Il Concetto di Empowerment Applicato alla Salute

Il Concetto di Empowerment Applicato alla Salute

Come favorire e promuovere la cura della propria salute

Empowerment cos'è e come applicarlo alla salute:

Il concetto di “empowerment è un concetto psicologico che può aiutarci a comprendere come le persone possano imparare a modificare proattivamente le proprie condizioni psicologico-sociali, spesso insoddisfacenti, per sentirsi più potenti e padroni della propria vita.

 

Nello specifico, la parola empowerment deriva  dal verbo to empower che significa “favorire l’acquisizione di potere, rendere in grado di”. Potere, in questo caso, rimanda ad una concezione di responsabilità, di controllo e di presa in carico attiva delle proprie condizioni di vita e di salute. In medicina, infatti, è un termine che è stato utilizzato con l’obiettivo di favorire e promuovere la cura della propria salute, allontanandosi da una condizione di passiva dipendenza dalla figura del medico.


Spesso, molte persone si sentono completamente impotenti, come se fossero destinate a subìre certe condizioni psicofisiche, senza poter fare nulla per modificarle. L’empowerment è, quindi un processo che aiuta a passare da una condizione di learned helplessness (ossia l’impotenza appresa, il senso di sfiducia e di sconforto nell’affrontare e risolvere i problemi) ad una condizione di learned hopefulness (ossia l’acquisizione della capacità di risolvere i problemi e la percezione di controllo della propria vita).

 

  • Nel campo della promozione della salute e del benessere come possiamo applicare concretamente questo costrutto psicologico?


La sensazione di poter controllare in maniera determinante la propria vita rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo ed il benessere dell’individuo. Ciò è evidente in tutte le situazioni in cui un individuo ha la necessità, o il desiderio, di modificare un comportamento disfunzionale per la propria salute: è fondamentale percepirsi capace di mettere in atto un comportamento, in quanto diventa “impossibile” metterlo in atto se si ritiene di non poter fare altrimenti.


Facciamo un esempio. Le persone che hanno ricevuto una diagnosi di Diabete di tipo II hanno necessità di modificare il proprio stile di vita (alimentazione, forma fisica, abitudini ecc.) per non aggravare la propria condizione morbosa.

 

Ma cosa possono fare per modificarlo?

 

Una persona con una bassa percezione di potere sulla propria vita sentirà di poter fare ben poco:

  • “siamo tutti in sovrappeso in famiglia”;
  • “non riesco a rinunciare a certi alimenti”;
  • “non posso permettermi economicamente degli alimenti più salutari” ecc.

 

La situazione è quella della fissità e dell’impossibilità di scegliere: questo è dato per sempre (dall’esterno, oltretutto) e non può essere modificato, in quanto non ci si sente di possedere il controllo sugli eventi.

 

Come si può arrivare ad una condizione maggiormente empowered?
L’empowerment è un processo, nel senso che rappresenta un percorso attraverso il quale la persona si libera gradualmente da una visione passiva di se stesso, acquisendo la consapevolezza di essere il primo decisore della propria vita. Ma l’empowerment è anche un risultato, in quanto tale processo conduce la persona ad una condizione nuova e maggiormente proattiva.


Dunque, una persona che abbia intrapreso questo “viaggio verso il potere” sentirà di avere molteplici possibilità di scelta:

 

  • “è vero che molti dei miei familiari sono in sovrappeso, ma cosa posso fare io per modificare la mia condizione?”;
  • “è vero che fino a questo momento ho prediletto una certa tipologia di alimenti, ma io non dipendo da essi, sono io che scelgo o meno di assumerli perchè la mia salute dipende solo dal mio comportamento”;

 

  • “è vero che certi alimenti di qualità hanno un costo più elevato rispetto ad altri, ma come posso risolvere questo problema? Quali sono le alternative alla rinuncia passiva? A quali associazioni o organizzazioni posso rivolgermi per avere informazioni e tutela?”.

 

Una persona che ha sviluppato e rafforzato il proprio potere decisionale non si fermerà davanti ad ostacoli esterni e/o vincoli soggettivi, ma cercherà di trovare delle alternative per allargare la sua gamma decisionale. Ciò significa anche inserirsi attivamente nella propria comunità per comprendere come è possibile intervenire ed apportare modifiche laddove si ritenga necessario.

 

Il processo di empowerment può quindi significare una vera rivoluzione, che implica il passaggio da un pattern di valori di tipo “paternalistico” (“il diabetologo mi obbliga a fare una dieta che non sopporto e che non voglio fare”) ad un altro di tipo “emancipante” (“il mio corpo ha bisogno di questo tipo di attenzioni, e desidero seguire in maniera autonoma tutti gli accorgimenti per farlo stare bene, perchè ho rispetto di me stesso e della mia salute”).

Dr.ssa Monica Torone

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