Il Meccanismo Del Colpo Di Calore

Il Meccanismo Del Colpo Di Calore

Come comportarsi quando si affronta un colpo di calore e come evitarlo

Già in un precedente articolo abbiamo parlato del colpo di calore, una patologia cui dobbiamo far fronte generalmente nei mesi estivi e che dobbiamo saper riconoscere ed evitare, ma quali sono i meccanismi che lo generano?

L'energia rilasciata dal metabolismo delle sostanze nutritive viene convertita quasi tutta in calore corporeo.

Questo succede anche per chi compie un grosso sforzo muscolare.

 

La massima efficienza per la conversione dell'energia fornita dalle sostanze nutritive in lavoro muscolare è soltanto del 20-25%, e il rimanete 75-80% viene convertito in calore.

 

Del resto quasi tutta l'energia che crea il lavoro muscolare diventa ancora calore corporeo, tranne solo una piccola porzione che viene impiegata a vincere la resistenza viscosa dei movimenti dei muscoli e delle articolazioni e per contrastare la frizione del sangue che circola nelle vene e nelle arterie.

Siccome la quantità di calore liberata nel corpo è proporzionale alla quantità di ossigeno consumato da un atleta, è facile intuire quali enormi quantità di calore si sviluppano all'interno dei tessuti durante il gesto atletico di una gara di resistenza, come una gara di fondo a piedi o una maratona.

 

ATLETI CON "LA FEBBRE"

Non è un caso se, anche in condizioni climatiche normali, la temperatura degli atleti sale comunque verso il "febbricitante" valore di 37 - 38 gradi centigradi.

In condizioni di caldo umido, o se ci siamo vestiti in modo eccessivo, si possono poi raggiungere temperature di 41 - 42 gradi, un livello che è decisamente pericoloso per le cellule dei tessuti e in particolare per le cellule nervose e cerebrali.

Se il meccanismo della sudorazione non dovesse riuscire ad eliminare il calore indotto dallo sforzo, allora l'atleta potrebbe incorrere molto presto nella cosidetta patologia del colpo di calore, caratterizzata dai seguenti sintomi:

 

  • estrema debolezza
  • mal di testa e vertigini
  • nausea
  • profonda sudorazione
  • difficoltà di coordinazione dei movimenti
  • collasso e perdita di coscienza

 

UNA PATOLOGIA PERICOLOSA

Il colpo di calore non è da sottovalutare e può portare perfino alla morte.

Spesso, nei casi più gravi, non basta interrompere l'attività fisica che si sta svolgendo per fare abbassare la temperatura; infatti quasi sempre questa continua a salire perchè la quantità di reazioni chimiche intracellulari ormai in atto liberano ancora e sempre più calore, nè va dimenticato che i meccanismi regolatori situati nei centri cerebrali (ipotalamo) anziché garantire un livello costante di temperatura (37 gradi a riposo) possono anche "saltare" e fallire nel loro compito.

 

IL TRATTAMENTO MIGLIORE PER IL COLPO DI CALORE

 

Il trattamento del colpo di calore si basa quindi sulla riduzione della temperatura del corpo il più rapidamente possibile:

 

  • bisogna rimuovere tutti gli indumenti
  • spruzzare con acqua fresca tutto il corpo
  • mettersi all'ombra e cercare di convogliare aria fresca verso l'infortunato
  • nei casi più gravi potrebbe essere necessario immergere l'atleta in acqua fresca

 

Se rispettate questi punti vedrete che rapidamente la temperatura corporea si ridurrà.

 

ACCLIMATARSI AL LUOGO

È raccomandabile inoltre che gli atleti che vanno ad allenarsi in un paese con un clima caldo-umido si concedano un periodo di acclimatamento preventivo senza pretendere subito le massime prestazioni.

 

Dopo un certo lasso di tempo il nostro corpo si adatta, e anche le ghiandole sudoripare si ambientano e si abituano alla nuova situazione, fino a quando la perdita di sali torna a essere normale e nei limiti sopportati dall'organismo.

 

Il merito di questo acclimatamento è di uno speciale ormone chiamato "aldosterone" che ha un effetto benefico sulle ghiandole sudoripare le quali, in sua presenza, realizzano un parziale riassorbimento del cloruro di sodio prima che questo esca e si depositi sulla superficie della pelle.

Scritto da: ABC Staff

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