Irisina e Dimagrimento

Irisina e Dimagrimento

Un ormone magico che replica gli effetti della dieta e allenamento

Irisina e dimagrimento
Dr Serena Missori

Siamo sempre alla ricerca della pillola magica che ci aiuti a dimagrire con pochi sacrifici, senza dieta, senza allenamento. Dimentichiamo però un fatto importante: il nostro corpo è una macchina perfetta che messo nella condizione di fare scelte giuste ed evolutive mira all'equilibrio.
Una notizia importante e anche piuttosto recente è quella che il corpo è in grado di produrre un'ormone, l'irisina, in grado di attuare all'interno del corpo una trasformazione prodigiosa.

 

L'irisina è un ormone, identificato dai ricercatori della Harvard Medical School, che può replicare alcuni degli effetti positivi dell'attività fisica e della dieta.
Prodotta in grande quantità dal tessuto muscolare umano durante le attività sportive, la molecola è in grado di operare il meccanismo molecolare detto "browning" , ovvero di conversione della cellula adiposa bianca in cellula adiposa bruna.

 

Questa scoperta ha quasi dell'incredibile poiché consente la trasformazione di una cellula matura in un'altra matura e fino a qualche anno fa questo fatto sarebbe stato considerata un'eresia.


Uno studio recente dimostra che l'esercizio ad alta intensità provoca una maggiore risposta di irisina rispetto all'esercizio a bassa intensità con un consumo energetico simile.
(Tohoku J Exp Med. 2014;233(2):135-40. Tsuchiya Y1, Ando D, Goto K, Kiuchi M, Yamakita M, Koyama K.)


L'irisina viene rilasciata principalmente dal muscolo scheletrico (miociti) e la termogenesi promuove il browning del tessuto adiposo bianco. Anche se l'esercizio ha dimostrato di aumentare la concentrazione di irisina nel sangue, l'influenza di intensità di esercizio sulla secrezione di irisina rimane poco chiaro.

Pertanto lo studio ha determinato la quantità di irisina in circolo a seguito di un singolo periodo di esecuzione a diverse intensità. Sei maschi sedentari sono stati sottoposti a treadmill in due condizioni diverse: una a bassa intensità (40% del VO2max) e una ad alta intensità (80% del VO2max).

Gli esercizi sono durati 20 e 40 minuti rispettivamente. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a due prove in giorni separati. I campioni di sangue sono stati raccolti prima (pre) e subito dopo l'esercizio, a 3, 6, e 19 ore dopo l'esercizio. Il consumo di energia durante l'esercizio non differiva significativamente tra le due prove.

Il gruppo ad alta intensità ha aumentato significativamente il lattato nel sangue e livelli sierici di lattico deidrogenasi. Rispetto ai livelli pre-esercizio, le concentrazioni di irisina nel gruppo ad alta intensità sono state elevati a 6 ore (aumento del 18%) e 19 ore (aumento del 23%), ma sono significativamente ridotti dopo l'esercizio a bassa intensità. Le concentrazioni di irisina quindi (rispetto ai livelli pre-esercizio) erano significativamente maggiori in caso di esercizio ad alta intensità rispetto alla bassa intensità, subito dopo l'esercizio, alle 6 e 19 ore dopo l'esercizio.

 

Questi risultati suggeriscono che la secrezione di irisina dopo l'esercizio è influenzata dalla intensità dell'esercizio, indipendente del consumo energetico.


A mio avviso questo avvalora la modalità di allenamento che suggerisco ai miei utenti, ovvero di sessioni brevi, intense, ad intervalli e disegnate sul biotipo morfologico e laddove occorre differenziando l'allenamento per le diverse sezioni corporee in base al biotipo di quel distretto.


Se consideriamo che la maggior parte delle persone vive una vita frenetica ed ha poco tempo da dedicare all'attività fisica ed al proprio benessere, sapere che allenarsi per un breve tempo al alta intensità sortisce un effetto metabolico migliore in termini di termogenesi e dimagrimento, può essere una buona motivazione.

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