Interazioni Bio-Chimiche e Fisiologiche Dirette ed Indirette Tra Vitamine, Aminoacidi, Serotina e Melatonina

Interazioni Bio-Chimiche e Fisiologiche Dirette ed Indirette Tra Vitamine, Aminoacidi, Serotina e Melatonina

Body Building Natural, ottenere risultati senza l'uso di farmaci dopanti

Data la vastità dell’argomento, si accennerà solo ad alcune di queste interazioni. 

La scelta non può essere solo basata sull’importanza biochimica e fisiologica in quanto, ogni processo è di per sé importante, vitale e concatenato con altri: la scelta è effettuata in base alla divulgazione o meglio alla notorietà di certi processi fisiologici descritti o della sostanza trattata, più o meno impropriamente, dalle “comuni” riviste di benessere-salute, fitness, bodybuilding, sport, ecc.

 

Si tenta quindi di coordinare un’opera di chiarimento da parte d’autori qualificati, su processi biochimici e fisiologici trattati spesso da persone non specializzate e spesso neanche laureate in medicina o farmacia.

 

Gli equilibri tra i vari ormoni sono numerosi e sottili.


Il complesso della piruvato deidrogenasi


Il piruvato, integratore di “moda” in questi anni, è necessario per la formazione di ACETIL-CoA.
L’ACETIL-CoA è la pietra angolare del CICLO DI KREBS (o ciclo dell’acido citrico o degli acidi tricarbossilici).
L’integrità funzionale di tale ciclo è la base per la salute e quindi per sopportare pesanti stress lavorativi, emozionali, per sviluppare forza, energia e potenza nei vari sport.
Ottimizzare il Ciclo di Krebs è quindi essenziale quando si richiede a noi stessi di sopportare grandi sforzi fisici e/o psichici.

 

Affinché la reazione di “decarbossilazione ossidativa” avvenga, per opera del “Complesso della piruvato deidrogenasi”, sono indispensabili i seguenti co-fattori, di cui quattro sono vitamine:

 

  • Vitamina B1 o TIAMINA, per il coenzima TPP (tiamina pirofosfato)
  • Vitamina B2 o RIBOFLAVINA, per il coenzima FAD (flavin adenin dinucleotide)
  • Vitamina B3 o PP o NIACINA, per il coenzima NAD (nicotinamide adenin dinucleotide). Con PP si indica la nicotinamide cioè la forma anidica dell’acido nicotinico che, a differenza della PP, presenta una potente azione vasodilatatrice
  • Vitamina B5 o ACIDO PANTOTENICO (come pantotenato), per il coenzima CoA
  • ACIDO LIPOICO (come lipoato), costituente indispensabile per il complesso della piruvato deidrogenasi perché trasportatore di acili ed elettroni.


Il ciclo di KREBS produce solo 1 ATP per ogni suo “giro” (nella conversione da succinil-CoA a succinato), ma produce un gran flusso di elettroni (nelle 4 reazioni di condensazione), che entrano nella catena respiratoria portando alla formazione di un gran numero di molecole di ATP durante il processo di FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA.(1)

Il ciclo di Krebs è un esempio di interazione indiretta tra vitamine ed aminoacidi; infatti, un’alterazione di tale ciclo per carenza vitaminica e/o di acido lipoico, può portare anche un’alterazione della sintesi proteica (e all’alterazione di tante altre funzioni biologiche).

E’ chiaro quindi che le Vitamine B1, B2, B3 e B5 devono essere assunte giornalmente in quantità adeguate allo “sforzo” che il soggetto compie nella routine della sua vita; lo stesso dicasi per l’acido lipoico (che presenta anche buone capacità anti-ossidanti).

Una forma sub-carenziale di una o più di queste strutture biologiche può compromettere l’efficienza e la performance psico-fisica.
Lo zucchero ribosio, partecipando alla costituzione dei nucleotidi (acidi nucleici, ATP, ecc.), trova giustificato il suo razionale per essere inserito in un COKTAIL INTEGRATIVO PRO “COMPLESSO PIRUVATO DEIDROGENASI”.

 

Il ciclo dell’acido citrico o di Krebs fornisce numerose molecole intermedie utilizzate per altre vie bio-sintetiche.
Una volta formato l’Acetil-CoA (dal piruvato grazie al discusso complesso della piruvato deidrogenasi) questo si condensa con l’ossalacetato e formando il citrato, il quale dopo due reazioni (cis-aconitato convertito in isocitrato), darà luogo all’alfa-cheto-glutarato.

