5 Punti Principali dell'Allenamento per la MotoGp

5 Punti Principali dell'Allenamento per la MotoGp

Come si Allenano Valentino Rossi, Lorenzo, Marquez e Dovizioso?

I Motociclisti hanno esigenze fisiche per poter guidare al meglio le proprie moto: i movimenti del corpo, i punti di forza e le esigenze in corsa sono molto simili tra loro. La maggior parte dei tifosi della MotoGp, pensa che basti salire su una motocicletta effettuando giri su giri in pista, per vincere le gare. Il discorso non è proprio così in quanto dietro ad ogni pilota c’è una preparazione fisica dettagliata e ben precisa.

 

Lo sapevate che i Piloti devono essere tra le persone fisicamente più in forma del pianeta?


Questo perchè in ogni gara, in ogni giro di ricognizione rischiano la vita. Guidare una moto di 350 kg in curva che tira 1,5-1,7 G e avere l’abilità di guidarla dopo una brusca e potente frenata richiede una persona forte e stabile.


I piloti devono avere le seguenti qualità fisiche:

  • Resistenza muscolare
  • Agilità
  • forza di base
  • flessibilità
  • tempi di reazione rapidi

Fatta questa premessa, ecco come è impostato un allenamento fisico di base per un motociclista della motogp.

 

1. Si inizia l’allenamento con il PNF (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation), detto anche stretching propriocettivo, è una metodica di allungamento muscolare nata in ambito riabilitativo, ma che attualmente si sta diffondendo anche in ambito sportivo.

Questa pratica trova impiego in tutte le situazioni in cui viene compromessa (per infortunio, allenamenti errati o blocchi della motilità) l’estensibilità muscolare.

I piloti in carriera subiscono un sacco di infortuni che daranno poi problemi anche di tipo muscolare e di tensioni. Questo tipo di stretching è consigliato per 10’-15’ in ogni seduta come Warm Up.

 

 

2. Si comincia poi con il riscaldamento vero e proprio a corpo libero, con:

  • affondi
  • squat
  • squat su tavole propriocettive
  • Wall Squat
  • ed un certo tipo di lavoro sul Core con vari esercizi in PLANK POSITION

 

 

 

3. Dopo essersi riscaldati con esercizi statici si passa alla gamma di esercizi a corpo libero esplosivi come:

  • jump squat
  • affondi con salto
  • Mountain climber
  • ginocchia al petto con salto
  • piegamenti sulle braccia pliometrici
  • burpees

 

 

4. I piloti devono essere molto forti ma anche resistenti e quindi il lavoro consigliato da molti preparatori sono i CIRCUITI COMPLEX dove si utilizza un solo attrezzo con il quale si eseguono diversi esercizi. Praticamente con questa tipologia di lavoro si risparmia tempo e si raccolgono due piccioni con una fava. Potete utilizzare bilanciere, kettlebell o sandbag.

Eseguite 4 ripetizioni per ogni stazione senza riposo tra gli esercizi.

  1. Hang Clean 4 ripetizioni
  2. Front Squat 4 Ripetizioni
  3. Rematore busto flesso 4 ripetizioni
  4. Overhead Press 4 ripetizioni (distensioni sopra la testa)
  5. Thruster 4 ripetizioni (squat frontale + overhead press)

Recupero di soli 60 secondi e ripetere il circuito per 5 volte .

Il carico deve essere calibrato, in quanto se è troppo leggero il circuito sarà troppo facile e poco allenante. Non deve essere neanche troppo pesante, quindi saranno necessari tentativi per individuare il giusto peso. Nel corso degli allenamenti poi lo aumenterete di qualche kg per aumentare l’intensità dell’allenamento.

 

5. Al termine dei Circuiti Complex si consigliano lavori ad intervallo di tipo Tabata utilizzando le Corde (battling ropes) o il vogatore. Eseguite intervalli di 20 secondi di lavoro, 40 sec di riposo x 10 set. 

 

Questo tipo di lavoro, abbastanza semplice, mantiene il peso corporeo entro certi standard, inoltre:

  • aumenta la forza
  • resistenza
  • mantenendo la massa grassa ai minimi termini

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Staff

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