Magnesio - L'Estrema Importanza dell'Integrazione negli Sport di Alta Montagna

Magnesio - L'Estrema Importanza dell'Integrazione negli Sport di  Alta Montagna

Sia nello Sport professionistico, che nella pratica dello Sport dillentantistico l'assunzione di magnesio riveste un'importanza fondamentale per accrescere la resistenza alla fatica.


La resistenza alla fatica è uno di quegli elementi determinanti che negli sport competitivi divide i vincitori dai perdenti. Quanto più a lungo riuscite a fare quello che state facendo al massimo dell'efficienza, che si tratti di correre, nuotare, tirare al bersaglio, lottare, boxare tanto maggiori saranno le probabilità che alla fine vi troviate fra i primi.


Ma una prestazione efficiente dura solo finchè siete in grado di fornire al vostro organismo tutto l'ossigeno di cui necessita per produrre energia. Nel caso, per esempio, una competizione avesse luogo a Città del Messico, a circa duemila metri sul livello del mare, la resistenza alla fatica assumerebbe un significato tutto particolare.


L'altezza del campo di gara farebbe si che l'atmosfera sia più povera di ossigeno di quella cui un atleta, soprattutto se straniero, sarebbe abituato.


Ad altezze del genere, quindi, saper usare al meglio l'ossigeno a disposizione fa la differenza. Non ci sono dubbi che la maggioranza degli atleti integrano la dieta con sostanze adatte ad accrescere la resistenza alla fatica, e diverse sostanze nutritive si sono dimostrate efficaci in questo senso.

 

LA SINDROME DA ARIA SOTTILE


Un rapporto speciale redatto dall'American Heart Association raccoglie i risultati delle ricerche svolte sui problemi che si manifestano quando l'atmosfera è più rarefatta, e fra i possibili rimedi cita appunto il magnesio.


Alle grandi altezze, i capillari dei polmoni tendono a restringersi, limitando la quantità di sangue e, di conseguenza, la quantità di ossigeno che può essere pompata attraverso i polmoni.


Per far fronte a questa situazione, il cuore deve affrontare un carico superiore di lavoro; il sangue privato del suo ossigeno infatti, deve essere pompato dall'organismo ai polmoni, dove viene riossigenato. 

 

Per fare questo, ci vuole già un cuore robusto, e anche un cuore robusto, se lo si costringe a lavorare a lungo, può essere indebolito dallo sforzo.

 

IL MAGNESIO CONTRO L'ALTITUDINE



La Heart Association patrocinò allora una ricerca, svolta dal dottor Gerd A. Cropp dell'University of Colorado Medical Center, che individuò nel magnesio un agente preventivo contro i disturbi causati dall'altitudine. L'ipotesi formulata dal dottor Cropp per spiegare come il magnesio possa combattere gli effetti dell'ipossia è la seguente:


"una deficienza di ossigeno da luogo ad un diminuito rifornimento di questo importantissimo elemento ai milioni di piccole sacche che trattengono l'aria nei polmoni. La mancanza di ossigeno, allora, permette agli ioni di potassio, (particelle di potassio dotate di carica elettrica), di filtrare attraverso le cellule muscolari dei sottilissimi vasi sanguigni che circondano queste piccole sacche. L'infiltrazione di ioni di potassio produce una scarica elettrica, che a sua volta causa una contrazione dei muscoli, e questo da luogo a un restringimento dei vasi sanguigni che trasportano l'ossigeno, riducendone l'afflusso".

 

Quando in una situazione del genere si somministrano dei sali di magnesio, questi accrescono il numero degli ioni di magnesio che circondano le cellule muscolari dei vasi sanguigni.


E questi ioni di magnesio arrestano l'infiltrazione degli ioni di potassio. Il magnesio infatti, stimola un ritorno attivo degli ioni di potassio dal sangue alle cellule, prevenendo di conseguenza l'insorgere di una contrazione.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Staff

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