 

L’alfa-cheto-glutarato, intermedio del ciclo di Krebs, si converte in glutammato il quale, sottraendo la pericolosa ammoniaca endogena, formerà la nota glutammina (altro integratore commerciale molto in auge tra gli sportivi come anticatabolico e favorente l’idratazione muscolare quando assunto con molta acqua).


La glutammina, inoltre, è usata come supporto in vari campi terapeutici per la sua azione “tonificante” del sistema immunitario.
Altri intermedi del ciclo di Krebs sono biochimicamente importanti, come ad esempio l’ossalacetato che convertendosi in FOSFO-ENOL-PIRUVATO, fornisce un substrato per la formazione endogena di importanti aminoacidi come la SERINA, LA CISTEINA, LA TIROSINA, LA FENILALANINA,ECC. (1)
Gli intermedi sottratti dal ciclo di Krebs sono rimpiazzati dalle “REAZIONI ANAPLEROTICHE”.

Ancora una volta occorre ripetere la necessità che il ciclo sia “OTTIMIZZATO” in ogni sua fase e passaggio, a partire dalla “integrità” del complesso della piruvato deidrogenasi. (1)


Relazioni dirette tra aminoacidi, vitamine e melatonina


Altro esempio di relazione vitamine ed aminoacidi è quello tra ACIDO NICOTINICO-NIACINA e l’aminoacido TRIPTOFANO.
Il triptofano, in vivo, si trasforma in niacina.
Occorrono ben 60 mg di triptofano per ottenere 1 mg di niacina. (2)
Una carenza di niacina può depauperare la biodisponibilità del triptofano; quest’ultimo, come è noto, presenta un effetto rilassante. (3)(4).
Sembra che il triptofano sia convertito, nella ghiandola pineale, in serotonina che, a sua volta, si converte in melatonina.
Un’altra vitamina entra in gioco per la conversione della Serotonina in Melatonina ed è la vitamina B6 (piridossina). (4).

 

Una carenza di vitamina B3 e/o di nicotinammide porta ad una possibile carenza di triptofano, quindi ad un deficit di serotonina e di conseguenza di melatonina.

 

Oltre alle vitamine B3 e B6 (da assumere la mattina per l’azione “eccitante-stimolante”) anche due minerali, il calcio ed il magnesio sono utili per favorire la sintesi della melatonina. (4).

 

Ecco un esempio bio-sintetico di interazione tra aminoacidi-vitamine-minerali.

 

La vitamina B6, una vitamina notevolmente coinvolta nel metabolismo degli aminoacidi e dei suoi derivati, è presente come coenzima in enzimi come le transaminasi, le decarbossilasi, le racemasi, le idrossilasi, ecc.


Come piridossal-fosfato il suo meccanismo d’azione, nelle reazioni di transaminazione degli aminoacidi, consiste nel trasferire un gruppo amminico dall’acido glutammico ed aspartato ad altri aminoacidi, tramite un passaggio intermedio a piridossamina.
Questo processo rende possibile la sintesi di aminoacidi a partire da intermedi provenienti dal metabolismo glucidico. (2)(5)


Vitamina b6 e relazioni metaboliche con gli aminoacidi


Si riportano alcuni esempi di interventi del piridossal-fosfato (forma attiva della vit. B6) e di come questo intervenga direttamente sul metabolismo di determinati aminoacidi:

  • 1. L’omocisteina con la serina da luogo alla cistationina, la quale attraverso la reazione enzima piridossal-fosfato dipendente, forma l’aminoacido cisteìna e l’acido alfa-cheto-butirrato
  • 2. La vit. B6 interviene nelle reazioni di transaminazione degli aminoacidi, ad esempio:
  • a) glutammato più piridossal-fosfato danno luogo all’alfa-cheto-glutarato + piridossamina-fosfato;
  • b) piruvato più piridossamina-fosfato danno origine all’alanina ed il piridossal-fosfato.
  • 3. La vit. B6 interviene anche nelle reazioni di decarbossilazione; sotto forma di coenzima delle decarbossilasi, il piridossal-fosfato, formando un legame con l’aminoacido in forma di aldimina catalizzandone la reazione, porta alla formazione di un amina primaria.

Esempio: la decarbossilazione dell’acido glutammico in GABA per opera della glutammato decarbossilasi delle cellule cerebrali, B6 dipendente.

