Il Ruolo dell'Antropometria nel Monitoraggio dei Progressi

Il Ruolo dell'Antropometria nel Monitoraggio dei Progressi

I progressi nello sport

IL RUOLO DELL’ANTROPOMETRIA NEL MONITORAGGIO DEI PROGRESSI


Stabilire oggettivamente la condizione di forma di un atleta o di un semplice praticante di un qualsiasi sport o attività fisica da tempo rappresenta una criticità in base alla quale si scontrano ferocemente le più disparate scuole di pensiero, sulla base di questa annosa problematica diventa piuttosto difficile riuscire a valutare oggettivamente anche quelli che sono i reali progressi o eventualmente il raggiungimento reale (e non fittizio) degli obiettivi.

 

Approfondendo questo concetto è possibile notare come ancora oggi sia nella fase di preparazione, che in semplici protocolli volti al fitness estetico o al dimagrimento ancora si ricorra al fantomatico concetto di “peso forma”, la domanda che tutti ci dovremmo porre è :

 

"La valutazione delle oscillazioni del peso in vista del raggiungimento o dell’allontanamento dal peso forma mi permette di capire realmente quello che sta avvenendo nel mio organismo?"

 

Purtroppo no, in quanto monitorando esclusivamente le oscillazioni del peso non è possibile capire quello che si sta realmente verificando; non posso sapere se per esempio una riduzione del peso è dovuta alla perdita di adipe o alla perdita di tessuto muscolare, d’altro canto contestualmente ad un aumento di peso non è possibile capire se a carico della componente lipidica o della componente muscolare.

 

Questi semplici fatti dovrebbero facilmente mettere chiunque in grado di comprendere come per avere un chiaro quadro della situazione sia necessario approfondire ulteriormente con indagini che possano quantificare le variazioni a carico delle relative componenti dell’organismo umano, questo può essere semplicemente fatto anche in ambito ambulatoriale con le comuni indagini antropometriche. Di che cosa si tratta?

 

Si tratta di metodiche di indagine non invasive, sviluppate a partire da analisi di laboratorio che permettono di quantificare, utilizzando qualche calcolo, a partire da semplici misure rilevabili all’esterno dell’organismo umano. In questa sede verranno illustrate solamente le metodiche comunemente realizzabili nella pratica ambulatoriale, in quanto quelle più complesse che richiederebbero l’utilizzo di importanti apparati tecnologici come DEXA, RMN, TAC ecc sono allo stato attuale delle cose impiegate solo con finalità di ricerca scientifica.

 

Plicometria

Prevede la valutazione della composizione corporea misurando gli spessori delle pliche cutanee e interpolandone i risultati, ponendo il razionale che esiste una relazione tra tessuto adiposo sottocutaneo e massa grassa totale.

 

Normalmente vengono effettuate due o tre misure per ogni plica di cui poi si utilizza il valore medio, le misure vengono effettuate sul lato destro del corpo con il soggetto in stazione eretta.

 

Esistono numerose metodiche applicabili a diverse tipologie di soggetti, sulla base delle quali generalmente si ottiene un valore di densità corporea, traducibile in % di adipe grazie all’equazione di Siri o all’equazione di Brozek, attualmente sono molto utilizzati software che permettono, immettendo i valori rilevati di ottenere direttamente un valore di composizione corporea.

 

Per questa tecnica esistono specifici vantaggi e svantaggi da considerare:

 

VANTAGGI:

  • VALUTAZIONE DISTRETTUALITA’ DISTRIBUZIONE GRASSO
  • ERRORE 3 – 5 % RISPETTO ALLA PESATA IDROSTATICA
  • RELATIVA ECONOMICITA’ STRUMENTAZIONE
  • SEMPLICITA’ E VELOCITA’ DI ESECUZIONE

 

SVANTAGGI:

  • MANUALITA’ DELL’OPERATORE – ERRORE FINO AL 200%
  • PLICHE SOPRA I 40 mm – METODICA NON APPLICABILE
  • DIFFICOLTA’ NELLO SCOLLARE–ISOLARE–MISURARE LA PLICA
  • DIFFERENZE LEGATE AL TIPO DI PLICOMETRO USATO
  • UTILIZZO DI METODICHE NON SPECIE – SPECIFICHE

 

Circonferenze
Mediante queste semplici metodiche che prevedono la misurazione delle circonferenze di diversi distretti corporei è possibile mediante specifiche equazioni effettuare una valutazione della composizione, della struttura o del morfotipo corporeo.

