Wing Fight - L’Utilizzo dei Gomiti nella Difesa Personale

Wing Fight - L’Utilizzo dei Gomiti nella Difesa Personale

Tecnica Filmata diretta da Victor Gutiérrez

Se ci fate caso, un wing fighter utilizza i gomiti con molta più enfasi rispetto a un combattente di un altro stile.

I gomiti

  1. guidano il corpo nel movimento,
  2. fanno da schermatura
  3. e vengono utilizzati molto spesso per colpire nella corta distanza.

Perché, pensateci bene, la corta distanza, quella dei gomiti e delle ginocchia è spesso inevitabile.

Il gomito è un'arma del corpo che dovrebbe avere una considerazione particolare ai fini dell’autodifesa.

Ciò è facilmente intuibile perché proprio per la natura della sua struttura, il gomito ha una potenzialità di forza e di distruzione non trascurabile. Un uso anche poco ortodosso dei gomiti in una colluttazione può avere degli effetti considerevoli anche da persone che non hanno mai praticato arti marziali e sport da combattimento.

Imparare ad avere un po’ più di familiarità con i gomiti, ed il suo sapiente utilizzo in un Combattimento Reale quindi può essere estremamente utile soprattutto in una situazione di emergenza.

Questo perché anche se veniamo sorpresi in un momento in cui siamo stanchi o che non siamo particolarmente in forma una gomitata ben assestata può da sola farti concludere in fretta la colluttazione.

Un bel paio di gomitate, se portate bene, nel momento giusto e nella distanza giusta possono avere un’efficacia disarmante con poco sforzo.

Perché le gomitate possono essere così efficaci?

  • Un calcio è usato molto volentieri per la sua enorme forza d’impatto,
  • un pugno è utilizzato spesso per la sua precisione, spontaneità e facilità di utilizzo

e una gomitata invece è efficace per il suo potere di fare notevoli danni all’avversario con molta più facilità.

La natura contundente del gomito è dovuta alla sua forma a punta, che durante un colpo può concentrare in un punto estremamente piccolo una determinata pressione di forza; questa pressione, a parità di quella di un pugno o di un calcio provocherà dei danni certamente maggiori, procurando la maggior parte delle volte l’apertura di ferite e rotture.

Avvertenze nell’uso dei gomiti in combattimento

Tuttavia un utilizzo non ponderato e poco consapevole dei gomiti può portare con molta facilità ad una situazione sfavorevole. Ecco perché.

Una gomitata portata da una distanza non adeguata può essere inutile, ed invece una gomitata portata in un tempo sbagliato

  • può provocare una perdita dell’equilibrio se portata tardi,
  • una scopertura di guardia se portata troppo presto

con conseguenze poco favorevoli nel combattimento.

Un colpo di gomito “fuori tempo” -sia troppo presto che troppo tardi- infatti risulta inutile.

Come allenare le gomitate?

Un primo approccio a questo tipo di colpi si può iniziare allenandolo come qualsiasi altro, progressivamente, senza violenza o dolore cominciando piano piano per imparare a dominare bene il movimento.

Allenare le gomitate al sacco può essere un buon inizio perché colpendo un sacco ci si rende conto dell’effetto che ha sul nostro corpo e sul nostro equilibrio.

Si può iniziare partendo dalla posizione di guardia di fronte al sacco, a breve distanza, cioè, con l'obiettivo più vicino del solito. Come per un pugno, è di fondamentale importanza curare l'equilibrio e la rotazione dell'anca, concentrandosi sulla connessione muscolare che deve partire dalla punta del gomito fino alla gamba posteriore (per avere una maggiore escursione dell'anca).

La connessione muscolare in un pugno è fondamentale, ma in una gomitata lo è ancora di più, perché come in una leva, vicino al fulcro lo sforzo è maggiore.

Codos (tecniche di gomito)

Nel Wing Fight le gomitate si allenano sin dall’inizio della pratica, imparando a combinarle con i pugni, per sostituirli nella cortissima distanza quando necessario, e per risolvere situazioni di placcaggio scomode.

Quando vi allenate con un compagno, in una qualsiasi combinazione o in qualsiasi esercizio, inseritele, ogni qual volta lo riteniate necessario, cioè quando vi trovate nella distanza nella quale i pugni o colpi di mano avrebbero poco effetto. Abituatevi a farlo, sempre. Ogni volta che ci sta bene, mettetegliela. Questo è il primo passo.

Utilizzo promiscuo dei gomiti

Nell’allenamento della propriocezione (chi-sao, sensibilità) le gomitate, a volte non sono fini a se stesse ma sono inserite in azioni di svincolo: sono utilizzate per rompere le prese e vengono molto utili soprattutto contro un avversario più forte fisicamente.

Nelle tecniche più avanzate invece la musica cambia.

I praticanti più avanzati, soprattutto dalla cintura nera in avanti, studiano le gomitate per portare a termine delle tattiche specifiche: si tratta di particolari piani di attacco per chiudere velocemente la distanza e per portare a termine l’intento, finendo per fare scontrare l’avversario con i nostri gomiti a ripetizione. (Vedi il video in fondo all’articolo)

Propedeutica per la connessione muscolare

Come ben sapete una buona connessione muscolare promette una potenza disarmante ai vostri colpi!

Le gomitate portate in sequenza possono essere usate per schermarsi ed avanzare protetti nella corta distanza e concludere rapidamente il combattimento per i notevoli danni portati all’avversario, ma allo stesso tempo è un esercizio anche propedeutico per insegnare al corpo a muoversi meglio e dare potenza ai colpi di mano imparando a consolidare meglio la connessione muscolare, utile in ogni contesto di combattimento.

https://www.youtube.com/watch?v=hMPCvbWa3Ao


Scritto da: ABC Staff

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