La B6 è inoltre coenzima delle fosforilasi per il metabolismo del glicogeno (5).
Si mette in evidenza che coloro che utilizzano grandi quantità di proteine dall’integrazione e/o alimentazione avranno un fabbisogno di vit.B6 discretamente superiore rispetto ai soggetti che non ingeriscono giornalmente elevate quantità di proteine.


La vit.B6 è anche indispensabile per la sintesi delle poliamine poiché la trasformazione dell’aminoacido ornitina in putrescina necessita dell’enzima ornitina decarbossilasi che è piridossal-fosfato dipendente.


Attraverso passaggi biochimici e l’intervento della S-Adenosil-Metionina (SAME), si formerà prima la spermidina e poi la spermina.
Le poliamone che necessitano quindi di ornitina, SAME e B6 per la loro sintesi e svolgono un importante ruolo nella sintesi proteica e la lipolisi,(5) effetti tanto desiderati dall’attuale “moda” del fitness.(5)

I vegetariani possono avvalersi di un piano scientifico integrativo personalizzato (6).

 

Numerose sono le possibilità coadiuvanti a livello terapeutico delle interazioni tra vitamine ed aminoacidi.
Riportiamo di seguito un esempio. In corso di iperammonemia è stata utilizzata a scopo terapeutico l’associazione di acido alfa-cheto-glutarico (AKG) e vit.B6 in un’alimentazione povera di proteine.(3)


Anche l’arginina è utile nella regolazione di questi stati patologici. (3)


Emicranie, debolezza, apatia, difficoltà di concentrazione, anomalie ponderali, alterazioni dermatologiche, cardiologiche, ecc. potrebbero trovare giovamento da un uso scientificamente corretto di vitamine-aminoacidi-minerali.(3)

 

Recentissime osservazioni e studi condotti dal sottoscritto su L Acetil-Carnitina, in aprono nuove prospettive di ricerca sulle relazioni Vitamine e “Carnitine”.

Pare, infatti, che alti dosaggi di Carnitine e di L Acetil-Carnitina “consumino” le vitamine del gruppo B sino a determinare un calo di forza e di prestazione in atleti.

 

La forza è immediatamente recuperabile non appena gli atleti assumono un complesso di vitamine del gruppo B insieme ad un maggior quantitativo di carboidrati.

 

E’ in via preliminare ipotizzata dal relatore un’ “attivazione metabolica” indotta dalla L Acetil Carnitina e Carnitina.
Sono stati riferiti dagli atleti che utilizzano abitualmente tali molecole, soddisfacenti aumenti ponderali della massa muscolare dopo 3-4 mesi di assunzione spontanea delle molecole sopra citate.

 

Vista la richiesta da parte dei giovani di sviluppare la muscolatura, si può sperare di mettere a punto una valida alternativa al doping con sostanze sicure e piuttoste note.


L’uso “sportivo” nel campo del “Natural Body Building” e del Fitness delle Carnitine è ancora tutto da scoprire.

 

Ci si augura di poter offrire ai giovani “a rischio di doping” un’alternativa salutare e più fisiologica per aiutare a debellare il mercato nero degli steroidi, ormoni, ecc., un problema attuale ed in espansione nelle grandi città.(7)

 

Numerosi e ritengo anche poco noti, sono gli studi scientifici a scopo terapeutico che sfruttano le interazioni vitamine-aminoacidi ai fini dell'incremento della performance psico-fisica, natural Anti-Aging e gestione dello Stress.

Le forme carenziali dei minerali e degli oligoelementi potrebbero essere tuttavia meno rilevanti rispetto a quelle vitaminiche.
Comunque sono già stati utilizzati con successo schemi terapeutici comprendenti sinergiche associazioni di vitamine, aminoacidi e minerali.

 

Proprio perché poco noti al mondo medico-farmaceutico, tali schemi e protocolli meritano una trattazione approfondita a sé stante.

 

Attualmente è più probabile che a parlare e consigliare vitamine ed aminoacidi sia un “dopato body builder” od un “praticone” di palestra.

 

L’assurdità è che tali argomenti non sono di facile trattazione.


Si conclude quindi invitando medici e farmacisti a studiare ed a specializzarsi nel settore degli integratori come “vitamine-aminoacidi-minerali”, riprendendo in mano una situazione attualmente sfuggita e gestita da improvvisati che spesso si informano su riviste scritte o siti web con pubblicazioni realizzati da altri che a loro volta si sono improvvisati e auto-nominatisi esperti, pur essendo autodidatti.

