Sport e Terapie Naturali per Prevenire i Problemi Circolatori

Sport e Terapie Naturali per Prevenire i Problemi Circolatori

Dopo le vene varicose uno dei problemi circolatori più comuni è costituito dai trombi, coaguli di sangue che ostruiscono le pareti dei vasi sanguigni e che, a volte, si possono formare per tappare un buco in una parete vascolare lesionata. I trombi si formano soprattutto nelle gambe e producono sintomi quali:

  • dolore
  • sensibilità e gonfiore
  • cambiamento di temperatura e di colore della pelle

I coaguli sono una minaccia quando, spezzandosi, penetrano nei polmoni. Un altro problema vascolare è la cancrena, cioè la necrosi di un tratto di pelle e del tessuto sottostante provocata da un'interruzione della corretta irrorazione di sangue.

Se una vena si infiamma e si forma un trombo, si verifica una tromboflebite, o più comunemente una flebite. Gravidanza, postumi di interventi chirurgici, malattie che confinano il paziente a letto per un lungo periodo, stile di vita sedentario, sovrappeso, fumo e invecchiamento sono i principali fattori di rischio dei problemi vascolari.

Perdere chili in eccesso è essenziale per evitare questo genere di problemi, perchè l'accumulo di grasso, soprattutto quello addominale, intralcia il ritorno del sangue al cuore dalle vene, aumentando così il rischio che si formino trombi.

Come per tantissime altre buone ragioni, fare sport in maniera costante e regolare è il metodo migliore per prevenire problematiche di questa natura, oltre a non insistere con le cattive abitudini come per esempio fumare.

La medicina ufficiale per combattere questo genere di problemi prevede diversi trattamenti:

  1. per la flebite in una vena superficiale prevede impacchi caldi e antinfiammatori
  2. per la trombosi di vene poste in profondità il trattamento varia a seconda della localizzazione e della misura dei trombi

I medicinali anticoagulanti possono prevenire la formazione di ulteriori trombi, mentre i trombolitici sciolgono quelli esistenti. In caso di ricovero le medicine possono essere somministrate per via endovenosa e, se esiste il sospetto che un trombo lasci la vena diretto verso i polmoni, si può effettuare un'operazione chirurgica di eliminazione del trombo.

Bisogna pensarci per tempo e intraprendere la strada della prevenzione, considerando queste strade:

L'IDROTERAPIA

Le lunghe immersioni complete o in semicupio possono agevolare la circolazione. Fate impacchi freddi e sfregamenti rapidi con un asciugamano bagnato in acqua fredda e poi strizzato.

LA NATUROPATIA

Come sempre l'alimentazione è fondamentale. Quindi alimentarsi con cibi ricchi di fibra e poveri di grassi, come frutta e verdure fresche aiuta a tenrsi lontani da questo genere di problematiche. Spesso viene anche consigliato di evitare cibi troppo raffinati, con poche fibre e molti grassi, oltre al caffè, il tè e le bevande stimolanti in genere.

OMEOPATIA

Per un attacco di flebite può essere utile Hamamelis.

RIFLESSOLOGIA

La stimolazione delle zone corrispondenti al cuore e alle ghiandole surrenali favorisce la circolazione. Va inoltre prestata attenzione alle aree riflessogene corrispondenti alle parti in cui si manifesta il disturbo circolatorio ed è utile il massaggio completo della mano o del piede.

VITAMINE E MINERALI

La vitamina C previene l'accumulo delle piastrine che può risultare in un trombo. Alcuni medici suggeriscono integrazioni di vitamina E per agevolare la circolazione nei piedi e nelle gambe e di vitamina PP per dilatare i vasi sanguigni. Supplementi a base di calcio e di magnesio danno sollievo ai crampi notturni determinati dalla scarsa circolazione.

Scritto da: ABC Staff

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