OGM - Rischi e Benefici

OGM - Rischi e Benefici

UN MODO PER COMBATTERE LA FAME NEI PAESI POVERI

Gli OGM, contrari e favorevoli, chi pensa che al giorno d'oggi sia indispensabile e chi invece pensa che si stia osando troppo. Certo è che tramite queste tecniche, in un qual modo, si può marginare, anche se in piccola parte, il problema della denutrizione in alcune regioni sfortunate del nostro pianeta.

Certo è che la fame nel mondo è un problema principalmente economico e sociale, e non esiste un singolo strumento o una singola tecnologia che possa risolverlo; è più corretto pensare agli OGM come uno dei possibili utensili in una cassetta degli attrezzi, un mezzo fra i tanti da poter utilizzare, ognuno da usare nel modo più appropriato e congiuntamente agli altri.

La tecnologia per creare nuovi OGM è relativamente poco costosa, e molti paesi poveri o in via di sviluppo stanno mettendo a punto i loro OGM per risolvere problemi agronomici locali. Per esempio l'Uganda sta sviluppando una banana resistente ad alcune malattie e il Brasile una canna da zucchero OGM resistente ai parassiti.

AUMENTARE LE RESE CON GLI OGM?

Come i paesi poveri possono sviluppare questa tecnologia per combattere la fame, allo stesso modo i paesi ricchi potrebbero utilizzarla per aumentarne le rese, attraverso le quantità intendiamo. Tanto per fare chiarezza cominciamo col dire che nessun OGM in commercio a oggi è stato modificato esplicitamente per aumentare direttamente le rese per ettaro.

Gli scienziati non hanno ancora trovato un modo per aumentare le rese semplicemente inserendo uno o pochi geni, anche se non è detto che questo non si potrà fare in futuro. Gli OGM in commercio sono stati pensati per portare vantaggi agli agricoltori, sia attraverso una facilità di gestione delle coltivazioni (il caso degli OGM resistenti ai diserbanti) sia attraverso una riduzione dei costi per fitofarmaci.

La resa per ettaro della soia OGM resistente agli erbicidi dipende principalmente dalla varietà di soia in cui è stata inserita la modifica genetica, e quindi non ci si aspetta che sia sostanzialmente diversa dalla soia non modificata. C'è però un aumento indiretto dei raccolti, che è dato dall'aumento delle rese grazie agli OGM resistenti a virus e insetti.

OGM E L'USO DEI PESTICIDI, AUMENTATO O DIMINUITO?

Chi è contro questa "nuova" tecnologia spesso pensa erroneamente che con l'introduzione degli OGM l'uso mondiale dei pesticidi sia aumentato. Prima di tutto è necessario distinguere tra erbicidi e insetticidi, e tenere presente le diverse tossicità degli agrofarmaci considerati.

L'introduzione delle piante geneticamente modificate resistenti ai diserbanti ha portato come effetto principale una sostituzione di erbicidi più tossici, come l'atrazina, con altri a largo spettro meno tossici, come il glifosate, congiuntamente a una riduzione dei trattamenti per ettaro.

Tuttavia la facilità di impiego di questi OGM ne ha aumentato molto la diffusione, di conseguenza il consumo globale di glifosate è aumentato. Se invece si considerano le piante modificate per resistere ad alcuni tipi di insetti, queste per definizione necessitano di molti meno trattamenti insetticidi, e quindi la loro diffusione, specialmente per il cotone e il mais, ha portato una considerevole riduzione dell'uso degli insetticidi.

OGM RESISTENTI AI DISERBANTI, VERO O FALSO?

La resistenza a un particolare diserbante è solo uno dei tratti che possono acquisire le piante geneticamente modificate. Gli OGM resistenti ai diserbanti sono tra i primi a essere messi in commercio. A oggi, la resistenza a particolari diserbanti ad ampio spettro come il glifosate è la principale caratteristica introdotta, perchè è particolarmente apprezzata dagli agricoltori.

La soia resistente ai diserbanti, per esempio, rappresenta l'81% della soia mondiale. Di contro, esistono anche colture non GM, come il frumento, in cui la resistenza ad un diserbante è stata ottenuta attraverso altre tecniche. Oltre alla resistenza ai diserbanti esistono OGM con altre caratteristiche come:

  • la resistenza ad alcuni insetti
  • una composizione chimica e nutrizionale modificata
  • una difesa dagli attacchi di alcuni virus vegetali
  • una maggiore sopportazione degli stress idrici e altro ancora

OGM E PRODOTTI TIPICI

Sin dal 1996, anno che segna l'inizio delle coltivazioni transgeniche, le grandi multinazionali agrobiotech si sono concentrate nel produrre OGM adatti alle grandi monocolture, come la soia, il mais e il cotone, introducendo caratteristiche desiderabili per quegli agricoltori.

Tuttavia è possibile utilizzare le tecniche di ingegneria genetica anche per modificare piante di culture tipiche, allo scopo di risolvere particolari problemi agronomici su piccola scala. Nelle Hawaii, per esempio, la Cornell University e il Ministero dell'agricoltura degli Stati Uniti, hanno sviluppato nel 1998 una papaya dell'isola di Puna, coltivata da poche centinaia di agricoltori.

La papaya OGM ha salvato la coltivazione di questo prodotto tipico. Anche in Italia, quindi a casa nostra, esistono prodotti tipici come il pomodoro di San Marzano, la cui coltivazione commerciale è stata ridotta anche a causa di un virus. È già stato prodotto un pomodoro San Marzano resistente al virus e questo facilita di conseguenza la ripresa di questa coltivazione.

LA TOSSINA MORTALE PER GLI INSETTI, INNOCUA PER L'UOMO

Il Bacillus thuringiensis, un batterio comunemente presente nel suolo, produce una serie di proteine tossiche per diverse specie di insetti. Queste tossine sono totalmente innocue per i mammiferi e altri animali superiori grazie al loro particolare meccanismo d'azione, perchè l'ambiente particolarmente acido del nostro sistema digerente degrada queste proteine.

Quando invece viene ingerita da un insetto, la proteina, in forma cristallina, raggiunge l'intestino e viene trasformata da un enzima presente solo in alcuni insetti e in questa forma danneggia irreparabilmente le pareti intestinali portando rapidamente l'insetto alla morte.

Ceppi diversi di questo batterio producono proteine tossiche per specie diverse di insetti. Data l'innocuità per l'uomo, l'agricoltura biologica utilizza ampiamente questo batterio, o le sue spore, come insetticida sotto forma di spray o polvere.

Scritto da: ABC Staff

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