Caffeina Fa Male ?

Caffeina Fa Male ?

Articolo Scientifico sulla Caffeina

Caffeina Fa Male?
 
Alcaloide del gruppo purina contenuto nei grani di caffè (1% - 2,5%) , nelle foglie di tè (2%-3%) , nella pasta guaranà ( ricavata da una pianta brasiliana detta Guaranà) - 5% , nelle fogli di cola, nel cacao, nel matè . Viene rapidamente assorbita dall'organismo sia per via orale che parenterale . Ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale , soprattutto a livello corticale .
 
Aumenta l'attività mentale e il rendimento psicofisico e riduce l'affaticamento. Diminuisce il tempo di recupero dopo esaurimento e aumenta la quantità di lavoro muscolare espletabile prima dell'insorgere della fatica .
 
La Caffeina ha un'azione stimolante diretta sulla muscolatura del cuore e quindi determina un aumento della forza di contrazione cardiaca . Ha un'azione dilatante sui vasi sanguigni, per cui modifica di poco la pressione arteriosa. A forti dosi ha un'azione stimolante diretta sui centri respiratori e vasomotori bulbari.
 
A livello del circolo celebrale determina generalmente una vasocostrizione . Ha azione stimolante sulla secrezione gastrica e diuretica. Gli usi terapeutici della caffeina sono piuttosto limitati , per la sua azione centrale è usata come psico-stimolante e come stimolante della funzione respiratoria.
 
Viene associata ai farmaci che abbiano come effetto collaterale azione deprimente sul sistema nervoso centrale ( antipiretici e analgesici minori) , per ridurne gli effetti indesiderati. Per la sua azione vasocostrittrice sul circolo cerebrale viene usata nelle cefalee. L'uso prolungato di caffeina può dare assuefazione anche se la tossicità della caffeina è modesta . 
 
CAFFEISMO 
 
COS'E'?
 
Avvelenamento cronico di gravità variabile dovuto all'uso sistematico del caffè a dosi elevate ( una tazza contiene da 50 mg a 150 mg) , si tratta di una serie di disturbi che nella maggior parte dei casi si manifestano in forme non gravi, irrequietezza motoria, irritabilità , perdita dell'appetito, cefalea.
 
E' bene ricordare che la soglia di stimolazione individuale è estremamente soggettiva ed è dunque difficile stabilire un comportamento corretto in tal senso, è comunque buona norma distanziare Adeguatamente le assunzioni e sconsigliare l'uso di caffè a persone iperemotivi, ipertesi, cardiopatici, ulcerosi, gravide e ovviamente ai bambini.
 
Dal punto di vista psichico, nelle persone adulte consumatrici abitudinarie di caffè, si stabilisce una sorta di dipendenza , il soggetto in questione non riesce a rinunciare ad una certa dose giornaliera di caffeina senza avere però effetti negativi, tuttavia nonostante questa dipendenza, da due o tre caffè al giorno, le conseguenze sono insignificanti e l'uso moderato del caffè si rivela una pratica utile e gradevole.
Le notizie di questo articolo sono state desunte dall'enciclopedia della salute della fondazione Umberto Veronesi .
Scritto da: ABC Staff

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