La Processionaria: “un pericolo per l'uomo e per gli animali domestici”

La Processionaria: “un pericolo per l'uomo e per gli animali domestici”

Rimedi omeopatici della Dott.sa Serenari

Le processionarie (Thaumenotopoea pityocampa) sono forme larvali di una farfalla notturna dotate di peli urticanti molto pericolosi per uomini e animali domestici. Il loro norme deriva dal fatto che si allineano in lunghe file e marciano sul terreno.

Questi bruchi si sviluppano sui rami degli alberi in particolare dei pini dove formano un nido “cotonoso” e si nutrono delle piante in cui vivono.

I peli urticanti sono dotati di spicole che si agganciano ai tessuti degli animali con cui vengono a contatto ma possono anche staccarsi dalla cuticola dell'insetto e venire trasportate con il vento e dare reazioni infiammatorie “a distanza” a livello di congiuntiva, apparato respiratorio e gastroenterico dei malcapitati.

Le reazioni possono andare dall'eritema, all'edema, alla necrosi fino allo shock anafilattico.

 

I nostri animali da compagnia sono molto predisposti al contatto con la processionaria e le lesioni cutanee ed orali sono sicuramente le più frequenti. I cani possono presentare scialorrea, abbattimento del sensorio, vomito, diarrea, glossite, esofagite e necrosi della lingua. Se i bruchi vengono inghiottiti possono causare gravi infiammazioni all'esofago e allo stomaco.

 

La prima cosa e la più importante, è lavare il cavo orale o la cute interessata con abbondante acqua e bicarbonato facendo molta attenzione e indossando dei guanti per non venire a contatto con le sostanze presenti. Importante inoltre è rivolgersi al veterinario per le cure necessarie.

L'omeopatia può essere d'aiuto in questi casi somministrando all'animale 2 importanti rimedi quali Cantharis vesicatoria 30 ch e Secale cornutum 30 ch per alleviare il dolore e prevenire i danni dovuti al violento fenomeno infiammatorio e la necrosi dei tessuti.

 

Sotto 2 foto di soggetti che sono venuti a contatto con la processionaria

infiammazione della lingua dermatite del padiglione auricolare

 

 

Nell'uomo è bene rimuovere i peli urticanti applicando magari sulla cute della carta adesiva, lavare la cute con acqua e bicarbonato, spazzolare i capelli, togliere i vestiti per poi lavarli alla temperatura più alta possibile.
Nel caso di contatto con gli occhi usare abbondante acqua ed effettuare una visita oculistica per valutare che non ci siano rimasti peli a livello congiuntivale o corneale. 


Nel caso di sintomatologia respiratoria è bene accedere al pronto soccorso per la valutazione del paziente.

Dott.ssa Monica Serenari medico chirurgo, medico veterinario, omeopata

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