Boxe Olimpica e Professionista, Quali le Differenze?

Boxe Olimpica e Professionista, Quali le Differenze?

La differenza tra un pugile professionista e dilettante? Questa domanda c'è la poniamo tutti noi amanti dello sport e della boxe, in occasione delle Olimpiadi, dove questi sport, tra virgolette minori, hanno maggior spazio e visibilità.

Prima di tutto il modo di "fare" boxe è diverso, nei dilettanti contano le azioni veloci e rapide con tecnica per ottenere punti, mentre nel professionismo conta chi sferra colpi più incisivi e determinanti che sfianchino l'avversario con lo scopo di metterlo nel corso delle riprese in KO.

A livello economico perchè atleti del calibro di Clemente Russo e Cammarelle, atleti resi famosi dalle Olimpiadi (in corso per il prime e postume per il secondo) non sono passati al professionismo?

Cammarelle e Russo sono pugili dei Corpi Sportivi dello Stato: il primo è delle Fiamme oro della Polizia di Stato; mentre il secondo dopo una prima esperienza nelle Fiamme Oro, è ora un atleta della Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria. Hanno un buon stipendio fisso, più i bonus in caso di vittoria.

Il professionista deve puntare ai titoli possibilmente mondiali se no a titoli internazionali euoropei, ovviamente ha incassi maggiori,ma la carriera di un pugile professionista è difficile o sei forte e vinci perché altrimenti il gioco non vale la candela.

Inoltre sicuramente Clemente Russo e Cammarelle hanno pensato al POST Carriera; che nel loro caso hanno già un lavoro il quale potrà essere assistito da uno stipendio extra dato da un eventuale carriera da allenatore e/o promoter.

Nella Categoria dei dilettanti si parte dai terza serie, poi facendo combattimenti si accumulano punti (4 punti per vittoria, 2 per il pareggio e 1 per la sconfitta) e accumulando questi punti si sale di categoria fino ad arrivare alla prima categoria cioè i cosiddetti pugili prima serie, a quel punto se un pugile ritiene di essere abbastanza esperto e pronto deve trovarsi una squadra che lo prenda tra i professionisti.

Cammarelle e Russo invece, in giovane età sono stati "arruolati" nei gruppi sportivi statali e quindi fanno i pugili, con stipendio fisso, si allenano senza fare la fame, hanno centri sportivi all'avanguardia, tutto spesato, compreso vitto ed alloggio. Ovviamente non potranno mai diventare Mike Tyson o Evander Holifield, ma quanti pugili professionisti, hanno poi fatto la "fame" una volta terminata la carriera professionistica?


Categorie della Boxe alle OLIMPIADI?

  • Categorie maschili: 49kg, 52kg, 56kg, 60kg, 64kg, 69kg, 75kg, 81kg, 91kg, +91kg
  • Categorie femminili: 51kg, 60kg, 75kg

Le Regole di Base della Boxe alle Olimpiadi

  • Grazie al nuovo regolamento Aiba, il limite di età passa dai 36 anni attuali ai 40.
  • La rivoluzione più grossa però è quella del punteggio che si porta dietro anche una riforma delle giurie tutta da testare.
  • Spariscono le macchinette con i punti e tornano i cartellini con sistemi di valutazione aggiornati.
  • Dai cinque giudici disegnati ne saranno sorteggiati tre, vietate le riprese in pareggio, 10 punti a chi si aggiudica il round e voto a scalare per l’avversario.
  • Un canone basato sulla forza, e sulla potenza, non conta solo portare un pugno a segno: il tipo di pugno fa la differenza.
  • E a questa interpretazione si lega anche la terza modifica: la testa scoperta, come ai tempi di Cassius Clay, al secolo Mohamed Alì.
  • Il caschetto resta solo per le donne e gli junior, gli uomini si adeguano alla boxe professionista anche se la federazione italiana si era detta contraria.

Non ci resta che augurare ai pugili Italiani di portare a casa una medaglia, di qualsiasi colore, meglio se d'oro.

Scritto da: ABC Staff

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