I Benefici del Ganoderma

I Benefici del Ganoderma

Prima di elencare i numerosi benefici del Ganoderma Lucidum, bisogna conoscere che:

Il Ganoderma Lucidum è un fungo parassita o saprofita, cresce solitario o in pochi esemplari dalla primavera all’autunno su ceppi di latifoglie, in particolare quercia e castagno. Il corpo fruttifero del fungo ha un colore che varia dal rosso al quasi nero ed ha un caratteristico aspetto lucido da cui il nome scientifico.
E’ un fungo molto raro in natura che tuttavia si riesce attualmente a coltivare con successo a fini commerciali. E’ annoverato tra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci. In Cina e in Giappone viene considerato il fungo dell’immortalità. In oriente è conosciuto anche come “Erba della Potenza Spirituale” o “Fungo dei Diecimila Anni “; viene coltivato e utilizzato in polvere, in decotti acquosi e in estratti alcoolici o in capsule, per le sue proprietà farmacologiche; agisce come regolatore delle funzioni organiche e viene utilizzato per la prevenzione di ipertensione, problemi di fegato e cardiovascolari, trombosi, allergie, ecc... Esistono notizie documentate, sul suo impiego in Cina fin da vari secoli prima di Cristo. E’ considerato un grande adattogeno, la miglior scelta per uno stimolo generale dell’organismo ed un sostegno anti-invecchiamento .

Esaustive ricerche hanno dimostrato che il fungo Ganoderma Lucidum o Reishi contiene vari gruppi di sostanze farmacologicamente attive tra cui in particolare:

  • - Vari Polisaccaridi capaci di dare un potente stimolo immunologico anche grazie ai loro effetti sulle citochine;
  • - Triterpeni con azione adattogena ed in particolare con proprietà anti ipertensive ed anti allergiche.

La gran parte di questi triterpeni sono contenuti nel corpo fruttifero e nelle spore, mentre sono assenti nel micelio.


Al Ganoderma Lucidum sono state attribuite moltissime proprietà terapeutiche: immunomodulanti, antitumorali, adattogene, antiallergiche, antiipertensive, antiinfiammatorie, antimicrobiche, antidiabetiche, antiaggraganti, piastriniche, ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti, antiossidanti, analgesiche, cardiotoniche ed epatoprotettive, e per questo prende nome di Ling Zhi, Fungo dell’Immortalità.


Nello specifico l'assunzione prolungata del Ganoderma porta numerosi vantaggi all'organismo quali:

-Aumento delle resistenze specifiche dell’organismo.

Grazie a effetti molto simili a quelli del Ginseng, l’adenosina del Ganoderma è impiegata nella medicina orientale, per calmare la tensione nervosa.
L’adenosina rilascia la muscolatura scheletrica, ha un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, quindi aiuta a ridurre la stanchezza, il calo di energia, lo stress, l’ansia, l’insonnia.


-Antinfiammatorio preventivo.
Previene il progredire di malattie neuro-degenerative e cardiovascolari grazie ad un effetto simile all’idrocortisone, che però non possiede gli effetti collaterali caratteristici degli antifiammatori steroidei e non steroidei.
Molto importante dato che l’infiammazione è coinvolta nello sviluppo di serie patologie neurodegenerative tipiche, come il morbo di Alzheimer. L’impiego del Reishi Ganoderma è usato con la prospettiva di mitigare gli effetti di questa malattia, anche per la capacità del Ganoderma di agire positivamente sullo stato di benessere degli individui anziani, non solo per le proprietà antiinfiammatorie ma anche grazie all’aumento di energie vitali.

-Anti-ipertensivo.
Riduce la pressione arteriosa, la circolazione delle coronarie, cerebrale e di tutto l’organismo, il cuore fatica meno.
L’estratto di Ganoderma Lucidum è ritenuto un ottimo equilibratore pressorio, l’attività antiipertensiva è dovuta ai 112 triterpeni identificati ad azione ACE-inibitrice. In particolare gli acidi ganoderici ( B,D,F,H,K,S e Y) , il ganoderolo A e B che sono i responsabili dell’attivita ipotensiva.


-Migliora l’ossigenazione del sangue.
Il Ganoderma Lucidum contiene un’elevata concentrazione di Germanio, elemento di grande importanza per l’ossigenazione del sangue.
Gli studi clinici sul Ganoderma Lucidum hanno confermato che l’utilizzo di tale fungo può dilatare l’arteria coronaria e aumentare la circolazione nei vasi capillari cardiaci aumentando in tale modo la quantità di ossigeno e di energia che arrivano al cuore. Il Reishi può ridurre il livello di colesterolo inibendo l’aggregazione piastrinica e ammorbidendo il vaso sanguigno, inoltre inibisce l’assorbimento enterico di colesterolo.


- Antitrombotico.
La capacità inibitoria dell’aggregazione piastrinica dell’estratto di Ganoderma, conduce all’isolamento e identificazione degli agenti responsabili, derivati dell’adenosina e della guanosina.


- Ipoglicemico e Colesterolo.
Il Reishi è ritenuto efficace nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, dopo all’incirca solo due mesi di trattamento grazie al Ganoderano A,B e C riscontrando aumento di livelli di insulina, stimolo dell’utilizzazione periferica di glucosio e stimolo del metabolismo epatico del glucosio.
Dopo solo due mesi di trattamento, il colesterolo tende ad abbassarsi rientrando nei parametri normali.
Aumenta le Difese Immunitarie e Antitumorale.
Classificato come “Potenziatore delle difese” grazie alle proprietà immuno-stimolanti, il Ganoderma viene attualmente valutato come agente Carcinostatico, su base immunomodulatoria, senza dimostrare effetti collaterali indesiderati degli antitumorali tradizionali.
L’effetto antitumorale è mediato dal rilascio di citochine da parte di Macrofagi e Linfociti T attivati.


-Attività adattogena: questa parola serve a definire alcune sostanze in grado di indurre l’organismo ad uno stato di aumentata resistenza non specifica, controbilanciando i segnali stressanti, adattandosi quindi ad uno sforzo eccezionale.

Una sostanza per essere adattogena deve seguire queste caratteristiche:
-Mostrare resistenza ad un attività non abituale ad esempio uno sforzo fisico
-Essere innocuo e non influenzare il normale funzionamento del corpo, con effetti collaterali.

Attività epatoprotettiva: I’estratto di Ganoderma Lucidum è correntemente usato per le sue propietà epatoprotettrici, come dimostrato da studi clinici su pazienti affetti da epatite B, con risultati incoraggianti, ottenendo dopo solo un mese una significativa riduzione delle transaminasi e una loro normalizzazione dopo solo tre mesi, recentemente anche utilizzato nel caso di epatiti necrotiche e associato alla chemioterapia a causa dei danni epatocellulari di tale pratica.

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Scritto da: ABC Staff

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