Intolleranze Alimentari, Come Evitarle?

Intolleranze Alimentari, Come Evitarle?

Una dieta varia, vitamine, minerali e lotta allo stress per evitare le intolleranze alimentari

Se vi rendete conto che il latte vi gonfia, che certi tipi di carne faticate a digerirli, può essere che ne siate intolleranti; già, ma essere intolleranti cosa significa?

Per "intolleranza alimentare" si intende l'incapacità di metabolizzare alcuni alimenti, in particolare il glutine, una proteina presente in alcuni cereali come il grano, l'orzo e la segale: in questo caso l'intolleranza prende il nome di "celiachia" o "morbo celiaco", oppure il lattosio (lo zucchero del latte), ma anche molti altri cibi o particolari sostanze contenute in essi. I sintomi, che possono manifestarsi anche giorni dopo l'ingestione dell'alimento, sono talmente vari da non fare sospettare sempre un'origine alimentare.


A volte si presenta con:

  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • stitichezza
  • una diffusa sensazione di stanchezza
  • forte sudorazione
  • acne
  • gonfiore gengivale
  • emicrania
  • stati depressivi e forte agitazione

L'intolleranza inoltre può innescare meccanismi che portano alla bulimia; molto spesso l'alimento incriminato è proprio quello che la persona desidera di più o che le trasmette un senso di energia. Altre conseguenze di un'intolleranza possono essere un'eccessivo dimagrimento, ritenzione idrica, gonfiori, meteorismo e crampi allo stomaco.


LA PREVENZIONE

Insomma è capace di essere davvero fastidiosa, come dobbiamo fare quindi per evitarla?

prima di tutto un regime alimentare sano, equilibrato e vario sono un'ottima azione preventiva contro le intolleranze alimentari.

un fattore importantissimo per vincere o tenere sotto controllo le intolleranze e le loro manifestazioni è un sano stile di vita, infatti stress, inquinamento ambientale, cattiva alimentazione o introduzione di tossine hanno un'effetto immunodepressivo, cioè riducono in generale la capacità dell'organismo di difendersi

è utile eliminare dalla dieta dadi e salse già pronte: hanno quasi tutti un forte contenuto in glutammato di sodio, una sostanza di sintesi che l'organismo non riconosce e alla quale può reagire facilmente con intolleranze


IL DRIA TEST

I test conosciuti da tempo, come gli esami del sangue, RAST (test di Radio Allergo-adsorbimento), Prick Test e Patch Test, che consistono nel mettere a contatto con la cute una piccola quantità di materiale sospetto, vanno bene per le allergie, ma non danno risposte affidabili per le intolleranze. Un test semplice e indolore, il DRIA Test, peraltro frutto di una ricerca originale di operatori Italiani dell'Associazione di Ricerca Intolleranze Alimentari, consiste nel porre sotto la lingua una piccola quantità dei potenziali fattori scatenanti, uno dopo l'altro, disciolti in acqua. Il paziente è seduto su una poltrona e viene invitato a muovere una gamba dopo ogni nuova sostanza introdotta. Dall'eventuale modificazione della forza muscolare, che viene memorizzata su un tracciato del computer, si riesce a stabilire a quali sostanze la persona è diventata intollerante.


DIETA "A ROTAZIONE"

Non è necessario, in genere, astenersi dalle sostanze che determinano intolleranza per tutta la vita. Spesso è sufficiente fare una rotazione dei vari alimenti e fare uso soltanto di determinate famiglie di cibi (chi è intollerante ai pomodori solitamente tende ad avere problemi anche con le altre Solenacee, come patate, peperoni e melanzane), soltanto una o due volte la settimana, lasciando in pratica un intervallo di tre giorni per concedere un momento di pausa alle difese immunitarie. Il sistema dietetico per vincere le intolleranze alimentari si chiama "dieta a rotazione" e si sposa idealmente con il concetto delle corrette combinazioni alimentari; di tutto, ma non tutto insieme, con una giusta variazione e alternanza.

Per seguire un'alimentazione che tenga conto della rotazione dei cibi, occorre conoscere le diverse famiglie di alimenti. Tra quelli fortemente proteici ricordiamo i vari tipi di carni e pesci, i formaggi, le uova, le leguminose e i semi oleosi. Se una persona ha sviluppato un'intolleranza, per esempio alla carne bovina, solitamente tollera invece bene quella di agnello o di volatile.

È anche utile integrare la dieta con vitamine e minerali. Però è bene prima consultarsi con uno specialista che possa aiutarvi a preparare un programma di supplementi in base alle vostre necessità personali; alcuni individui particolarmente sensibili possono infatti sviluppare sensibilità anche alle vitamine.

Siccome anche lo stress pare influisca sulle intolleranze alimentari, le tecniche di respirazione Yoga possono rilevarsi davvero efficaci, come del resto l'autoipnosi.

Scritto da: ABC Staff

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