 

Ecco perché l’autore è promotore e proponitore di stage di formazione professionale e di master post laurea tecnico-pratica in “biochimica e fisiologia delle vitamine, degli aminoacidi e degli integratori alimentari”.

 

L’autore ha condotto e sta conducendo studi osservativi su questi argomenti cercando di mettere a punto dei protocolli tecnico-pratici che tengono conto dei 4 biotipi morfologici.(8)(9)(10)(11)(12).Il tutto inserito in una corretta, rimodernata e bilanciata alimentazione, ricca anche di acidi grassi polinsaturi e vitamine antiossidanti, quale appunto la nostra alimentazione mediterranea
.
Rileviamo la necessità di mettere in luce il fenomeno sociale incrementatosi in questi ultimi anni, in altre parole, il grande afflusso di giovani e non più giovani nelle palestre italiane, desiderosi di sviluppare la propria muscolatura.

 

Questa moltitudine di soggetti utilizza spesso in maniera impropria notevoli quantità di proteine in polvere e/o di aminoacidi probabilmente senza mantenere i giusti rapporti tra vitamine aminoacidi e proteine.


Forme sub-carenziali vitaminiche, depauperate dal largo uso di integratori proteici, possono portare nel tempo a manifestazioni sub-cliniche da carenze sub-croniche, favorendo i classici sintomi di perdita di performance psico-fisica, comunque non catalogabile tra le disfunzioni patologiche propriamente dette.

 

Paradossalmente proprio gli amanti del fitness e del benessere, credendo di far del bene al proprio organismo, possono predisporsi verso la strada della riduzione delle prestazioni psico-fisiologiche, da loro invece tanto desiderate.


Tutto questo avviene a causa di una disinformazione scientifica, informazione che si deve basare su conoscenze di biochimica, fisiologia, neuroendocrinologia, ecc, fornite da personale qualificato quali, appunto, i medici ed i farmacisti “specializzati”.

 

Relazione del Prof. Dr. Alessandro Gelli
Congresso Scientifico Internazionale presso l’Accademia S.A. Sanitaria


Bibliografia

1. Lehninger et al., "Principi di Biochimica". Ed. Zanichelli, 1994.
2. Fidanza A. “Le Vitamine” VI Edizione, Ed.I.T.L. 2000
3. Chaitow L. “Gli Aminoacidi ed i loro effettisulla salute”, Ed. Tecniche Nuove, 1993
4. Reiter S. “Melatonina” Ed.Mondadori, 1996
5. Siliprandi-Tettamanti, "Biochimica Medica" 2ª Edizione
6. Gelli A.,”Due mesi senza carne-alimentazione vegetariana associata ad integrazione bilanciata”.Cultura Fisica e Fitness n°348,anno 2000, pagg. 44-46.
7. New up to date on: Unknow benefits of Acetil-l Carnitine, creatine and l-carnitine on mind and body. Comunicazione del Dott. A.Gelli per l’Azienda Sigma-Tau (Direzione medica). Di prossima pubblicazione.
8. Gelli A "Benefici ancora ignoti di creatina e carnitina sul corpo e sulla mente".Cultura Fisica e Fitness n°348, anno 2000. pagg..44-46
9. Gelli A.”L-acetil-carnitina,OKG,zinco,creatina,tribulus terrestris. LE SUPER SOSTANZE del natural body building per un salutare aiuto nello sviluppo muscolare e nell’incremento della performance”. Sportman e Fitness n°4,anno 2000, pagg.72-76.
10. Fidanza A., Fonseca C., Gelli A. I°Stage didattico”Integrazione-supplementazione per l’atleta, per l’incremento della performance psico-fisica ed il benessere”.Accademia S.A. Sanitaria, Roma 1-2 Aprile 2000.
11. Gelli A. Dossier Natural: “Supersostanze” e Psyco-muscle training”, l’ uso degli integratori specifici all’interno del “Sistema di sintesi globale”. “Una possibile alternativa salutare al doping?”.CULTURA FISICA E FITNESS, n° 350, anno 2000, pagg. 107-109.
12. Gelli A. “ Ricerca a 360°, alimentazione, integrazione e stile di vita “Natural” per ottenere i migliori risultati dal binomio mente-corpo”. Cultura fisica e Fitness, N° 353, pp. 40-42, 2000

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