Il Sanguinamento del Naso nella Boxe e Sport da Combattimento

Il Sanguinamento del Naso nella Boxe e Sport da Combattimento

Le membrane mucose del naso sono molto fragili e ricche di vasi sanguigni, per cui queste mucose sanguinano facilmente al minimo tocco. Mentre alcuni pugili o fighter riescono a non sanguinare mai dal naso, altri invece sanguinano facilmente al minimo tocco.

Bisogna sapere che un pugile o lottatore, non deve MAI prendere l'aspirina nei tre giorni antecedenti un combattimento, perché l'aspirina "fluidifica" il sangue e può facilitare quindi il sanguinamento. Se si ha un mal di testa o febbre, sarà meglio prendere del paracetamolo; ma questo deve essere valutato meglio con il proprio medico.

Il naso è il “centro” del volto; con il casco il naso diventa un vero e proprio bersaglio; Così i colpi al naso sono numerosi, soprattutto nei pugili con leve corte o che si espongono tenendo bassa la guardia, pensando di schernire l'avversario.

A bordo ring se un pugile sta sanguinando dal naso, l'Arbitro prima gli farà asciugare e lavare il naso dal suo allenatore; se poi l'epistassi persiste, l'arbitro chiede al medico addetto, un controllo più accurato. Il medico controllerà il naso del pugile o fighter, prima pulendolo, e poi osservando solitamente tre cose:

  1. Se l'emorragia non è abbondante, non a getto: il medico molto spesso annuncio all'arbitro che la lotta può continuare;
  2. Se sanguina "con getto continuo", ciò significa che si è intaccata una piccola arteria (chiamate arteriole): solitamente il medico annunci all'arbitro di fermare la lotta;
  3. Infine, esamina attentamente il naso per scongiurare il dubbio di una frattura, anche in questo caso, il medico comunicherà all'arbitro che l'incontro verrà fermato.

Il medico terrà anche conto dell'equilibrio di un combattimento e fermerà più facilmente il combattente se è in netto vantaggio, mentre se l'incontro è equilibrato e fermare l'incontro potrebbe dare un vantaggio, valuterà molto bene il sanguinamento, soprattutto se l'incontro è al termine, ma comunque infine, terrà ben presente che la cosa più importante è la salute del pugile, soprattutto nelle fasce di età più giovani. Naturalmente con i professionisti, dilettanti, di livello nazionale o internazionale, le valutazioni dell'arbitro e il medico saranno leggermente diverse.

Nel minuto di recupero, il ruolo di fermare il sanguinamento toccherà all'allenatore o comunque all'angolo del combattente, al quale asciugherà e laverà il naso. Ovviamente dovranno essere usati guanti monouso puliti, posizionare il pugile seduto o in piedi, ma con la testa piegata; applicare la pomata "emostatica" (cioè che arresta il sanguinamento); pizzicare con il pollice e l'indice le narici per fermare o limitare il sanguinamento (anche se in teoria questa compressione dovrebbe essere eseguita per 10 minuti senza interruzioni!) si raccomanda l'uso di guanti per la cura del contatto con il sangue.


Se l'epistassi è grave oppure vi è il minimo sospetto di una frattura al setto nasale, il pugile deve essere trasportato al pronto soccorso. Qualunque pugile abbia subito un sanguinamento al naso durante un incontro, il giorno dopo dovrebbe farsi visitare da un medico sportivo o specialista, se necessario, un otorinolaringoiatra (ORL)

In seguito ad un colpo al naso, potrebbe apparire un ematoma, anche se il naso non è rotto; per assorbire l'ematoma solitamente può essere di aiuto l'Arnica omeopatica.

In realtà qualsiasi pugile o allenatore, dovrebbe avere a seguito sempre dell'arnica da usare all'occorrenza e della vasellina che solitamente viene spalmata sulle zone del volto esposte. Al termine di una seduta di allenamento o di un combattimento, dove si è stati colpiti al volto, al petto o altrove; l'uso dell'Arnica, lenisce i dolori. Anche un contenitore con alcuni cubetti di ghiaccio dovrebbe essere presente in qualsiasi palestra di boxe.

Alcuni pugili che sanguinano spesso dal naso, a volte possono avere anche una carenza di ferro, ogni buona palestra, dovrebbe eseguire un monitoraggio periodico della salute dei propri pugili o lottatori, come parte integrante dello sport.

Ovviamente un pugile che sa di poter sanguinare facilmente durante un incontro, ha una condizione di stress permanente dall'inizio del match, che lo porta ad un handicap prestazionale e a non essere al 100% delle sue prestazioni.

In conclusione, un pugile che ha spesso delle epistassi, dovrebbe consultare uno specialista, per escludere eventuali malformazioni che possono contribuire al sanguinamento e una volta risolto, chissà che non riscontri un miglioramento!

Scritto da: ABC Staff

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