Iperazotemia: come prevenirla con la Lespedeza Capitata

Iperazotemia: come prevenirla con la Lespedeza Capitata

A Cura del Dr. A. BERTUCCIOLI

Lespedeza capitata : un valido aiuto nella prevenzione dell’iperazotemia

Nonostante l’Italia sia tra i paesi d’origine della “dieta mediterranea” è sempre più comune riscontrare anche tra la popolazione italiana la scelta di regimi alimentari che privilegiano l’utilizzo delle proteine.

 

Quali sono le caratteristiche di un profilo alimentare definibile secondo i canoni comunemente accettati comeiperproteico?”

 

Utilizzando come metro di misura le indicazioni fornite con i LARN che collocano la corretta assunzione proteica nell’adulto sedentario tra 0,8 e 1 g di proteine pro kg di peso corporeo, salvo particolari condizioni fisiologiche per cui esistono precise indicazioni, è possibile definire come “iperproteici” tutti i regimi che vanno al di fuori di questi parametri.

Senza sindacare in merito alla validità universale di tale classificazione che rimane tutt’ora piuttosto discussa tra diverse scuole di pensiero risulta utile indagare le motivazioni che possono portare ad un aumentata assunzione di proteine.

In primo luogo è possibile trovarsi di fronte a soggetti che in virtù dell’alto livello di attività fisica, come per esempio gli atleti, si trovano a dover gestire un aumentato turnover proteico, in particolare gli atleti che praticano sport di potenza e sport che richiedono una spiccata componente ipertrofica .

In secondo luogo è possibile rinvenire soggetti che scelgono di ricorrere all’alimentazione iperproteica ai fini del dimagrimento, questa soluzione ultimamente gode di notevole popolarità sia perché viene comunemente ritenuta semplice da attuarsi e relativamente efficace sia perché riceve notevoli “spinte” dal mondo del marketing, in parole povere va di moda.

 

E’ bene ricordare che anche gli atleti che praticano sport per categorie di peso generalmente tendono ad adottare questo regime alimentare per rientrare in tempi brevi nella categoria di  appartenenza. Anche se consultando la letteratura attualmente disponibile sembra che nel soggetto sano i pericoli legati a un simile approccio alimentare siano prevalentemente potenziali è di indubbio interesse valutare l’utilizzo di un formulato che possa favorire lo smaltimento delle scorie azotate evitando di conseguenza l’instaurarsi dell’iperazotemia, soprattutto considerando che soggetti  che seguono un alimentazione realmente iperproteica tendono spesso a raggiungere dosi anche 6 - 8 volte superiori a quelle consigliate.

Il formulato in questione è Monoselect Lespedeza, estratto di Lespedeza capitata titolato al 20% in flavonoidi totali espressi come rutina, ottimizzato per garantirne un effetto prolungato.

 

La Lespedeza capitata è da tempo ritenuta un rimedio efficace nel trattamento dell’iperazotemia (1-2-3)  a cagione della sua attività diuretica e ipoazodiuretica generalmente attribuita alla frazione flavonica, con una performance tale da giustificarne il potenziale utilizzo anche in ambito clinico(4-5).

 

La particolare formulazione di Monoselect Lespedeza prevede un rilascio progressivo che porta alla dissoluzione del 95% del formulato a 8 ore così da prolungarne gli effetti nel tempo favorendo un progressivo e continuo smaltimento delle scorie azotate unito ovviamente all’effetto diuretico, risulta quindi facile comprendere come con una simile formulazione 3 assunzioni effettuate a distanza di 8 ore l’una dall’altra permettano di coprire un’intera giornata, fattore protettivo di sicuro vantaggio in tutti quelle situazioni di aumentato carico o di aumentato turn-over proteico

Considerando che queste condizioni sono sempre più comuni è indubbia l’utilità di un approccio preventivo che consenta di aumentare il margine di sicurezza di comportamenti alimentari non del tutto esenti da rischi.



(1) Desruelles J, Delmon A. [Clinical trial of treatment of azotemic conditions with an injectable extract of Lespedeza capitata] [Article in French] Lille Med. 1969 Feb;14(2):83-7.
(2) Fries D, Pozet N. [New conservative treatment for hyperazotemia: utilization of flavonic extracts of injectable Lespedeza capitata] [Article in French] Lyon Med. 1969 Jan 26;221(4):167-70.
(3) Cheremin IuA. [Effect of diets with excess protein on nitrogen metabolism in men] [Article in Russian] Vopr Pitan. 1985 Nov-Dec;(6):16-21.
(4) Mertz DP, Keine H. [Changes in partial kidney function under the influence of an extract from Lespedeza capitata ] [Article in German] Arzneimittelforschung. 1964 Feb;14:155-8.
(5) Halpern BN, Trolliet J. [The effects of Lespedeza capitata extracts on experimental allergic nephritis] [Article in Undetermined Language] Gaz Med Fr. 1953 Mar;60(5):351.

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