WING CHUN il metodo di allenamento

WING CHUN il metodo di allenamento

Principi base , nozioni su questo brillante sistema di arti marziali

WING CHUN il metodo di allenamento

Principi base , nozioni su questo brillante sistema di arti marziali. Il WING CHUN traducibile come il “Pugilato dell’Eterna Primavera”, è uno stile di kung fu cinese che consente di sviluppare un metodo intelligente per rispondere nella maniera più efficace e veloce ad una azione offensiva. E’ un sistema di contrattacco che si basa su attacchi lineari molto veloci sfruttando la geometria del combattimento, dirigendo i suoi colpi sulla traiettoria che rappresenta la distanza più breve con l’avversario. Non è basato sulla forza fisica o sull’abilità acrobatica e , anzi , permette alle persone più deboli di difendere se stesse.

 

Il Wing chun fa parte degli stili di arti marziali denominati “morbidi” come l’aikido o il jiu jitsu. Il concetto di arti Dure o morbide e esterne ed interne non è facile da spiegare, in termini di stile la maggior parte delle persone sono familiari con il concetto che il Karate quale esempio di arte marziale dura e al contrario l'Aikido o Tai Chi come arti marziali morbide. Uno stile duro è considerato quello stile dove la forza viene contrapposta alla forza, un blocco è usato per deviare un attacco in arrivo con un'inclinazione di 90° di angolo.

 

Le arti marziali morbide non contrappongono la forza alla forza, ma tendono a sbilanciare la forza dell'avversario con movimenti fluidi.  Uno stile esterno è principalmente relativo alla forza fisica, e alle abilità corporali per battere il nemico, in contrasto con ciò, gli stili interni, fanno più affidamento sull'energia interna. Fatta questa breve premessa entriamo nel nocciolo dell’articolo , il sistema di arti marziali WING CHUN. 

Il Wing chun ha uno schema tecnico per sviluppare il corpo fluido : Liberarsi della propria forza : la prima cosa che un maestro insegna all’allievo è quella di controllare i propri muscoli , per liberarli da tensioni non necessarie . Nel Wing chun si pratica la prima forma denominata SNT ( Siu Nim Tao) per allenare il rilassamento del tronco e delle braccia , mentre le gambe stanno lavorando intensamente sulla posizione di adduzione delle cosce . In questa forma si lavora sulla cosiddetta linea centrale , con il controllo muscolare , cercando gli angoli corretti delle articolazioni e l’uso del gomito come motore dei movimenti .

 

Un metodo di allenamento usato dai maestri per allenare gli allievi alle prime armi è quello dell’utilizzo del sacco a muro (riempito di risone) per praticare ed allenare i pugni a raffica o “catena” , non con il fine di indurire , ma per raggiungere il rilassamento del movimento , nell’aumento della velocità , nella consapevolezza del proprio corpo, nella potenza e nella fluidità . Più l’allievo rimane rigido e più l’esercizio sarà duro e dopo pochi secondi vedrete l’allievo fermarsi , più l’allievo rimane morbido , con le spalle rilassate e con la tecnica giusta e maggiore sarà l’efficienza dell’esercizio. Eseguire gli esercizi con un compagno è fondamentale nel Wing chun per capire e mettere in pratica i principi fondamentali.

 

Uno dei primi metodi di allenamento usati nel Wing chun è il Dan Chi sao ( una mano incollata) e da questo esercizio si imparano le quattro reazioni , il giro passivo , a sentire il varco , spostarsi in avanti mantenendo il contatto . Questo esercizio è il primo esercizio per migliorare la sensibilità dell’allievo. Si svolge solo in due e, come da una parte si costruisce una certa familiarità col compagno abituale (cosa che ci aiuta all'inizio a familiarizzare con i movimenti in sé e per sé), in seguito è importante esercitarsi con il maggior numero di praticanti possibile, per ampliare il nostro bagaglio di "sensibilità".

 

Inizialmente si esegue con una mano sola (dan chi sao), alternata (mentre io uso la sinistra, il compagno userà la destra, e viceversa) eseguendo alcune delle tecniche fondamentali in relazione a quelle portate dall'altro. Esercitate a sufficienza le mani singole si passerà al chi sao vero e proprio a due mani, che prevede alcune sequenze di esercizi prestabilite. Un altro esercizio applicato unitamente al dan chi sao è il lat sao che non è altro che un combattimento similato tra due allievi dove vengono messi in pratica i principi acquisiti , l’allievo metterà in pratica gli esercizi svolti con il dan chi sao ed in seguito quelli svolti con il più evoluto chi sao. 

