Diete da Star

Diete da Star

Come mangiano le più belle Vip - Terza parte

Vediamo la dieta che hanno seguito tre bellezze del mondo del cinema, famose per i loro film ma soprattutto per i loro corpi sempre in splendida forma, e scopriamo come mangiano e come si mantengono quindi sempre così belle.

Ripetiamo che le diete seguite da queste celebrità non sono da seguire alla lettera e soprattutto senza il consenso di un esperto nutrizionista, perchè hanno anche dei grossi limiti e svantaggi e non sempre sono così salutari come viene da pensare guardandole.

LA DIETA DI ANGELINA JOLIE

La dieta che sembra soddisfare Angelina Jolie è quella dei sei pasti al giorno, sembra infatti che la bellissima attrice ogni tre ore si sieda a tavola e mangi qualcosa, ma poca roba.

Pare che ci abbia fatto l'abitudine; come abbiamo detto si siede a tavola sei volte al giorno e sceglie piatti che non superano le 400 calorie a spuntino.

In questo genere di dieta ogni pasto deve essere variato e contenere pane, pasta o riso, carne, pesce o latticini, frutta e verdura.

La colazione deve essere abbondante e la cena leggera.

Una giornata tipo di questa dieta?

Fare colazione con cereali, marmellata o miele e un caffelatte alle otto, bere un tè e mangiare un frutto alle 11, pranzare alle 14, mangiare nuovamente un frutto verso le 17 e alle 20 fare una cena leggera con secondo e contorno.

Come ultimo pasto del giorno, un tè, uno yogurt o un frutto prima di andare a letto.

Perchè è una buona dieta?

Perchè è equilibrata e varia, che garantisce l'apporto dei nutrienti fondamentali.

Suddividendo le calorie in varie occasioni si evitano i picchi di insulina, l'ormone che consente il metabolismo degli zuccheri; quando le calorie sono troppe e tutte in una volta, questa sostanza arriva in grandi quantità per trasformare in grassi quelle che l'organismo non consuma subito.

Però può avere dei limiti.....

Un totale di 2400 calorie al giorno (il massimo che si può ottenere con sei pasti da 400 calorie) è alto per un adulto sedentario che vuole perdere peso.

Non è facile però diminuire le porzioni senza incorrere, al contrario, in una riduzione eccessiva delle calorie.

Sono necessari calcoli accurati (in esclusiva competenza di specialisti di nutrizione) che non rendono di facile gestione questo genere di dieta.

LA DIETA DI SHARON STONE

Altra dieta per una "bellissima" del cinema, che dichiara: "per essere a mio agio in bikini non mi abbuffo di pizza, la mia dieta si basa sull'indice glicemico dei cibi".

La dieta seguita da Sharone Stone privilegia i cibi con un indice glicemico basso, come pasta integrale, carne, pesce e verdure.

L'indice glicemico misura la velocità con cui un alimento fa innalzare i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue.

Più è alto, più il pancreas deve produrre abbondanti quantità di insulina per abbatterlo (l'insulina è un ormone necessario alle cellule per utilizzare il glucosio circolante ed estrarre energia).

La forte e improvvisa secrezione di insulina fa però calare drasticamente la concentrazione di questo zucchero e apre nuovamente le porte allo stimolo della fame.

Si innesca così una sorta di circolo vizioso, che porta all'assunzione di nuovo cibo, alla produzione di altre quantità di insulina e, nella fase finale di questo ciclo, alla trasformazione in grassi degli zuccheri in eccesso.

Con i cibi con un indice glicemico basso, che non provocano picchi di zucchero nel sangue, si tende a limitare l'aumento di peso.

Dieta da seguire?

Diciamo che questa dieta ha di buono che insegna a mangiare in modo vario, abbinando bene i cibi.

Per esempio: se il contorno della bistecca è un piatto di patate, che hanno un'indice glicemico alto, non si mangerà il panino.

Utilizzare cibi con un indice glicemico basso, tra l'altro, diminuisce il carico di lavoro per il pancreas e limita l'insorgenza del diabete.

Attenzione però... ha anche dei limiti.

La voglia di dimagrire non deve portare all'eliminazione di tutti i carboidrati, solo perchè hanno un'indice glicemico medio-alto.

Pane e pasta sono fondamentali per far funzionare bene l'orgamismo e per non obbligarlo ad attaccare la massa magra, cioè i muscoli.

Semmai, i carboidrati complessi vanno mangiati in quantità moderate, riducendo drasticamente soltanto gli zuccheri sempici, contenuti nei dolci o nelle bibite gasate.

LA DIETA DI JENNIFER ANISTON

Ammette di aver trovato la sua dieta ideale nella "Atkins", dopo aver provato innumerevoli regimi alimentari.

Molto popolare negli Usa, questa dieta porta il nome del cardiologo americano Robert Atkins che l'ha inventata, nel 1972, e ha appunto tra i suoi seguaci la bellissima attrice Jennifer Aniston.

Si compone di un percorso in 4 fasi, da associare a integratori di vitamine e sali minerali, nonchè all'esercizio fisico regolare.

Si riducono fino a farli quasi scomparire pane, pasta, patate e riso (nelle prime due settimane ne sono concessi 20 grammi al giorno), mentre si possono mangiare senza limiti formaggi, carne, pesce e uova.

non ci sono restrizioni particolari su cibi grassi come salame, patatine fritte e dolci.

Da intraprendere?

Io la sconsiglierei, salverei solo il consiglio di praticare attività fisica come abitudine quotidiana.

Sotto l'aspetto nutrizionale la Atkins è indifendibile; a lungo andare troppe proteine danneggiano fegato e reni.

Questa dieta, seguita per troppo tempo, stresserebbe l'organismo e i suoi equilibri metabolici, rischiando di far salire molto i fretta il livello di colesterolo nel sangue, per l'assunzione di troppi grassi saturi come quelli della carne rossa, dei formaggi stagionati e del burro.

Nessun medico poi consiglierebbe una limitazione così drastica dei carboidrati.

L'assunzione di integratori di vitamine e sali minerali non deve diventare un'abitudine e deve comunque essere consigliata da un medico solo in caso di necessità, visto che tutti i nutrienti sono assimilabili seguendo un regime alimentare equilibrato e il più vario possibile.

Non seguite la Aniston!

Scritto da: ABC Staff

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