Come stimolare la Sintesi Endogena del Collagene ed Elastina

Come stimolare la Sintesi Endogena del Collagene ed Elastina

STIMOLARE LA SINTESI ENDOGENA DI COLLAGENE ED ELASTINA?
OGGI E' POSSIBILE !
Trovare una soluzione per l’annosa questione dell’incremento della sintesi del collagene è un qualcosa già di per se eccezionale se pensiamo alle innumerevoli applicazioni in ambito ortopedico , traumatologico, reumatologico, insomma tutte quelle specialità che a qualche livello si occupano della salute delle articolazioni, ma anche estetico infatti dalla fase post chirurgia alle applicazioni anti aging passando per il post dimagrimento è sempre stata forte l’attenzione verso questo tipo di applicazione.

Se poi ad essere stimolata non è solamente la sintesi del collagene ma anche quella dell’elastina il formulato in questione assume delle connotazioni che definire entusiasmanti è senza ombra di dubbio quantomeno riduttivo.

 

Per illustrare correttamente il meccanismo di funzionamento di un simile formulato è necessario effettuare un richiamo sulla fisiopatologia dell’infezione batterica. E’ noto a ogni professionista del settore biomedico come diverse specie di batteri patogeni siano in grado di “farsi strada” all’interno di tessuti dalla forte componente connettivale grazie alla capacità di produrre “collagenasi” ed “elastasi”, ovvero specifici enzimi deputati rispettivamente alla lisi di collagene ed elastina.

Questi enzimi agiscono scindendo il loro target molecolare in piccole sub-unità caratterizzate dalla presenza delle sequenze di 2-3 peptidi PROLINA-IDROSSIPROLINA e PROLINA-IDROSSIPROLINA-GLICINA.     

Ovviamente anche l’organismo umano mette in atto opportune contromisure per fronteggiare l’infezione batterica, oltre l’ovvia risposta immunitaria, anche le linee cellulari deputate alla sintesi delle principali componenti del tessuto connettivo quali collagene ed elastina vengono chiamate in causa: si assiste così ad un cospicuo stimolo dell’attività sintetica di condroblasti e fibroblasti.

 

Recenti studi attribuiscono proprio alle sequenze di 2-3 peptidi PROLINA-IDROSSIPROLINA e PROLINA-IDROSSIPROLINA-GLICINA il principale ruolo di stimolo a livello cellulare, pare infatti che questi peptidi possano avere innanzitutto un effetto chemiotattico a cui segue, dopo il riconoscimento delle specifiche sequenze, un aumento nella deposizione di collagene. Proprio questo meccanismo d’azione potrebbe stare alla base dei successi piuttosto modesti e degli insuccessi ottenuti con idrolizzati non biologici di collagene prodotti utilizzando agenti denaturanti come ad esempio l’acido cloridrico, infatti simili soluzioni portano generalmente ad ottenere aminoacidi liberi e non i piccoli peptidi fondamentali per il riconoscimento e l’attivazione cellulare.

 

Mentre con l’idrolisi di collagene ed elastina di qualità alimentare ottenuta mediante lavorazione con collagenasi ed elastasi batteriche è possibile “ingannare il sistema” riproducendo il segnale molecolare che porta all’attivazione dei processi sintetici in totale assenza di qualsiasi molecola infettiva o comunque patogena. Chiariti sinteticamente i meccanismi d’azione implicati risulta piuttosto semplice effettuare una disamina delle principali applicazioni ampliando quanto detto in precedenza, ovvero tutta quella serie di patologie che vedono una compromissione del connettivo dovuta ai più svariati motivi come traumi, invecchiamento, patologie autoimmuni, forti variazioni ponderali, interventi chirurgici, movimenti ripetitivi usuranti eccetera.

 

DISTURBI DELL’APPARATO LOCOMOTORE:

 

  • Medicina dello sport
  • Traumatologia
  • Reumatologia
  • Geriatria
  • Ortopedia

 

DISTURBI DELL’APPARATO TEGUMENTARIO

  • Dermatologia
  • Medicina estetica

 

Anche nel caso degli idrolizzati biologici l’analisi della biodisponibilità rimane un fattore fondamentale: è infatti emerso come questi piccoli peptidi dimostrino una biodisponibilità ottima, essendo assorbiti intorno al 95% della quota somministrata, non necessitando quindi di nessun intervento a livello di tecnica farmaceutica per implementarne l’assorbimento.