Il Chi sao si effettua con 2 mani in contatto con l’avversario . In questo esercizio si impara a reagire indipendentemente con ognuna di esse , applicando le 4 reazioni basilari. Si impara ad essere rilassati ma nello stesso tempo nel fare pressione in avanti. Nel Chi sao ci sono varie sezioni create dal Gran Maestro Leung Ting , le quali verranno studiate dall’allievo nella propria carriera marziale .  Nel Wing chun esistono delle forme , cosa sono le forme ? Le forme sono serie di movimenti fissi che riassumono ed allenano i concetti fondamentali e molti movimenti tipici dello stile, migliorando inoltre la struttura del praticante.

Le forme nel Wing chun sono 6 :

SIU NIM TAU

La Siu Nim Tau (piccola idea in Cinese) è la prima forma del Wing Chun, la Siu Nim Tau è una forma che si esegue a mani nude, con le gambe in posizione Iras e il tronco immobile. Vengono eseguite solo le tecniche con le braccia, che sono considerate l'alfabeto del Wing Chun.

Questa forma introduce l'allievo ad alcuni dei principi fondamentali del Wing  chun:

  • mantenere la linea centrale
  • mantenere il corpo immobile, mentre le braccia si muovono correttamente
  • mantenere una posizione stabile corretta della schiena
  • far nascere l'energia dal gomito
  • respirare correttamente

CHAM KIU

 

La Cham Kiu (cinese tradizionale; semplificato : braccia che cercano, oppure: braccia-ponte) è la seconda forma del Wing Chun. A differenza della Siu Nim Tau, la Cham Kiu è una forma dinamica: contiene passi e calci, e combinazioni simultanee di movimenti sulle gambe e tecniche di braccia introducono l'allievo al principio della contemporaneità. La Cham Kiu simula una strategia contro più avversari che attaccano uno alla volta.

 

BIU TZE

 

La Biu Tze (dita che penetrano in cinese ) è l'ultima delle tre forme a mani nude del sistema. È una forma dinamica, in cui si impara a creare una nuova linea centrale - una volta persa quella originaria - e ad aggiungere movimenti del tronco alle tecniche (nelle prime due forme infatti il tronco non si muove). Sono presenti sia pugni, sia tecniche a mano aperta e gomitate.

 

MUK YAN CHONG

 

Muk Yan Chong “Uomo o Manichino di Legno” (Wooden Dummy in inglese) si esegue su un attrezzo a forma di tronco con dei pioli che simulano braccia e gambe dell’avversario. Insegna a gestire un avversario i cui angoli sono indeformabili e a gestire l’energia dei propri colpi, oltre a condizionare mani ed avambracci.

 

LUK DIM BOON KWUN

 

La Luk Dim Boon Kwun è la quinta forma del Wing Chun, Viene eseguita maneggiando un bastone lungo o palo, della lunghezza di circa 2,50/3 metri. Questa è la prima forma armata del Wing Chun. Cominciano ad apprenderla solo i maestri che abbiano già completato il sistema a mani nude, dopo anni e anni di pratica. Lo scopo di questa forma è rafforzare nel praticante il principio della linea centrale, nonché di sviluppare una maggiore potenza mani nude. Infatti, nel Wing Chun, lo studio delle armi non è finalizzato all'utilizzo dell'arma stessa, bensì al miglioramento di alcune capacità che rendono più efficaci le prestazioni a mani nude.

 

BART CHAM DAO

 

La Bart Cham Dao in cinese è la sesta forma . Viene eseguita maneggiando due coltelli a farfalla, sciabole di circa 40 cm . Questa è la seconda e ultima forma armata . Cominciano ad apprenderla solo i maestri che abbiano già completato il sistema a mani nude e che conoscano l'utilizzo del bastone lungo. Terminata la sesta forma con le applicazioni e lo studio , il maestro avrebbe terminato il sistema Leung Ting , un traguardo e punto di partenza allo stesso tempo , in quanto un buon maestro si vuol sempre migliorare e avere nuovi stimoli.

 

 

Scritto da: ABC Staff

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