Donne, Sport e Giorni del Ciclo Mestruale

Donne, Sport e Giorni del Ciclo Mestruale

È giusto fare attività sportiva durante i giorni del ciclo?

Durante il ciclo mestruale è sempre opportuno giustificarsi e non fare attività sportiva?

Da un punto di vista medico non esistono controindicazioni in tal senso, anzi bisogna ridimensionare la convinzione che la donna sia debilitata nei giorni del ciclo.

Soprattutto in ambito scolastico, le ragazze, in "quei giorni" oppongono spesso un deciso quanto ingiustificato, dal punto di vista fisiologico, rifiuto all'attività proposta nell'ora di educazione fisica.

Come molte donne, esse hanno un vero e proprio blocco psicologico nei confronti dell'attività fisica: in realtà, solo nei casi di dismenorrea (mestruazione accompagnata da forti dolori) e di metrorragia (abbondanti perdite ematiche) è opportuno astenersi dal fare sport.

È sicuramente un errore da parte delle donne, nel primo giorno del ciclo, considerarsi ammalate.

Al contrario, per chi non pratica attività fisica in modo sistematico, è consigliabile fare una piacevole camminata in mezzo alla natura, eseguendo esercizi di stretching o esercizi respiratori, abbinati a posizioni di rilassamento che portano beneficio alla parte congestionata.

Inoltre, non esiste miglior antidolorifico di una rilassante passeggiata in bicicletta.

Chi pratica abitualmente un'attività sportiva intensa, durante il ciclo mestruale dovrebbe svolgere un allenamento leggero.

Inoltre, le atlete che praticano corsa prolungata o discipline di lunga durata devono tenere presente che, quando il flusso è abbondante, la carenza di ferro o la diminuzione della percentuale di emoglobina possono influire negativamente sull'efficienza fisica durante la performance sportiva.

Allo stesso modo, è importante sapere che lo stress psicofisico in atlete particolarmente emotive può portare a problemi di irregolarità del ciclo, con assenza di mestruazioni o aumento di intervallo tra un ciclo e l'altro.

In queste circostanze il fattore psicologico è fondamentale perchè condiziona, positivamente o negativamente, il rendimento fisico.

Alcune atlete, sebbene all'inizio del ciclo, sono riuscite a stabilire record mondiali, altre invece hanno reso al minimo.

Poiché la soglia di sopportazione del dolore varia da persona a persona, alcune donne sono costrette a mettersi in condizione di assoluto riposo, altre invece, specialmente quelle che praticano sport, si pongono con un atteggiamento diverso e sopportano meglio il dolore, poiché sono abituate a ricercare e a riconoscere i propri limiti fisiologici.

Scritto da: ABC Staff

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