Come Funziona la Respirazione nello Yoga?

Come Funziona la Respirazione nello Yoga?

MECCANISMO DELLA RESPIRAZIONE YOGHI


Il meccanismo della respirazione in questa disciplina, prevede per prima cosa il movimento elastico dei polmoni, in secondo luogo la contrazione delle pareti e del fondo della cavità toracica, nella quale sono contenuti gli stessi. Tale cavità toracica è compresa il collo e l'addome ed è sostanzialmente occupata da polmoni e cuore. La delimitano la colonna vertebrale nella parte posteriore, le costole e i muscoli che la circondano nella parte esterna e il diaframma nella parte inferiore.


Al momento dell'inspirazione i muscoli fanno dilatare i polmoni creando quel vuoto in cui l'aria inalata si precipita. È facile intendere, dunque, come tutto il processo della respirazione dipenda, in massima parte, da tali muscoli che, per semplicità definiremo "respiratori". Controllando tali muscoli sarà possibile respirare in modo corretto, ottenendo la maggiore espansione possibile dei polmoni e quindi il massimo assorbimento di ossigeno.


Secondo gli Yoghi esistono ben quattro metodi di respirazione e sono:

  • la respirazione alta
  • la respirazione media
  • la respirazione bassa
  • la respirazione completa

LA RESPIRAZIONE ALTA


Può anche essere definita "respirazione clavicolare" poiché, chi respira con questo metodo, solleva le clavicole, gli omeri e le costole, contraendo, al tempo stesso, l'addome, che va a premere contro il diaframma innalzandolo. Con questo sistema di respirazione si utilizza solo la parte alta del petto e dei polmoni, cioè la più ristretta, che di coseguenza riceve solo una minima parte di aria.


Inoltre il diaframma, pur sollevandosi, non trova possibilità di espansione e ne consegue che, pur implicando grande sforzo, tale tipo di respirazione da il minimo beneficio. Purtroppo la respirazione alta è molto praticata, soprattutto in occidente e dalle donne, con risultati negativi.


L'eccessivo sforzo imposto ai muscoli addominali non è certo salutare, soprattutto se unito a una respirazione tramite la bocca, tipica in questi casi e assolutamente dannosa.

Per accertarvi di quanto poco produttiva sia la respiarzione alta fate questo breve esperimento:

  • sistematevi in piedi, con le braccia lungo i fianchi ed espirate totalmente.
  • Ora sollevate spalle e clavicole e quindi inspirate.
  • Vi accorgerete che l'aria trattenuta è molto poca e dunque la respirazione estremamente breve.

 

LA RESPIRAZIONE MEDIA

La respirazione media è un pò migliore della precedente ma non presenta certo i benefici di una respirazione yoghi.
È denominata anche respirazione intercostale in quanto consiste nel sollevare il diaframma e contrarre l'addome, così che le costole si alzino un poco e il petto possa dilatarsi parzialmente.

 

LA RESPIRAZIONE BASSA


La respirazione bassa è indubbiamente migliore di quelle già citate, pur non essendo ancora completa. Gli yogi però hanno impiegato secoli per approfondire tale materia ed è dunque utile che chi desideri imparare a respirare correttamente si soffermi qualche istante su questo capitolo, per familiarizzare con questo argomento e per iniziare a esercitarsi in tal senso.

Innanzitutto immaginate il diaframma come una superficie concava verso l'addome e convessa verso il petto.


Vale a dire che, tale muscolo piatto e sottile, visto dall'addome apparirebbe come la volta celeste, ma visto dal petto sembrerebbe una collina.
Quando inspiriamo, l'aria che entra dal naso spinge il diaframma verso il basso e quindi verso gli organiaddominali, che sporgono verso l'esterno.
In questo caso si riesce a riempire la parte bassa della cavità toracica e la parte media, non però la parte alta.


Ciò significa che, per quanto tale metodo di respirazione sia migliore dei precedenti, che vedevano riempirsi solo la parte alta del torace oppure la parte media e parte di quella alta, non è ancora completo. Occorre invece riuscire a riempire tutta la cavità toracica, in modo da inalare la maggior quantità possibile di aria e, con essa l'ossigeno e il prana.

 

RESPIRAZIONE COMPLETA YOGHI


È sicuramente il miglior metodo di respirazione, in quanto sfrutta tutti i muscoli presenti nella cavità toracica per allargarla il più possibile e quindi per riempirla di una grande quantità d'aria.


Alla base di tale metodo vi è quindi un abile controllo dei muscoli addominali e intercostali, che potrete sperimentare immediatamente compiendo il seguente esercizio:

  • sistematevi in piedi o seduti, l'importante è che siate col busto in posizione eretta
  • inspirate attraverso il naso, riempiendo la parte inferiore dei polmoni (in questo modo mettete in funzione il diaframma che scendendo, esercita una leggera pressione sugli organi addominali e spinge in fuori la pancia)
  • Continuando ad inspirare senza interrompervi, riempite la parte media del torace, facendo alzare le costole, lo sterno e il petto.
  • infine, riempite la parte superiore sollevandola insieme alle costole.

In questa parte finale del movimento noterete anche una leggera contrazione dell'addome, che si dispone per sostenere i polmoni.
A prima vista tale respirazione può apparire composta di tre movimenti distinti, ma non è così. L'inalazione deve essere continua, infatti, lenta e assolutamente uniforme. La pratica vi aiuterà sicuramente a compiere tali movimenti senza alcuna difficoltà e senza brusche interruzioni.
Tornando all'esercizio, dopo aver aspirato fino a riempire l'intera cavità toracica, trattenete l'aria per alcuni secondi, senza sforzarvi eccessivamente però, e quindi espirate molto lentamente, mantenendo il petto fermo e facendolo rientrare leggermente, così che tutta l'aria abbandoni l'addome. Ad espirazione ultimata rilasciate pure i muscoli del petto e dell'addome. Come avrete notato, il metodo di respirazione yoghi prevede lìutilizzo dell'intera cassa toracica e dei tre tipi di respirazione precedentemente descritti.


Per le prime volte vi sarà molto di aiuto ripetere l'esercizio davanti a uno specchio e dopo aver posato una mano sull'addome, in modo che possiate sentire tutti i movimenti della respirazione e quindi comprenderne il meccanismo. Imparerete poi ad effettuare il movimento automaticamente, senza pensarci, e i benefici effetti che ne trarrete vi impediranno di tornare al vecchio e dannoso metodo.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Staff

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