere (Sun Tzu) ma a volte è solo un'utopia sapere attuare questo comandamento. Il combattimento a volte si deve per forza fare, e in una Scuola di difesa personale con la S maiuscola si deve praticare con coscienza e cognizione di causa la totalità del caos dello scontro.

 

Si sa che quest'ultimo può essere svolto in una o più distanze e un praticante esperto di difesa personale le conosce o almeno le riconosce tutte e cinque. La quarta distanza (corpo a corpo in piedi) è spesso erroneamente trascurata e sottovalutata.


Forse perché sembra inutile, forse perché uno pensa di poterla ovviare facilmente ma vi assicuro che non è assolutamente così.

 

La cosa migliore per allenare la quarta distanza è conoscere almeno i fondamentali atterramenti della greco romana o ancora meglio della lotta libera. La differenza tra le due discipline è di fatto solamente il regolamento: infatti nella libera si può attaccare le gambe, cosa che non si può fare nella greco romana.


Nel nostro "sistema" di difesa personale fa capolino il wing chun e la lotta corpo a corpo può contribuire a completare egregiamente il metodo per coprire la suddetta distanza: le prese, i passaggi e i take down effettuati ed allenati con drill specifici e divertenti mirano a completare l'opera senza lasciare "buchi tecnici" e lasciano meno possibilità all'eventuale aggressore di sorprenderci.

 


CHI-SAO E CORPO A CORPO
Il famoso esercizio del wing chun, il "chi-sao" o "mani appicicose" rende abili nel gestire la media e corta distanza tramite lavori di sensibilità e può essere completata con degli esercizi o drill specifici di corpo a corpo. Il Chi-sao infatti non è un lavoro chiuso e vincolato da tecniche "integraliste", ma un praticante esperto può adattarle e migliorare la sua sensibilità lavorando nel corpo a corpo anche facendo lavori con compagno tipo Randori, stabilendo delle "regole" ad hoc per ogni singolo esercizio.


Ecco un esercizio da eseguire in coppia molto divertente ed utile nell'allenare la quarta distanza. Chiaramente solamente un insegnante esperto vi può guidare a fare questo.

1. RISCALDAMENTO CON ESERCIZIO TECNICO: Afferra la mano del compagno (con la tua destra la sua sinistra e viceversa) e con l'altra prendi l'omero dall'interno e tira verso di te in modo da permetterti di passare sul fianco o ancor meglio dietro di lui. Pratica una volta a destra ed una volta a sinistra. Il compagno si presta alla tua azione senza fare resistenza, anzi ti aiuta ad eseguire la tecnica per cinque minuti di seguito senza fermarti mai. In questo modo hai riscaldato per intero tutto il corpo impratichendoti con la tecnica di base di questo allenamento.


2. ALLENAMENTO ALLA REAZIONE ALLA PRESA. Dopo aver subito la presa del compagno il Wing Chun Pratictioner usa la sua sensibilità nel Chi-sao per fare la presa a sua volta in questo modo: appena subìta la presa e lo strattone il braccio non collasserà verso il basso ma il suo tan-sao si solleva verso l'alto (come nella settima sequenza della Siu Nim Tao) e si crea così l'opportunità di ribaltare la situazione e fare lui a sua volta il passaggio dietro attraverso un lap-sao.


Il punto 2 può essere allenato in progressione così:
2a) La reazione può essere allenata con l'effetto sorpresa dopo un numero imprecisato di volte che il nostro compagno esegue la tecnica
2b) La reazione può essere allenata da entrambi senza soluzione di continuità da uno o dall'altro indistintamente

 

 

3. ESERCIZI DI RANDORI. Si imposta il timer per tre minuti e si eseguono dei Round di gara ristretto solamente per questo tipo di tecnica. In questo modo si allena in modo non collaborativo il gesto tecnico in questione.

Qui sotto la sequenza illustrata:

Il tuo compagno ti afferra con la sua mano destra  la tua sinistra (o viceversa) e con l'altra dall'interno blocca l'interno del suo braccio con una presa decisa. Poi effettua subito uno strattone deciso per passare dietro la tua schiena

Quando il tuo braccio passa dietro passando da sotto l'ascella del compagno tu non fai collassare il polso ma lo alzi con un energico TAN-SAO

Il tuo TAN-SAO  diventa LAP-SAO ed afferra l'avambraccio del compagno: un energico e rapido LAP/JUT-SAO viene eseguito per iniziare a ribaltare la situazione

Con l'altra mano afferri la cintura per ribaltare la situazione iniziale: alla fine esegui e porti a termine quello che voleva fare lui.

Posizione finale: arrivare dietro alla schiena del compagno con la testa incollata alle scapole. In questo modo si controlla evitando di prendere testate e gomitate di reazione dell'avversario

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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