Il polline

Il polline

Perché integrarlo alla nostra alimentazione

Cos'è il polline e cosa contiene

 

Il polline, in pratica è l'elemento fecondante maschile delle piante, e proprio per questo è ricchissimo di sostanze indispensabili per la vita.

Contiene infatti:

  • proteine (20%)
  • aminoacidi essenziali (30%)
  • grassi (5%)
  • vitamine B1, B2, B6, B12, C, D, E, H, 
  • acido folico
  • provitamina A

 

Ne è ricca anche la componente minerale:

  • fosforo
  • potassio magnesio
  • calcio
  • silicio 
  • manganese
  • rame
  • ferro
  • sodio
  • cloro 
  • zinco
  • molibdeno
  • cromo

Questa varietà di minerali ci da l'idea dei benefici che apporterebbe al nostro organismo un regolare consumo del polline.

Alcuni pollini possiedono anche sostanze di attività antibiotica.

Ne sono invece privi i pollini di colza, di papavero, di trifoglio bianco, e tutti quelli provenienti da alberi da frutta. 

 

LA RUTINA NEL POLLINE

Da non trascurare, nel polline, il discreto contenuto di rutina, una sostanza scoperta nel 1942 nei fiori della ruta, che esercita un'azione protettrice sulla circolazione.

 

La rutina, migliora la resistenza delle pareti dei vasi sanguigni, modula la permeabilità dei capillari, previene le emorragie, ha effetti favorevoli nell'ipertensione e nell'aterosclerosi.

 

PERCHÈ MANGIARE IL POLLINE

Il consumo regolare del polline ha dato sperimentalmente effetti positivi nelle epatiti acute e croniche, nell'ipercolesterolemia, negli stati di esaurimento psichico e di nervosismo, nell'inappetenza e nel dimagrimento eccessivo, nelle anemie, nelle coliti soprattutto se complicate da diarrea e stitichezza, nel corso di malattie virali e batteriche.

 

Prevenire con il polline

Il polline non è utile solo quando le patologie sono conclamate ed evidenti.

 

La complessità della sua composizione gli permette di agire come sostanza che migliora l'adattamento e la risposta organica quando il corpo è sollecitato da eventi o fenomeni di diverso tipo come, ad esempio le condizioni ambientali difficili, un'alimentazione carente, il contatto con virus o germi patogeni. 

 

Si è infatti definito il polline come una sostanza adattogena, cioè che promuove l'adattamento dell'organismo all'ambiente.

COME CONSUMARE IL POLLINE?

in commercio il polline si trova sotto forma di palline di vario colore, dal giallo al marrone fino all'arancione.

Sono proprio le stesse palline che le api hanno confezionato impastando i granelli di polline con la propria saliva e con nettare o miele.

La dose per un adulto è di circa un cucchiaino di polline al giorno, eventualmente anche frazionando questa quantità in diverse assunzioni giornaliere, preso lontano dai pasti.

Per i bambini la dose va ridotta in proporzione.

Il polline va ben masticato e insalivato e può essere mangiato da solo oppure mescolato al miele, o, ancora, sciolto in acqua o in una tisana tiepida.

La cura minima varia dai 2 ai 3 mesi, e a titolo preventivo, può essere ripetuta in autunno o primavera.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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