Nonostante le ottime caratteristiche e le innumerevoli potenzialità degli idrolizzati biologici di collagene ed elastina la performance che queste molecole dimostrano può essere ulteriormente migliorata con una soluzione tanto semplice quanto efficace: andando ad esaminare i meccanismi biochimici che intervengono nella sintesi di queste molecole emerge subito molto chiaramente come l’acido ascorbico ricopra un ruolo di primaria importanza intervenendo come co-enzima in entrambe processi sintetici. Quindi somministrando l’acido ascorbico contestualmente agli idrolizzati biologici oltre ad implementare i meccanismi di sintesi è possibile fornire un adeguato supporto a livello co-enzimatico per favorire ulteriormente i processi sintetici. La formulazione con queste caratteristiche è disponibile con il nome commerciale di DDM-Matrice, un nuovo potente strumento a disposizione di tutti i professionisti della salute e del benessere!

 

Oesser S, Seifert J., Stimulation of type II collagen biosynthesis and secretion in bovine chondrocytes cultured with degraded collagen. - Cell Tissue Res. 2003 Mar;311(3):393-9. Epub 2003 Feb 25.
Zague V., A new view concerning the effects of collagen hydrolysate intake on skin properties. - Arch Dermatol Res. 2008 Oct;300(9):479-83. Epub 2008 Sep 11.
Sugihara F, Inoue N, Kuwamori M, Taniguchi M. - Quantification of hydroxyprolyl-glycine (Hyp-Gly) in human blood after ingestion of collagen hydrolysate - J Biosci Bioeng. 2012 Feb;113(2):202-3. Epub 2011 Oct 29.
Shigemura Y, Nakaba M, Shiratsuchi E, Suyama M, Yamada M, Kiyono T, Fukamizu K, Park EY, Nakamura Y, Sato K. - Identification of food-derived elastin Peptide, prolyl-glycine (pro-gly), in human blood after ingestion of elastin hydrolysate. - J Agric Food Chem. 2012 May 23;60(20):5128-33.

Lee SK, Posthauer ME, Dorner B, Redovian V, Maloney MJ. - Pressure ulcer healing with a concentrated, fortified, collagen protein hydrolysate supplement: a randomized controlled trial. - Adv Skin Wound Care. 2006 Mar;19(2):92-6.
Bello AE, Oesser S. - Collagen hydrolysate for the treatment of osteoarthritis and other joint disorders: a review of the literature. - Curr Med Res Opin. 2006 Nov;22(11):2221-32.
Benito-Ruiz P, Camacho-Zambrano MM, Carrillo-Arcentales Jn et al. - A randomized controlled trial on the efficacy and safety of a food ingredient, collagen hydrolysate, for improving joint comfort. - Int J Food Sci Nutr. 2009;60 Suppl 2:99-113.
Bruyère O, Zegels B, Leonori L, Rabenda V, Janssen A, Bourges C, Reginster JY. - Effect of collagen hydrolysate in articular pain: a 6-month randomized, double-blind, placebo controlled study. - Complement Ther Med. 2012 Jun;20(3):124-30.
Moskowitz RW. - Role of collagen hydrolysate in bone and joint disease. - Semin Arthritis Rheum. 2000 Oct;30(2):87-99.
Clark KL, Sebastianelli W, Flechsenhar KR, Aukermann DF, Meza F, et al. - 24-Week study on the use of collagen hydrolysate as a dietary supplement in athletes with activity-related joint pain. - Curr Med Res Opin. 2008 May;24(5):1485-96.
Van Zuijlen PP, van Trier AJ, Vloemans JF, Groenevelt F, Kreis RW, Middelkoop E. - Graft survival and effectiveness of dermal substitution in burns and reconstructive surgery in a one-stage grafting model. - Plast Reconstr Surg. 2000 Sep;106(3):615-23.

Potrebbe interessarti anche

Ultimi post pubblicati