 

VANTAGGI:

  • VALUTAZIONE DISTRETTUALITA’ DISTRIBUZIONE GRASSO
  • ERRORE DI BASE EQUAZIONI 2 – 5 % *(classe di soggetti)
  • ESTREMA ECONOMICITA’ STRUMENTAZIONE
  • SEMPLICITA’ E VELOCITA’ DI ESECUZIONE
  • ATTUABILE QUASI SU OGNI TIPO DI SOGGETTO
  • FACILITA’ DI ESECUZIONE
  • FORNISCE DATI FONDAMENTALI PER ALTRE VALUTAZIONI

 

SVANTAGGI:

  • ERRORI NELL’IDENTIFICAZIONE DEL SITO DA MISURARE
  • MANUALITA’ DELL’OPERATORE – ECCESSIVA TENSIONE NASTRO
  • UTILIZZO DI METODICHE NON SPECIE – SPECIFICHE

 

Bioimpedenziometria

Prevede la stima del contenuto idrico corporeo mediante la valutazione della Resistenza e della Reattanza del corpo all’attraversamento di una micro-corrente alternata somministrata mediante dispositivi specifici connessi ad elettrodi simili a quelli utilizzati per un comune elettrocardiogramma. Valutato il contenuto idrico indirettamente è possibile ottenere una stima della composizione corporea

 

VANTAGGI:

  • VALUTA LO STATO DI IDRATAZIONE
  • NON INVASIVA SUL SOGGETTO DA TESTARE
  • SEMPLICITA’ E VELOCITA’ DI ESECUZIONE
  • ATTUABILE QUASI SU OGNI TIPO DI SOGGETTO

 

SVANTAGGI:

  • DIFFICILE RISPETTARE IL PROTOCOLLO DI UTILIZZO (idratazione,temp. Cutanea, att. Fisica, ass. Cibi e bevande…)
  • NUMEROSI FATTORI LA RENDONO POTENZIALMENTE POCO PRECISA (idratazione,temp. Cutanea, att. Fisica, ass. Cibi e bevande…)
  • QUANTITATIVA FORNISCE VALORI NON PARAGONABILI CON G.S. (la vettoriale da risultati nettamente migliori)
  • NON E’ POSSIBILE STUDIARE LE DISTRETTUALITA’ 
  • DIVERSI BIOIMPEDENZIOMETRI FORNISCONO VALORI NON PARAGONABILI TRA LORO
  • ATTREZZATURA AFFIDABILE HA UN ELEVATO COSTO

 

Adipometria


L’adipometro non è nient’altro che un ecografo di modello A, cioè che esegue una misura lineare di spessore, permettendo quindi lo studio approfondito di specifiche aree di interesse e la valutazione della composizione corporea, rappresentando di fatto una tecnica plicometria – simile.

 

Infatti per la valutazione della composizione corporea vengono utilizzati gli stessi punti di repere e le stesse formule comunemente utilizzati per l’indagine plicometrica. Lo strumento offre una possibilità in più ovvero quella di permettere la valutazione di una specifica area con una metodica definita “stratigrafia” 

 

Figura 1 Esempio di stratigrafia su bicipite brachiale


VANTAGGI:

  • LIMITATA DIPENDENZA DALLA MANUALITA’ DELL’OPERATORE
  • ASSOLUTA ATRAUMATICITA’ DELLA METODICA
  • STUDIO APPROFONDITO DELLE DISTRETTUALITA’-ADIPOMETRIA
  • ATTUABILE SU OGNI TIPO DI SOGGETTO
  • GENERALMENTE BUONA CORRELAZIONE CON METODICHE ANALITICHE DI RIFERIMENTO

 

SVANTAGGI:

  • NON SEMPRE LE EQUAZIONI STUDIATE PER LA PLICOMETRIA SONO APPLICABILI
  • COSTO MEDIO-ELEVATO DELLA STRUMENTAZIONE
  • NECESSARIO L’USO DI GEL ECOGRAFICO*


Queste brevi panoramiche contribuiscono ad illustrare le potenzialità di indagine delle diverse strumentazioni utilizzabili in ambito ambulatoriale, sicuramente un corretto utilizzo si rivelerà un valido strumento per il monitoraggio oggettivo della condizione di forma sia dell’atleta che del semplice praticante di attività fisica, contribuendo in maniera determinate ad interventi specifici mirati al raggiungimento di obiettivi specifici.

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