Le crisi dell'allenamento

Le crisi dell'allenamento

Riconoscere il problema per porre il giusto rimedio

La fatica è la nostra principale compagna di allenamento,

  • da un lato aumenta la nostra soddisfazione sul lavoro svolto
  • dall'altro funge da campanello d'allarme.

 

Non a caso, dopo un allenamento spinto è consigliabile prendersi sempre un periodo di riposo, così da poter recuperare le energie; ma attenzione, il momento per il recupero non deve essere scelto a caso, e questo perché esistono diversi tipi di fatica e ciascuna di queste necessita di uno specifico periodo di inattività per essere smaltita.

 

Quanto tempo dobbiamo recuperare?

 

Riposare troppo a lungo equivale di fatto a perdere i benefici indotti dall'allenamento, mentre riposare troppo poco significa sottoporre a stress l'organismo e rischiare quello che viene chiamato "superallenamento".

Chi si allena solo per divertimento, di solito, effettua un'attività fisica di tipo aerobico, e quindi non accumula tossine nei muscoli, di conseguenza anche dopo uno sforzo prolungato  muscoli saranno in grado di esprimersi al meglio dopo pochi minuti di riposo, fermo restando ovviamente che lo sforzo in questione non abbia portato a un completo esaurimento delle loro riserve zuccherine.

In questo caso è necessario osservare un periodo di riposo di almeno 24 ore e deve essere abbinato ad una dieta appropriata per ripristinare il livello degli zuccheri presenti nei muscoli.

Se invece si tratta di allenamenti di tipo anaerobico la durata del recupero deve essere più lungo (di almeno 48 ore).

 

I sintomi della stanchezza

Partiamo col dire che esistono diverse tipologie di stanchezza organica e di crisi, ciascuna delle quali induce un determinato tipo di sensazione diversa che va affrontata con rimedi diversi.

Da non trascurare inoltre il fatto che spesso queste crisi possono essere minimizzate o addirittura evitate con una alimentazione preventiva equilibrata e corretta, che tenga conto delle reali esigenze dell'organismo.

 

Crisi di disidratazione

Questa sopraggiunge quando mancano i liquidi, di conseguenza succede che il nostro corpo sprofonda in uno stato di spossatezza da cui è difficile riprendersi senza ricorrere ad un'abbondante assunzione di bevande liquide.

Attenzione però a certi accorgimenti che spesso non vengono rispettati, cioè ad assumere bevande

non gasate

non troppo fredde

e rigorosamente analcoliche!

Ricordate che chi suda deve continuamente  areintegrare le riserve di acqua e sali minerali che il nostro corpo perde, quindi soddisfate sempre e ovunque la sete, magari con degli ottimi integratori.

 

Crisi da esaurimento di glicogeno muscolare

 Il glicogeno è in poche parole il "carburante" che permette ai nostri muscoli di funzionare e fra i diversi tipi di crisi questa è quella in cui non ci rimane alternativa che fermarci e nutrirci.

Questa sensazione arriva quando è davvero il momento di dire basta e ci fa capire che la "benzina" è finita, che i muscoli sono in carenza di zuccheri e l'unica cosa da fare è alimentarsi, meglio se con cibi a base di zuccheri appunto.

 

Crisi da ipertermia

 La crisi da ipertermia è in sostanza l'aumento eccessivo della temperatura corporea.

Saperla riconoscere è fondamentale, anche perché in questo caso non ci sarebbe cosa più sbagliata di coprire con una coperta lo sportivo colpito da questo tipo di crisi, al contrario è utile spogliarlo.

In estate soprattutto, spesso spogliare il soggetto non basta, è possibile intervenire allora con spugnature di acqua fresca, ma attenzione, mai esagerare con acqua gelata perché sarebbe controproducente.

 

Crisi da assideramento

 Nel caso di sport invernali è abbastanza frequente, ma succede anche semplicemente a chi esce nelle giornate più fredde a correre e soprattutto a chi non usa abbigliamento adatto alla stagione.

Il freddo fa male quanto il caldo, con la sostanziale differenza che riesce a bloccare i muscoli e quindi a dar luogo a situazioni di vero e proprio pericolo.

Bisogna sapersi fermare in tempo e ripararsi in un luogo caldo, riprendersi con qualche esercizio blando di ginnastica, un leggero massaggio con olio canforato o ancora meglio con un bel bagno caldo.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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